Redazione
“Il presidente americano Donald Trump ci ha già abituato ai cambi di direzione, perciò continuiamo a monitorare la situazione. Di certo tuttavia l’annuncio di dazi del venti per cento sull’export di vino negli Stati Uniti è un duro colpo per il nostro settore”: così Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola.
Radica prosegue: “Il mercato statunitense è strategico per il vino italiano: vale due miliardi di euro, un quarto dell’export totale, e lo scorso anno è cresciuto del 10 per cento rispetto al precedente. Una tendenza che rischia di essere soffocata, con un danno per una filiera che tiene assieme e mette a sistema sviluppo, economia, cultura, sostenibilità, attrattività dei territori. Ci aspettiamo ragionevolezza diplomatica, per puntare a disinnescare al più presto questa decisione sbagliata, e, adeguato supporto in questa fase complicata, dal governo e anche dall’Unione europea, che dopo le recenti scelte controverse, a cominciare dagli orientamenti sulla questione dell’etichettatura, ha l’opportunità di mostrarsi vicina ai cittadini, ai territori, alle imprese”.











