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SPAGNA, LE STRADE DEL VINO. DA ARANDA DE DUERO A BURGOS: TRADIZIONE, DESIGN E CULTURA DEL BERE

Ribera del Duero è solo una delle nove Strade del Vino della regione spagnola Castilla Y Leon: un luogo straordinario, dove la passione per il vino si fonde con la celebrazione dell'arte e della cultura. Ogni visita diventa un'esperienza immersiva, una scoperta continua di sapori, paesaggi e storie che rendono questa regione non solo una destinazione vinicola speciale, ma un vero e proprio viaggio dei sensi.

testo e foto Carmen Guerriero

La Ribera del Duero è una delle gemme vinicole più preziose della Spagna, insieme a La Rioja e Priorat. Questa Denominación de Origen (DO) si estende per 123 chilometri lungo il fiume Duero, nel cuore dell’Alta Valle del Duero, nella regione di Castilla y León. Qui, la storia vinicola si intreccia con tradizioni millenarie, offrendo un’esperienza che va ben oltre la semplice degustazione di vino.

le dolci colline lungo le strade del vino, Aranda de Duero@TWM

Ben nove strade del vino – Arlanza, Arribes, Cigales, El Bierzo, Ribera del Duero, Rueda, Sierra de Francia, Toro e Zamora- tutte certificate dall’Associazione Spagnola delle Città del Vino (ACEVIN) e il maggior numero di destinazioni enoturistiche di alta qualità in Spagna. 

La Ruta del Vino della Ribera del Duero

Le prime notizie della Ribera del Duero risalgono al 1864, quando Eloy Locanda y Chaves piantò i primi vitigni bordolesi in questa fertile terra, dando vita alla rinomata Vega Sicilia. Per oltre un secolo, questa cantina ha rappresentato l’alto standard di qualità della regione, ma negli anni ’80 il panorama cambió radicalmente e, nel 1982, grazie all’impulso de La Bodega Pasquera, fondata da Alejandro Fernandez, si ebbe la creazione della DO Ribera del Duero. Da quel momento, il numero di cantine si moltiplicò: dalle iniziali 24, oggi si contano oltre 300 realtà vinicole.

vigneto di Tempranillo, Finca cCeces,Quintanilla de Onésimo (Valladolid)@TWM

Il clima continentale della Ribera è un fattore determinante nella produzione dei vini.

Le escursioni termiche significative permettono una vendemmia tardiva, contribuendo a dare ai vini della regione un carattere unico.

Il vitigno principale è il Tempranillo, conosciuto localmente come Tinto Fino, spesso abbinato a Cabernet Sauvignon, Merlot o Malbec, creando vini dal colore intenso, tannini corposi e aromi di frutti neri prorompenti.  I vini della Ribera seguono una classificazione tradizionale basata sul periodo di invecchiamento: Joven (giovane), Crianza (minimo 2 anni di invecchiamento, di cui 1 in botte), Reserva (minimo 3 anni, di cui 1 in botte e minimo 6 mesi in bottiglia) e Gran Reserva (con almeno 5 anni di invecchiamento, di cui almeno 2 in botte e 2 in bottiglia), ognuno dei quali racconta una storia differente.

La varietà delle botti utilizzate, siano esse di rovere americano o francese, influisce ulteriormente sul profilo aromatico, rendendo ogni sorso un viaggio di scoperta nel gusto.

Ma la Ribera del Duero non è solo vino, è anche cucina.

lechazo, Bodega La Sorbana, Valladolid@TWM

Il lechazo, ovvero l’agnello da latte cotto a legna è l’emblema di una gastronomia ricca e tradizionale,  dichiarato Prodotto Agroalimentare Tradizionale della regione di Castiglia e León, riconosciuto come parte integrante della tradizione culinaria della regione e che viene prodotto seguendo metodi tradizionali ancora oggi.

I ristoranti della zona, premiati con Sol Repsol, BIB Gourmand e stelle Michelin, offrono esperienze culinarie indimenticabili, il territorio viene celebrato attraverso piatti unici.

All’incredibile bellezza di questa regione si aggiunge un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore. La Strada del Vino Ribera del Duero è un percorso che offre esperienze varie: passeggiate lungo il fiume del Duero, avventure nel Parco Naturale Hoces del Río Riaza, o camminate lungo il Camino del Cid.

La bellezza mozzafiato del paesaggio è un invito a esplorare la cultura locale, dalle tradizioni artigianali alle visite ai musei. Le cantine stesse sono opere d’arte architettonica.

Design, modernità e tecnologia: Bodegas Portia 

Progettata dall’illustre architetto Norman Foster, questa cantina è uno degli esempi straordinari di vocazione artistica delle aziende del vino in Castilla Y Leon.. Struttura elicoidale, simbolo dell’azienda, Bodegas Portia non solo è funzionale ma rappresenta anche un connubio perfetto tra modernità e tradizione vinicola. Con 6 mila botti di rovere e una capacità di stoccaggio di 750 mila bottiglie, la cantina è un fulcro di innovazione e qualità.

goccia di vino a terra, Bodega Portia, Burgos@2025 TWM

All’interno, Triennia Gastrobar è il ristorante della cantina che propone piatti della tradizione locale, come Lechazo, Agnello da latte arrosto nello stile tipico di Aranda de Duero e la Torrija de leche caramellata tradizionale, un dolce al latte con pane raffermo molto popolare, tipico della Pasqua, ma che si prepara un po’ durante tutto l’anno.

Museo de Juegos tradicionales

Ovvero, il Museo dei Giochi Tradizionali di Aranda de Duero, nel centro cittadino è considerato il miglior museo di giochi popolari di tutta la Spagna. Offre una panoramica completa sul mondo dei giochi di tutte le età e periodi storici e da ogni parte del mondo.

Un’emozionante e curatissima vetrina sull’infanzia e sulle modalità di gioco che da sempre hanno educato alla sportività ed affascinato i ragazzi di ogni tempo e luogo, stimolandone la creatività Un modo anche per riflettere sul presente, sempre più afflitto da una progressiva crisi di valori e di stimoli creativi.

Aranda de Duero

Non è semplicemente una città, ma un vero e proprio viaggio sensoriale nel mondo del vino. Nota per la sua D.O. Ribera del Duero, questa affascinante località spagnola è un tesoro di storia, cultura e tradizioni vitivinicole. Le sue enoteche sotterranee, risalenti al XIV secolo e all’inizio del XV, raccontano storie di uomini e donne che hanno dedicato la loro vita a coltivare l’uva e trasformarla in vino.

il centro di Aranda de Duero@TWM

Le cantine di Aranda, con le loro gallerie misteriose, si intrecciano con il tessuto urbano della città, creando un’atmosfera unica. Un patrimonio ereditato attraverso generazioni, dove ogni bottiglia porta con sé il profumo della terra e il sapore di un lavoro meticoloso: dalla pigiatura alla pressatura, dalla svinatura alla conservazione.

Un’esperienza interessante si trova al Centro di Interpretazione per l’architettura, dove la cultura del vino si fa arte. Attraverso modelli e presentazioni audiovisive, i visitatori possono scoprire l’architettura tradizionale delle cantine, mentre una sala degustazione offre la possibilità di assaporare il frutto di tanto lavoro.

Ogni sorso è una scoperta, ogni piatto un legame profondo con la terra e la sua storia. Aranda de Duero è molto più di una semplice meta, è una celebrazione della vita, del vino e della cultura che lo circonda.

Bodega Historica Don Carlos

È qui, sotto le chiese e accanto alle case, che si snodano chilometri di tunnel che custodiscono vini pregiati, come quelli della storica Bodega Don Carlos, nel cuore della città, un complesso labirinto di circa sette chilometri di gallerie medievali costruite a circa 12 metri sotto terra, ricche di vini pregiati della DO.

degustazione, bodega Don Carlos, Aranda de Duero@TWM

Gabriella, sommelier esperta, conduce in un meticoloso viaggio di degustazione, con visita guidata alle cantine medievali sotterranee ed un mini corso di degustazione di vini con mini tapas abbinati, con 4 diversi vini DO Ribera (1 bianco invecchiato in botte, 1 rosso invecchiato, 1 rosso caratteristico/vigneto singolo, 1 rosso vintage invecchiato).

Posada de PradoRey

pradoRey, il parco@TWM

Nel cuore della Ribera del Duero, a Burgos, nel Real Sitio de Ventosilla, Posada de Pradorey è una tenuta storica di 3.000 ettari più importante della zona, appartenuta alla Regina Isabella la Cattolica.

Oggi ospita una rinomata azienda vinicola a conduzione familiare (Pradorey), oltre 500 ettari di vigneti di proprietà, 800 ettari di bosco autoctono di lecci e ginepri e un’azienda agricola e zootecnica.

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Il Real Sitio de Ventosilla si trova in un palazzo del XVII secolo, costruito da Don Francisco Gómez de Sandoval y Rojas, Primo Duca di Lerma e ministro di Re Filippo III. Tra le sue mura hanno soggiornato sovrani e importanti personaggi della corte, come Rubens e Lope de Vega.

Il palazzo conserva lo spirito dell’epoca, adattato alle esigenze moderne. È stato ristrutturato e convertito in un piccolo hotel rurale con 18 camere doppie con bagno privato, ideali per rilassarsi e distendersi in un ambiente unico immerso nella natura. Le camere, ciascuna ispirata a personaggi storici, sono arredate in stile rustico castigliano e sono molto luminose e accoglienti.

La locanda offre anche un ristorante con piatti a base di prodotti locali in abbinamento ai vini Pradorey. Un’esperienza davvero unica per gli amanti dell’enoturismo e della buona cucina, oltre a diverse attività stagionali, come il Teatro Barocco, le cene estive e le giornate della vendemmia.

www.turismocastillayleon.com

(In copertina, Iglesia de Santa Maria, Cattedrale di Aranda de Duero, CastillaYLeon@TWM)

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