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CATALOGNA, LA NUOVA FRONTIERA DELLA “COOLCATION” È IN MONTAGNA

Tra gole, cascate e laghi glaciali, dieci itinerari nei Pirenei catalani per camminare al fresco tra cime, boschi e rifugi, dalla Pica d’Estats al Pedraforca.

Redazione

AIGÜESTORTES E SANT MAURICI. Il cuore catalano

Il Parc Nacional d’Aigüestortes i Estany de Sant Maurici è l’unico Parco nazionale della Catalogna e una delle aree protette più spettacolari della penisola iberica. Qui, gli oltre duecento laghi glaciali punteggiano un paesaggio disegnato da acqua e rocce. Questo parco è attraversato da una fitta rete di sentieri che s’inoltra tra cascate, torrenti e magiche foreste di pino nero. Tra gli itinerari più amati dai trekker, c’è quello che porta ai belvedere affacciati sul lago di Sant Maurici e le spettacolari guglie dels Encantats, il simbolo dell’area naturale protetta. Proprio accanto all’Estany de Sant Maurici, a 1.950 metri sul livello del mare e circondato da vette iconiche come Els Encantats, La Ratera e il Tuc de Saboredo, si trova il Refugi Ernest Mallafré, il punto di partenza perfetto per incamminarsi lungo i sentieri del GR 11 e intraprendere la traversata dei Carros de Foc.

Info www.parcsnaturals.gencat.cat | www.refugimallafre.com

VALL DE NÚRIA. L’esperienza autentica

Perché la Vall de Núria è davvero speciale? Perché questa valle pirenaica nella regione di Ripollès si può raggiungere solamente con il treno a cremagliera o camminando lungo gli antichi sentieri dei pastori. Da qui, partono gli itinerari verso il Puigmal e il Pic de Noufonts, due delle montagne più amate dei Pirenei orientali. E con vette che raggiungono quasi i 3.000 metri di altitudine, il Parc Natural de les Capçaleres del Ter i del Freser è uno spazio naturale unico dove l’alta montagna digrada verso il mare Mediterraneo. Proprio qui, il rinnovato Refugi de Coma de Vaca è una tappa imprescindibile: a 2.000 metri di altitudine, sul Pla de les Eugues alla confluenza dei fiumi Freser e Vaca, questo intimo rifugio regala tramonti stupendi e un senso di quiete difficile da trovare altrove, oltre all’opportunità di avvistare marmotte, camosci, aquile reali e altri esemplari di fauna locale.

Info www.parcsnaturals.gencat.cat | www.comadevaca.cat

PICA D’ESTATS. La vetta più alta

Con i suoi 3.143 metri di altitudine e immersa nel Parc Natural de l’Alt Pirineu, la Pica d’Estats è la cima più alta della Catalogna e una delle destinazioni più ricercate dagli appassionati di trekking. Il percorso attraversa foreste, laghi glaciali e vallate fino a raggiungere gli ambienti d’alta quota dove il panorama si apre come un ventaglio sui Pirenei catalani e francesi. La base ideale per l’ascensione alla mitica montagna è il Refugi Vallferrera: situato in una posizione privilegiata alle pendici della Pica d’Estats è facilmente raggiungibile a piedi dal parcheggio di La Molinassa, nel comune di Alins. A 1.940 metri, oltre ad essere è il punto di partenza per la via normale della Pica d’Estats e un punto di passaggio sul sentiero GR 11, il Refugi Vallferrera è il più antico rifugio federale della Catalogna. La sua struttura in ardesia venne inaugurata nel 1935 e ampliata nel 2010.

Info www.parcsnaturals.gencat.cat | www.feec.cat

PEDRAFORCA. Il profilo simbolo

Poche montagne in Europa hanno un profilo così unico ed identificabile come il Pedraforca, nella comarca del Berguedà. Le sue due cime, separate dalla celebre “enforcadura”, ne hanno fatto uno dei simboli più riconoscibili dell’intera Catalogna e una destinazione obbligata per chi ama fare escursionismo. Il percorso di salita classico è un’altalena di emozioni, tra fitti boschi, ghiaioni e tratti un po’ più impegnativi, ripagati dalla vista imbattibile sulle montagne del Berguedà e del Cadí-Moixeró. Ai piedi del massiccio di Pedraforca, alla quota di 1.675 metri sul livello del mare, sorge il Refugi Lluís Estasen, uno storico rifugio con 35 posti letto, inaugurato nel 1949 e ancora oggi tra i più popolari dei Pirenei catalani. Qui, si respira la tradizione dell’alpinismo locale (ma non solo) e, nelle notti di cielo limpido, si può contemplare in silenzio una volta stellata senza pari.

Info www.parcsnaturals.gencat.cat |  www.refugilluisestasen.com

CADÍ-MOIXERÓ. Un’altra montagna

Il Parco naturale del Cadí-Moixeró è l’anima alternativa dei Pirenei catalani. Qui, dove dominano le imponenti pareti calcaree della Serra del Cadí, i boschi di faggio e abete e gli ampi pascoli d’alta quota, oltre al Pedraforca, si trova una rete di sentieri che attraversa ambienti di rara biodiversità. Uno degli itinerari più suggestivi del parco conduce al Pas dels Gosolans, uno storico valico che offre un panorama stupendo sulla Cerdanya e sulle montagne circostanti. A rendere l’esperienza ancora più speciale, è il Refugi Prat d’Aguiló. Ad un’altitudine di 2.020 metri, sotto l’imponente parete nord del Cadí, questo rifugio è una tappa importante sulla famosa traversata dei Cavalls del Vent e dell’Alta Ruta del Cadí, oltre che un punto di appoggio per raggiungere i 2.548 metri di quota della Comabona, la vetta più popolare della Serra del Cadí.

Info www.parcsnaturals.gencat.cat | www.feec.cat

 

Foto di copertina: ©Agència Catalana de Turisme

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