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Bodegas Ramón Bilbao è una delle realtà più emblematiche della Rioja Alta, capace di incarnare un equilibrio raro: quello tra rispetto della tradizione e tensione costante verso l’innovazione. La sua storia inizia ufficialmente nel 1924, ma affonda le radici ancora più indietro, quando nel 1896 Ramón Bilbao Murga vendeva vino tra le stradine di Haro, cuore storico della viticoltura riojana. È qui che ancora oggi si trovano gli impianti di vinificazione, a testimonianza di un legame mai interrotto con il territorio.
La continuità familiare si interrompe nel 1966 con la scomparsa di Ramón Bilbao Pozo, ultimo erede diretto. Cinque anni dopo, la cantina rinasce come società anonima sotto una nuova proprietà, che sceglie però di preservare lo spirito originario della casa: attenzione al frutto, eleganza stilistica e un’idea di Rioja capace di parlare al presente. Una filosofia che negli anni ha trovato nuova forza grazie all’ingresso nel gruppo Zamora Company e al lavoro dell’enologo Rodolfo Bastida, figura chiave nella definizione dell’identità moderna del marchio.
Il territorio come matrice stilistica
I vigneti di Ramón Bilbao si estendono per 75 ettari in alcune delle zone più vocate della denominazione: Haro, San Vicente de la Sonsierra e Briones. Territori diversi, accomunati da altitudini significative, suoli poveri e un clima che oscilla tra influssi atlantici e mediterranei. È da questa diversità che nasce lo stile della casa: fresco, elegante, centrato sul frutto, mai sovrastato dal legno.
Quello che la cantina definisce il “tocco Ramón Bilbao” è un approccio enologico preciso: uso misurato del rovere, ricerca della bevibilità, valorizzazione del Tempranillo come varietà capace di finezza e tensione, oltre la mera potenza. Non a caso il centro visite di Haro è oggi uno dei più frequentati della denominazione, dotato di una sala di degustazione professionale e di un’enoteca, e nel 2014 la cantina è stata premiata come Migliore Cantina Spagnola all’International Wine and Spirit Competition.
Il ristorante: la cucina come naturale estensione del vino
All’interno della bodega, il ristorante di Ramón Bilbao completa l’esperienza enoturistica come un tassello essenziale del racconto. La proposta gastronomica segue la stessa filosofia dei vini: centralità della materia prima, stagionalità, equilibrio. I piatti nascono da prodotti freschi e locali, lavorati con tecniche semplici e rispettose, capaci di evocare la cucina tradizionale riojana in una chiave contemporanea e salutare.
Verdure di stagione, legumi, carni selezionate e preparazioni sobrie costruiscono un dialogo coerente con le etichette della casa, in abbinamenti pensati per valorizzare freschezza, struttura ed eleganza senza mai appesantire il palato. La mise en place, curata nei dettagli ma mai ridondante, riflette uno stile misurato e raffinato: tavole pulite, materiali naturali, un ambiente sobrio ed elegante, luminoso e perfettamente integrato nell’architettura della cantina.
L’accoglienza è professionale, discreta e competente: il personale accompagna l’ospite con attenzione e misura, offrendo spiegazioni puntuali sugli abbinamenti e sul legame tra piatti, vini e territorio. Il risultato è un’esperienza completa, dove cucina e vino non competono ma si sostengono, rafforzando l’identità di Ramón Bilbao come destinazione enogastronomica a tutto tondo.
I vini: dal quotidiano all’icona
Vitigni autoctoni, blend singolari, verticalità e tanta finezza sono il comune denominatore della produzione. Ramón Bilbao Crianza rappresenta il pilastro produttivo e identitario della cantina. È un vino pensato per il consumo quotidiano, ma costruito con rigore: Tempranillo in purezza, affinamento in rovere americano e uno stile che privilegia freschezza e immediatezza. Naso fruttato di more e prugne, leggere note di liquirizia, vaniglia, cocco e panetteria. La bocca è succosa, elegante, di grande piacevolezza. Un Rioja moderno che ha saputo rinnovare un grande classico senza tradirlo. Molto carina l’idea di un’edizione limitata con il logo della nostra Testata Giornalistica!
Accanto ai rossi, Ramón Bilbao ha investito con convinzione anche sui bianchi. Il Verdejo, prodotto sugli altipiani di Rueda, è fragrante e immediato, con note agrumate, floreali ed erbacee, leggero ma ben equilibrato. Più profondo e strutturato il Verdejo Sobre Lías, che grazie alla sosta sulle fecce e all’affinamento in botte esprime una complessità sorprendente: agrumi, note balsamiche, sandalo, menta, fino a sfumature di cioccolato bianco e prodotti da forno, con una bocca cremosa e tesa.
Il Rosé è un omaggio alla tradizione storica della Rioja Alta, reinterpretata in chiave contemporanea. Colore delicato in stile provenzale, freschezza vibrante ed eleganza sottile ne fanno un vino identitario e trasversale.
Edición Limitada, Viñedos de Altura e Mirto: l’identità al massimo grado
Con Ramón Bilbao Edición Limitada, la cantina propone una visione moderna dell’invecchiamento: un vino strutturato ma dinamico, ricco di frutto e freschezza, che si colloca tra il Crianza e l’iconico Mirto. Rubino intenso, note di frutta nera matura, spezie, pepe nero e cioccolato, con volume e ottimo potenziale evolutivo.
Viñedos de Altura racconta invece l’incontro tra Garnacha e Tempranillo, offrendo una Rioja luminosa e seducente, giocata su ciliegia, fragola, liquirizia e una vibrante acidità.
Al vertice si colloca Mirto, prodotto solo nelle annate eccezionali, selezionando uno o due tini provenienti da vecchie vigne di otto villaggi attorno a Haro. È la sintesi perfetta tra Rioja classica e interpretazione contemporanea: profondo, vellutato, complesso, con aromi di frutta nera, spezie, erbe balsamiche e note terziarie di cacao, caffè e tabacco.
I vini di confine: la linea Límite
Con la linea Límite, Ramón Bilbao esplora i margini geografici e climatici della denominazione. Límite Sur, dalla Sierra de Yerga, racconta un paesaggio mediterraneo d’altitudine, con aromi di timo, rosmarino e campagna. Límite Norte, invece, nasce nella Rioja più atlantica, lavorando su due varietà autoctone rare — Tempranillo Blanco e Maturana Blanca — per un bianco originale, teso, complesso, dotato di grande volume e lunghezza. Il mio preferito!
Una Rioja in movimento
Ramón Bilbao dimostra come la Rioja non sia una denominazione immobile, ma un territorio capace di rinnovarsi senza perdere identità. Una cantina che ha trasformato la curiosità in metodo, l’innovazione in stile e la tradizione in un punto di partenza, non di arrivo. Un racconto che, calice dopo calice, continua a evolversi.
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