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LA COLAZIONE CAMBIA ORARIO: PER SEI ITALIANI SU DIECI VALE ANCHE OLTRE IL MATTINO

L’indagine AstraRicerche fotografa un rito sempre meno legato all’orologio: il 63,2% consuma prodotti da colazione in altri momenti della giornata. A prevalere sono piacere, pausa e ricerca di benessere, mentre cresce l’interesse per una colazione disponibile durante tutto il giorno.

a cura di redazione

La colazione resta un appuntamento quasi universale — appena l’1,3% degli intervistati dichiara di non farla mai — ma sta perdendo il suo rigido confine temporale. Secondo un’indagine AstraRicerche realizzata per Mulino Bianco su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 70 anni, il 63,2% consuma prodotti tradizionalmente associati alla colazione anche al di fuori delle prime ore della giornata. Per il 31,5% si tratta persino di una vera e propria colazione consumata fuori orario.

Mulino Bistrò@US Mulino Bianco

Il fenomeno è particolarmente evidente tra Gen Z e Millennials, dove i cosiddetti “colazionisti a tutte le ore” raggiungono il 38%, contro il 22% delle generazioni più adulte. Ma il dato più interessante riguarda le motivazioni: il 63,8% riconduce questa scelta al piacere, più che alla semplice praticità. Golosità, desiderio di una pausa, ricerca di un alimento familiare o di un piccolo momento di comfort sembrano così ridefinire il significato stesso del pasto.

I consumi si concentrano soprattutto nelle ore diurne: il 44,1% sceglie prodotti da colazione per la merenda pomeridiana e il 42% a metà mattina. Ma il rito non si ferma qui: il 13,1% li consuma come spuntino serale o notturno e il 12,4% dopo cena.

Cambia, in sostanza, la relazione fra tempo, alimentazione e benessere quotidiano. La colazione non è più soltanto ciò che apre la giornata, ma può diventare una pausa scelta consapevolmente, un momento di gratificazione o una parentesi di familiarità all’interno di ritmi sempre meno lineari.

Non sorprende quindi che il 41,8% degli intervistati si dichiari interessato alla possibilità di trovare prodotti e formule da colazione in bar e locali durante l’intera giornata, percentuale che sale al 50% nelle famiglie con figli minorenni.

È in questo cambiamento delle abitudini che si inserisce, dal 2 all’11 ottobre a Milano, il Mulino Bistrò, aperto dalle 8 alle 20. Al di là dell’operazione di marca, il progetto intercetta un fenomeno più ampio: la progressiva destagionalizzazione — o meglio, de-orarizzazione — di un rito alimentare profondamente radicato nella cultura italiana. La colazione, insomma, non sembra perdere importanza. Sta cambiando il momento in cui scegliamo di viverla.

(Copertina@congerdesign-coffeebyPixabay)

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