Redazione
Il turismo entra in una nuova fase di trasformazione, spinta dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie digitali. È il tema scelto per la Giornata mondiale del turismo 2026, che la Global Wine Tourism Organization (GWTO) lega alla necessità di ripensare il settore senza perderne l’identità.
Secondo la GWTO, l’innovazione può cambiare il modo di scoprire le destinazioni, progettare le esperienze, dialogare con i viaggiatori e rendere più accessibile il patrimonio dei territori. Ma la tecnologia, sottolinea l’organizzazione, resta uno strumento: «La più importante intelligenza è quella umana».
La trasformazione digitale, nella visione dell’organizzazione, dovrà quindi misurarsi con responsabilità territoriale, sostenibilità nel tempo e qualità dell’esperienza, tanto per chi visita una destinazione quanto per chi vi abita. Al centro restano le persone che custodiscono tradizioni e costruiscono il futuro dei territori.
In questo scenario, Wine & Food Tourism assume una dimensione strategica. La GWTO indica tre direttrici: utilizzare l’innovazione per rafforzare identità e valore dei territori, collegare i professionisti lungo l’intera filiera e creare nuove opportunità di sviluppo socioeconomico.
L’obiettivo dichiarato è consolidare la presenza internazionale delle destinazioni sulla mappa dell’enoturismo, attraverso cooperazione tra Paesi, imprese, istituzioni e professionisti, ma anche formazione e valorizzazione delle specificità locali: cultura, prodotti, paesaggi e comunità.
Il messaggio della GWTO per il 27 settembre è dunque quello di affrontare insieme la trasformazione in corso. Per l’organizzazione, il turismo enogastronomico può diventare uno strumento di connessione e sviluppo, a condizione che l’innovazione continui a essere subordinata all’identità dei luoghi e alle persone che li abitano.











