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SENIGALLIA, FOCUS SU TRADIZIONE E CULTURA DEL PANE

Dal 9 all’11 ottobre Pane Nostrum riunisce nelle Marche panificatori, pasticceri, pizzaioli e operatori della filiera. Tre giorni per osservare come cambia l’arte bianca, tra tecnica, nuove esigenze alimentari e valorizzazione dei cereali.

Redazione

Il pane non è soltanto un alimento né, per chi lo produce, una semplice tecnica di lavorazione. È il risultato visibile di una filiera che comprende cereali, lieviti, competenze artigiane, innovazione e cultura alimentare. È da questa prospettiva che torna a Senigallia, dal 9 all’11 ottobre, Pane Nostrum, giunto alla XXIII edizione.

Il Salone Nazionale dei Lievitati occuperà il Foro Annonario e piazza Manni con circa 50 espositori e un programma che attraversa panificazione, pasticceria, pizza e ristorazione. Accanto alla parte espositiva, dedicata anche a materie prime, attrezzature, tecnologie e servizi per l’Horeca, trovano spazio masterclass, laboratori, degustazioni e incontri professionali.

Il punto interessante dell’edizione 2026 è soprattutto l’ampiezza dei temi affrontati. Nella Masterclass si parlerà di lievitati, viennoiserie, pizza in teglia, gluten free e rilettura contemporanea della tradizione. Nella Temporary Bakery, invece, le lavorazioni diventano occasione per affrontare questioni che riguardano l’intero comparto: recupero dell’invenduto, biodiversità cerealicola, lievito madre, sostenibilità e produzioni territoriali.

Il programma porta inoltre il confronto oltre il banco di lavoro. Un Caffè con i Maestri mette al centro il futuro del grano duro e del comparto cerealicolo, il rapporto tra alimentazione, sport e benessere, l’evoluzione della pizza e il ruolo dell’editoria gastronomica.

Tra gli ospiti figurano Achille Zoia, riferimento storico della pasticceria italiana e della cultura del panettone, Francesco Favorito, esperto di lievitati e gluten free, e Roberto Cantolacqua Ripani, dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Insieme a loro, professionisti di generazioni e percorsi differenti, tra cui Claudio Marcozzi, Alberto Farina, Valerio Giovannozzi, Irene Calamante e Mirko Magnano, impegnato sul tema del recupero dell’invenduto attraverso un modello di forno circolare.

La novità di quest’anno è Pane Nostrum Extra, che porta il tema dell’alimentazione fuori dal perimetro strettamente professionale. Piazza Manni ospiterà il Village Arte, Sport e Cultura, mentre Palazzetto Baviera proporrà attività dedicate anche ai più giovani. Una scelta che lega il Salone alla città e amplia il pubblico senza perdere il rapporto con la cultura tecnica da cui la manifestazione è nata.

Pane Nostrum, in questo senso, fotografa un cambiamento più ampio: l’arte bianca contemporanea non si misura più soltanto nella qualità dell’impasto, ma anche nella capacità di interrogarsi su materie prime, nutrizione, sostenibilità, filiere e sprechi. Il pane diventa così un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del sistema alimentare.

La manifestazione è organizzata da Confcommercio Marche Centrali e Cia Ancona, con il contributo di Regione Marche, Comune di Senigallia e Camera di Commercio delle Marche.

(In copertina, panificatori@US.Moretti)

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