Travel Wine Magazine

Cerca

SAN ZENO DI MONTAGNA, IL SAPORE DEI MARRONI E LA MEMORIA DELLE SAGRE

Dal 16 ottobre al 1° novembre tornano la 23ª Festa del Marrone e la 54ª Festa delle Castagne: una tradizione corale che unisce comunità, territorio e turismo sul Garda veronese.

testo e foto Liliana SAVIOLI

Quando ero piccola in chiesa il parroco, durante le festività della nostra parrocchia, diceva a noi bambini “Venite tutti alla sagra di Don Romeo” e, per me, ogni festa paesana è la Sagra di Don Romeo.

Sentivo la sua voce pochi giorni fa quando sono andata a San Zeno di Montagna alla presentazione della 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne: dal 16 ottobre al 1° novembre. Ho sentito proprio l’atmosfera di tantissimi anni fa. Tutto il paese impegnato, ognuno in base alle sue competenze. Tutti assieme per far festa e far conoscere il paese e prolungare la stagione turistica di 3 settimane.

Si perché San Zeno di Montagna è proprio sopra il lago di Garda a circa 600 metri e gode di panorami da togliere il fiato. E’ sempre stata la meta turistica estiva dei Veronesi ma anche dei veneti in generale e di molti austriaci. In questo posto baciato da Dio si conservano, con grande passione e amore, anche dei castagneti ultracentenari. Piante di una bellezza sconvolgente, sotto la cui chioma ti senti bene, avvolto da un’energia positiva.

C’è da dire però che molti credono che i castagni siano comunali, statali, di nessuno insomma e bellamente, con le loro borsette di plastica, se ne vanno per questi boschi magnifici a raccogliere le castagne o i marroni senza rendersi conto che stanno rubando. I boschi di castagni sono di proprietà privata, per raccogliere le castagne ci lavorano persone tutto l’anno investendo tempo e denaro, e la vendita dei marroni e delle castagne sono il loro introito. Nessuno si permette di andare a raccogliere l’uva, si sa che è un furto. Vale lo stesso per questi semi affascinanti. Si perché sono dei semi di un frutto, il frutto è il riccio, la castagna è il seme. La differenza tra castagna e marrone è che la castagna proviene da una pianta selvatica, il marrone da una pianta innestata.

Non è sempre detto che i marroni siano più grandi della castagne, qualche volta succede il contrario. Un po’ meno marroni, una pezzatura leggermente più piccola, ma ottima la qualità. Il Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno Dop fa una stima della stagione 2026 dopo un’estate caratterizzata dal caldo e dalla siccità.

Sul Monte Baldo il clima ha ridotto la produzione con un calo stimato tra il 15 e il 20 per cento rispetto al 2025, considerata eccezionale per quantità e per qualità. Quest’anno si attende un raccolto sui 120-130 quintali di marroni. «Quest’anno la produzione risente del clima – spiega Stefano Bonafini, presidente del Consorzio del Marrone di San Zeno Dop –. Oltre al caldo, da giugno c’è stata siccità e le piante hanno sofferto la mancanza d’acqua. In queste condizioni il castagno va in protezione e rallenta la maturazione del frutto. Per questo ci aspettiamo una pezzatura forse un po’ più piccola e una quantità minore rispetto all’anno scorso. Bisogna però ricordare che il 2025 è stato una delle migliori annate di sempre: era tanto tempo che non se ne vedeva una così».

Nei castagneti è iniziata la raccolta. «Il Marrone c’è ed è ottimo – assicura Bonafini –. Il sapore, la dolcezza e le caratteristiche che rendono unico il nostro frutto ci sono tutte, grazie anche al microclima che risente del Lago di Garda e del Monte Baldo. Il Marrone di San Zeno è Dop da oltre vent’anni, si tratta di riconoscimento che ci rende orgogliosi e contiene il lavoro, la passione e la competenza di generazioni di castanicoltori continuando a dare valore al prodotto».

I castagneti si trovano tra i 250 e i 900 metri di altitudine, su circa 200 ettari nei comuni del comprensorio, a partire da San Zeno di Montagna. La produzione è quasi tutta certificata biologica. La denominazione d’origine protetta è arrivata nel 2003, lo stesso anno in cui è nato il Consorzio di tutela a cui appartengono oggi oltre 26 castanicoltori tra San Zeno di Montagna e Brenzone. Da allora il Consorzio ha i compiti di difendere il prodotto e la sua denominazione, e farne conoscere la tipicità. La tradizionale manifestazione si svolge in Piazza Schena in tre fine settimana: venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre; da giovedì 22 a domenica 25 ottobre; venerdì 30 e sabato 31 ottobre, fino a domenica 1° novembre.

«Per il territorio la Festa del Marrone di San Zeno Dop è molto più di un evento: è uno strumento fondamentale di promozione del prodotto – sottolinea il sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani –. In pochi giorni facciamo conoscere il Marrone a un pubblico ampio e diverso, raccontando le sue caratteristiche, la qualità certificata e il lavoro che c’è dietro ogni raccolto. Ogni anno registriamo un aumento di persone anche tra giovani e famiglie che apprezzano la bellezza del luogo, la comodità di stare all’interno della tensostruttura inaugurata l’anno scorso e i prodotti locali. È una festa che unisce il turismo e identità dei nostri luoghi».

Il programma

La Festa apre venerdì 16 ottobre alle 18.30. Si inaugurano il padiglione del Marrone e la Mostra mercato del Marrone Dop, con la degustazione della Birra Castanea e dei piatti tipici. Le cucine aprono alle 19.

Sabato 17 ottobre alle 15 parte la marcia non competitiva «Scarpinà fra le castagne», su percorsi di 5 e 10 km. Nei fine settimana la Sala Parrocchiale ospita diverse iniziative:

  • la mostra fotografica storica «Campane, Campanili e Campanari», del gruppo campanari di San Zeno;
  • la mostra «Vita sul Garda, vita sul Baldo!», di AVIS comunale e associazione DONARE;
  • la mostra fotografica «Colori, Paesaggi, Castagne dei nostri luoghi», di Rita Aloisi e Gabriele Fantin;
  • il mercatino del libro usato del Comitato della Biblioteca comunale.

Giovedì 22 ottobre l’Hotel Bellavista ospita alle 15 il concorso «Marron d’Oro» che decreta i migliori marroni dell’anno. Alle 19.30 si tiene la cena solidale dell’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Il saluto ufficiale delle autorità si tiene domenica 25 ottobre alle 10 in Piazza Schena.

Venerdì 30 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Ca’ Montagna, Stefano Cantiero presenta il suo libro «Il tempo delle mani». In mattinata si svolge la giornata ecologica con le scuole di San Zeno. Sabato 31 ottobre alle 16 c’è la festa di Halloween per bambini con Mago Pierluigi.

Ogni sera la piazza ha musica dal vivo e dj set, da Radio Studio Più a I Love Formentera, Passione 90 e Follia 2000. La chiusura è domenica 1° novembre con la Voltavia Band.

I Menu di Castagne

Dal 16 ottobre al 1° novembre torna anche la 23ª edizione de “I Menu di Castagne”. I ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella e Taverna Kus propongono menu degustazione a base di castagne e marroni. Tutti i menu sono su www.ristosanzeno.it

____________________________________________________________________________________________________________________

Liliana SAVIOLI

Giornalista, Padovana DOC, Sommelier, esperto degustatore internazionale e docente, fa parte dell’Associazione ACAUD  in qualità di sensorialista.
Cavaliere della Vitovska, è Ambasciatrice del Festival Internazionale delle Malvasia di Portorose. E’ Commissario esperto Degustatore nelle commissioni per la determinazione delle DOC E DOCG del FVG. Collabora con altre Riviste di settore.
Alla direzione editoriale mette esperienza, rigore e sensibilità al servizio di un racconto del vino capace di unire competenza tecnica, cultura dei territori e autentica passione per l’identità enologica italiana.

News

Attualità

I nostri sponsor

I nostri partner