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8 MARZO: LE DONNE GUIDANO L’AGRICOLTURA DEL FUTURO

L’Onu accende i riflettori su un pilastro invisibile del sistema alimentare e proclama l’Anno internazionale della donna agricoltrice, Alla Fao l’impegno di Coldiretti.

a cura di Redazione

Le donne sono una forza decisiva dell’agricoltura mondiale, eppure spesso restano ai margini delle politiche e dell’accesso alle risorse. Per riportare al centro questo tema, le Nazioni Unite hanno proclamato l’Anno internazionale della donna agricoltrice, un’iniziativa celebrata a Roma con un evento promosso dalla Food and Agriculture Organization (Fao) in collaborazione con l’International Fund for Agricultural Development (Ifad) e il World Food Programme (WFP).

L’incontro, organizzato alla vigilia della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo, ha riunito rappresentanti istituzionali, organizzazioni internazionali, esperti e leader del mondo rurale per riconoscere il contributo delle donne ai sistemi agroalimentari e discutere strategie concrete per rafforzarne diritti e opportunità.

Un ruolo centrale ma ancora fragile

In molte aree del pianeta le donne rappresentano una quota significativa della forza lavoro agricola: coltivano la terra, gestiscono aziende familiari, preservano biodiversità e tradizioni alimentari. Nonostante questo, continuano a incontrare ostacoli strutturali nell’accesso alla terra, al credito, alla formazione e alle tecnologie.

Secondo le organizzazioni internazionali, colmare questo divario non è soltanto una questione di equità sociale. Garantire alle donne le stesse opportunità produttive degli uomini significherebbe aumentare la produttività agricola e migliorare la sicurezza alimentare, soprattutto nelle aree più vulnerabili del pianeta.

L’evento di Roma

La giornata di lavori ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni globali e rappresentanti del mondo agricolo. Al centro del dibattito, la necessità di promuovere politiche che sostengano l’imprenditoria femminile rurale, favoriscano l’accesso alle risorse produttive e rafforzino il ruolo delle donne nella governance dei sistemi alimentari.

L’obiettivo dell’Anno internazionale non è solo simbolico: l’iniziativa punta a stimolare governi e organizzazioni a sviluppare programmi concreti per l’empowerment femminile nelle aree rurali, riconoscendo il valore strategico delle donne nella lotta alla fame e nella costruzione di sistemi agricoli più sostenibili.

Una moneta per celebrare il lavoro femminile nei campi

Nel corso dell’evento è stata presentata anche una moneta celebrativa dedicata alle donne impegnate nell’agricoltura globale. L’emissione, promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato insieme alla Fao, vuole rendere omaggio al lavoro quotidiano di milioni di agricoltrici nel mondo.

Il conio rappresenta simbolicamente la centralità del contributo femminile alla produzione alimentare e allo sviluppo delle comunità rurali, riconoscendo un impegno spesso poco visibile ma fondamentale per l’equilibrio dei sistemi agricoli.

Un impegno che guarda al futuro

La celebrazione dell’Anno internazionale della donna agricoltrice arriva in un momento cruciale per l’agricoltura globale, attraversata da sfide come cambiamento climatico, instabilità economica e crescente domanda alimentare.

In questo scenario, valorizzare il ruolo delle donne significa rafforzare la resilienza dei sistemi agroalimentari e promuovere modelli di sviluppo più inclusivi. L’evento di Roma ha voluto ribadirlo con chiarezza: senza il pieno riconoscimento del lavoro e dei diritti delle donne rurali, non sarà possibile costruire un futuro agricolo davvero sostenibile.

(crediti foto Coldiretti)

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