Andrea LI CALZI
Il territorio dei Colli di Luni
Tra Liguria e Toscana, nell’estremo Levante ligure, si estende il territorio dei Colli di Luni, una fascia viticola che affonda le proprie radici nella storia antica e trova oggi nel Vermentino la sua espressione più riconoscibile. In questo contesto si sviluppa la vicenda di Lunae, azienda vitivinicola legata alla famiglia Bosoni, che da quattro generazioni opera nella valorizzazione delle peculiarità agricole e culturali dell’antico comprensorio lunense.

Il nome dell’azienda richiama Portus Lunae, l’importante colonia romana che occupava queste terre. Qui, secondo le testimonianze storiche, il vino rappresentava già una risorsa significativa per l’economia locale. Plinio il Vecchio citava infatti il vino di Luni tra i più apprezzati dell’Etruria. Ancora oggi il paesaggio conserva tracce di quell’eredità, con reperti archeologici che emergono tra vigneti e centri abitati.

Il territorio dei Colli di Luni presenta caratteristiche particolarmente favorevoli alla viticoltura. Si divide in tre fasce: la zona pianeggiante, quella pedecollinare e infine quella più alta i cui vigneti arrivano – quasi d’un balzo – ai 300 metri slm e oltre. Appena attraversata l’Aurelia, lo scheletro si fa più evidente e i suoli acquistano complessità e caratteristiche differenti. Inizia qui la DOC Colli di Luni istituita nel 1989.

I primi vigneti che si incontrano sono pedecollinari, caratterizzati da suoli di medio impasto, con ciottoli alluvionali di pietra arenaria via via più grandi. I vigneti poggiano su declivi dolci, appena accennati: il mare comincia a diffondere i propri profumi, al di là dei tetti e dei rami più alti degli ulivi, a pochi chilometri di distanza.

Poi all’improvviso la pendenza si fa aspra e difficile. I tornanti si stringono e i filari devono conquistarsi lo spazio tagliando a terrazze la montagna. L’aria è subito fine, il vento leggero, si ascolta il silenzio. L’abbraccio della montagna invece è paradossalmente più caldo. In queste zone si trovano suoli antichi ricchi di scheletro, caratterizzati da differenti tipologie di pietre, le più prevalenti sono argilliti e macigno. Suoli molto drenanti ed altissima vocazione che, accarezzati da un microclima unico, riescono ad esprimere il massimo delle potenzialità qualitative del territorio; anche grazie ad un’ottima esposizione e ventilazione.
Lunae Bosoni: la storia
Su questo affascinante paesaggio si distribuisce il parco vitato di Lunae, che occupa il territorio in ordine sparso a partire dai filari prospicenti l’antico anfiteatro di Luni, fino ai vigneti più elevati. La storia moderna della nota cantina ligure coincide con quella della famiglia Bosoni. I primi vigneti erano quelli coltivati da nonno Oriente sulle colline rivolte a sud.
Negli anni Sessanta fu però Paolo Bosoni a imprimere una svolta decisiva. Terminato il servizio militare, assunse la gestione dei vigneti di famiglia e iniziò a vinificare separatamente il vermentino, che tradizionalmente veniva assemblato con l’albarola.
L’intuizione si rivelò importante per l’intero territorio: il Vermentino in purezza mostrò una maggiore definizione aromatica, struttura e capacità di evoluzione. Da quel momento iniziò un percorso di crescita fondato sulla ricerca dei siti più vocati e sulla progressiva acquisizione di nuovi vigneti.
Oggi il patrimonio vitato aziendale si sviluppa attraverso oltre quaranta parcelle, su 65 ettari totali, distribuite nei Colli di Luni. I vigneti si estendono dalla fascia costiera fino a circa 300 metri di altitudine e rappresentano un mosaico di esposizioni, microclimi e caratteristiche geologiche differenti. Il corpo principale sono i 10 ettari che circondano Ca’ Lunae, cuore operativo e storico dell’azienda.
La viticoltura locale è fortemente legata all’uva vermentino, che occupa circa il 70% della superficie vitata. Accanto a esso trovano spazio varietà storiche come albarola e ciliegiolo e altri vitigni autoctoni meno diffusi, tra cui vermentino nero, pollera nera e massareta. La presenza di queste varietà testimonia la ricchezza ampelografica del territorio e l’impegno nella conservazione del patrimonio locale.
Un aspetto distintivo dell’esperienza di Lunae è il rapporto con la comunità agricola. Negli anni Settanta Paolo Bosoni coinvolse numerosi vignaioli della zona in un progetto di conferimento che continua ancora oggi. Molti di quei produttori, o le loro famiglie, collaborano tuttora con l’azienda. Il progetto, denominato Terra Viva Lunae, interessa circa venti ettari di vigneto coltivati da oltre cento piccoli viticoltori locali, contribuendo alla salvaguardia di aree storicamente vocate e al mantenimento delle tradizioni agricole del comprensorio.
La filosofia produttiva
La gestione agronomica si basa su una forte attenzione alle singole parcelle. La frammentazione del vigneto impone un approccio su misura, con lavorazioni prevalentemente manuali, concimazioni naturali, zero diserbanti e raccolte effettuate esclusivamente a mano. Circa trenta ettari dei vigneti di proprietà sono oggi condotti secondo pratiche biologiche, all’interno di un percorso di conversione progressiva reso possibile dalla collaborazione con l’agronomo Ruggero Mazzili. La biodiversità rappresenta un elemento centrale del paesaggio, dove vigne, oliveti e boschi convivono in stretta relazione.
La produzione enologica riflette la volontà di interpretare le diverse espressioni dei Colli di Luni. Il Vermentino rimane il protagonista assoluto, declinato attraverso varie letture territoriali che evidenziano il ruolo dei suoli, dell’altitudine e del tempo di maturazione. Accanto ai bianchi, l’azienda valorizza anche la tradizione dei vini rossi liguri attraverso vitigni come sangiovese, merlot, pollera nera e ciliegiolo. Negli ultimi anni si è aggiunta anche una produzione di Metodo Classico basata su vermentino e albarola.

Nel 2023 la famiglia Bosoni ha inaugurato una nuova cantina a Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia. La struttura, inserita nel paesaggio collinare e progettata per integrarsi con l’ambiente circostante, riflette un percorso iniziato oltre mezzo secolo fa: lo studio del vermentino e la valorizzazione dei Colli di Luni. Più che un punto di arrivo, rappresenta l’evoluzione di una storia che continua a svilupparsi intorno al legame tra territorio, cultura agricola e identità locale.
In questo contesto, Lunae costituisce oggi una delle testimonianze più significative di come la crescita di un’azienda possa procedere parallelamente alla riscoperta e alla tutela del proprio territorio, contribuendo alla definizione dell’identità contemporanea dei Colli di Luni e del loro vitigno simbolo: il vermentino.

(In copertina, Cantina LVNAE, particolare vigneti dalla cantina@Lunae)
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Andrea LI CALZI














