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LA CUCINA ITALIANA ENTRA NEL PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UMANITÀ: AVELLA FESTEGGIA CON I SUOI TESORI MILLENARI

Avella, in provincia di Avellino, celebra il riconoscimento UNESCO della cucina italiana con le sue eccellenze agroalimentari, tra arte, tradizioni millenarie e sapori che raccontano identità e cultura.

Avella, terra che narra secoli di eccellenze

La storia di Avella è profondamente intrecciata alla sua produzione agricola. Una ricchezza riconosciuta fin dall’Antichità, quando autori come Strabone (63 a.C. – 20 d.C.) testimoniavano la prosperità della città e la qualità dei suoi prodotti. La nocciola, la celebre Nux Avellana, divenne presto il simbolo più noto di questo territorio, un frutto capace di far riecheggiare il nome di Avella, l’antica Abella, in tutto il mondo romano e, nei secoli, in tutta Europa.

corylus avellana

Non è un caso, infatti, che Publio Virgilio Marone definisse la città Malifera Abella, mettendo in luce non solo l’abbondanza delle mele, ma più in generale la fertilità delle sue campagne. Virgilio, seguito poi da Tito Livio e Silio Italico, celebrò la ricchezza agricola locale, descrivendo una terra mite e generosa, dove le nocciole erano considerate un dono prezioso degli dèi.

Macrobius, nei suoi Saturnalia, ricordava: “È questa la noce avellana… raccolta dall’albero corylus, di cui parla Virgilio”, sottolineando il legame diretto tra la produzione avellana e la tradizione letteraria latina. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, non esitò a definire la nux Abellana come “la più eccellente tra tutte le noci, tanto per grandezza quanto per sapore”, un tributo che ancora oggi risuona come un’attestazione di qualità ante litteram.

Il Giardino ducale Vanvitelliano illuminato, Avella@TWM

Un patrimonio gastronomico che diventa arte, cultura e identità

Oggi Avella celebra il riconoscimento UNESCO quale ulteriore conferma del ruolo fondamentale che territori come il suo ricoprono nel sostenere il grande mosaico della cucina italiana. Perché è proprio dalla somma delle identità locali, dei prodotti unici e delle tradizioni agricole secolari che nasce la forza della gastronomia del nostro Paese.

Carmine Guerriero con Alfonso Grassi@TWM

La retrospettiva artistica appena conclusa in memoria del compianto M.O GuerrCa, nome artistico di Carmine Guerriero, si inserisce in questo percorso di valorizzazione, fungendo da vero e proprio driver culturale e turistico.

GuerrCa, Natura morta, 1969, olio su tela, tecnica mista, 60×90

Attraverso le oltre 20 opere dell’artista si evidenzia un percorso che intreccia arte, archeologia, spiritualità e tradizioni locali, trasformando l’esposizione in un’esperienza culturale e sensoriale.

GuerrCa, Natura morta,2009, Olio su tela, 90×120 cm

Il visitatore è invitato a scoprire Avella con occhi nuovi: non solo come luogo di produzione, ma come custode di una civiltà contadina capace di dialogare con l’arte, la storia e la bellezza del paesaggio.

La Nux Avellana: un piccolo frutto, un prodotto di eccellenza

Da millenni, Avella parla al mondo attraverso la sua nocciola. Un frutto piccolo ma portentoso, che ha saputo unire generazioni di agricoltori e far conoscere la città ben oltre i confini locali.

La Nux Avellana è più di un prodotto agricolo: è un emblema identitario, un marchio naturale che ha attraversato il tempo.

Tra i suoli vulcanici fertili e l’aria limpida che discende dal massiccio del Partenio, si è perfezionata una tradizione colturale unica, oggi sostenuta da aziende agricole come Antico Mulino Agri resort di Marika Palma, Il Moera di Francesco e Diana Fusco, Convivium Garden di Maria Grazia Galeotafiore, Noccioro, di Marco Maietta, Sodano group, Miele Montuori e Chalet del Formaggio, che mantengono vivo un sapere antico e lo proiettano nel futuro, attraverso pratiche sostenibili e innovazione.

Un riconoscimento che guarda al futuro

Il riconoscimento UNESCO della cucina italiana non è solo una celebrazione del passato, ma un invito a tutelare e far crescere le eccellenze dei territori. Avella, con la sua storia millenaria e le sue produzioni agroalimentari d’eccellenza, rappresenta un esempio emblematico di come tradizione e modernità possano armonizzarsi in un racconto di qualità, bellezza e cultura del cibo.

E così, mentre l’Italia festeggia un importante traguardo, Avella rinnova il suo ruolo di ambasciatrice di un patrimonio gastronomico- culturale che da sempre arricchisce la grande tavola della nostra identità nazionale.

Un patrimonio che, come la sua celebre nocciola “Avellana”, continua a parlare al mondo con semplicità, autenticità ed infinito valore.

@Riproduzione riservata

(In copertina, GuerrCa, Natura morta,2009, Olio su tela, 90×120 cm@TWM)

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