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POSADA DE PRADOREY, INNOVATIVA E AUTENTICA

Nel cuore della Ribera del Duero, a Burgos, nel Real Sitio de Ventosilla, Posada de PRADOREY è una tenuta storica più importante della zona. Appartenuta alla Regina Isabella Isabella I di Castiglia, detta anche la Cattolica, rappresenta non solo un’importante testimonianza architettonica, ma anche un esempio di come la tradizione e l'innovazione possano convivere in perfetta armonia.

Testo e foto Carmen Guerriero

 

STORIA ED ORIGINI

Acquistata nel 1603 dal Conte di Ribadeo, la tenuta è un luogo ricco di fascino e di storia che serba intatto lo spirito dell’epoca, adattato alle esigenze moderne e si estende su una superficie di 3.000 ettari, arricchita dalla presenza di un parco secolare dove le cicogne trovano dimora. Progettata come residenza di caccia da Don Francisco Gómez de Sandoval y Rojas, Primo Duca di Lerma, la tenuta è un esempio straordinario di stile herreriano, caratterizzato da linee sobrie e raffinate. Le due maestose sale da pranzo, dominate da grandi camini, raccontano storie di epoche passate, in cui il tempo sembra essersi fermato.

da sx, Mara Castaño, la ns.guida locale e i Giornalisti: Patricia Claudia Daniele, Buenos Aires-Argentina; Zuzana KOSTKOVA, Praga-Rep. Ceca; Sandro Macedo, Sao Paulo, Brasile; Vedehi Gite, Bombay-India; Marta Glinka, Varsavia-Polonia; Carmen Guerriero, Napoli-Italia. Posada Pradorey, Real Sitio de Ventosilla, Burgos@C.Guerriero

UN HOTEL RURALE ESCLUSIVO

La ristrutturazione della struttura ha permesso di preservare lo spirito dell’epoca rinascimentale, integrando al contempo comfort moderni. La Posada, oggi un hotel rurale esclusivo, ospita 18 camere che negli anni hanno accolto personaggi illustri, tra cui Re Filippo III e Lope de Vega. Queste stanze, con spesse mura in pietra e soffitti alti, offrono un rifugio ideale per gli ospiti in cerca di relax e tranquillità, mentre la piscina stagionale all’aperto invita a godere del clima castigliano.

la piscina immersa nella natura, Posada Pradorey@TWM

AUTENTICITA’, QUALITA’ E INNOVAZIONE

Ma Pradorey non è solo storia; è anche un dinamico produttore vinicolo. Ospita infatti una rinomata azienda vinicola a conduzione familiare, con oltre 500 ettari di vigneti e 800 ettari di bosco autoctono, di lecci e ginepri e un’azienda agricola e zootecnica, tutti gestiti secondo principi di sostenibilità. Già nel 1921, la tenuta si distinse per l’uso innovativo della tecnologia, grazie alla diga idroelettrica sul fiume Duero che alimentava la cantina e la locanda. Nel 1928, fu riconosciuta dal re Alfonso XIII come tenuta agricola modello.

Dopo l’acquisto nel 1989 da parte di Javier Cremades de Adaro, ingegnere agrario e appassionato della terra, si avviò la piantumazione dei primi vigneti, dando vita a una produzione vinicola autentica e innovativa. Oggi, il marchio Pradorey è sinonimo di qualità e impegno per l’autenticità, offrendo vini che riflettono il terroir della Ribera del Duero.

le etichette. Posada Pradorey@TWM

La decisione di interrompere la produzione di vini invecchiati in rovere nel 2019 ha segnato un’importante svolta enologica, insieme all’adozione di tecniche di vinificazione tradizionali come l’uso delle anfore di argilla. Durante gli ultimi anni, la tenuta ha ampliato la sua offerta vitivinicola, introducendo vitigni a bacca bianca, con l’Albillo Mayor come protagonista. Questo vitigno, ancora poco diffuso, promette di catturare l’attenzione di enologi e di appassionati di vino. Gli ospiti della Posada possono partecipare a degustazioni di vino, esplorare i vigneti e immergersi nei sapori locali attraverso esperienze culinarie davvero particolari.

STORIA E GASTRONOMIA IN UN UNICO SPAZIO.

Tenuta Pradorey non è solo un luogo pregno di storia , ma anche un’esperienza gastronomica che invita a esplorare le tradizioni culinarie locali. Il ristorante La Posada incarna questo spirito, proponendo piatti realizzati con ingredienti freschi del territorio, abbinati ai prestigiosi vini della tenuta. Qui, ogni piatto non è solo cibo, ma una narrazione che celebra il passato e anticipa l’evoluzione della cucina castigliana.

il grande camino, ristorante La Posada, PradoRey@TWM

La tradizione diventa quindi il filo conduttore di un viaggio sensoriale in cui il fresco rosato Lia, primo Rosé della Ribera del Duero, rappresenta l’ideale compagno per piccole tapas. La sua aromaticità vivace, bilanciata da una struttura elegante, offre un assaggio di estate in ogni sorso. Lo abbiamo degustato con una delicata ensalada de perdiz de Ventosilla escabechada, freschissima insalata a base di cuori di lattuga, carote, porri, cipolla e Pernice, marinata in olio, aceto e vino bianco, perfetta per una cena leggera d’estate.

ensalada de perdiz de Ventosilla escabechada, Posada Pradorey@TWM

In abbinamento, PRADOREY Finca Los Quemados. vino bianco Ribera del Duero 2023, l’emblema dell’impegno per l’autenticità nella Ribera del Duero. Un vino bianco unico, fresco, gastronomico e semplicemente elegante. Il 15% del vino affina sui lieviti per 9 mesi in botti nuove di rovere americano e francese.

PRADOREY Finca Los Quemados 2023@TWM

L’altro 85% del vino trascorre 9 mesi di affinamento sui lieviti in vasche di cemento. Pulito, brillante e intenso, ha un bel colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso è un pot pourri di frutta matura, pera, pesca e banana, con rimandi agrumati e note mielate. Il sorso è fresco, verticale, vibrante ben equilibrato e dalla buona persistenza.

Pluma iberica con bizcocho de especias con parmentier de Manzana@TWM

La Pluma iberica con bizcocho de especias con parmentier de Manzana, ovvero spalla di maiale iberico con una sorta di pan di spagna speziato e composta di mele è tra i piatti tradizionali che vale la pena assaggiare anche se, come me, non si ama la carne. In abbinamento, PRADOREY Finca Valdelayegua, Crianza 2021, vino prodotto con le migliori uve di Pago Valdelayegua, un vigneto che conferisce al vino qualità uniche. A un’altitudine media di 815 metri sul livello del mare, produce uve di grande colore e struttura, grazie all’elevata percentuale di terreno argilloso-calcareo, frutto della sedimentazione di particelle che il fiume Gromejón ha trasportato in sospensione milioni di anni fa. 95%

PRADOREY Finca Valdelayegua, Crianza 2021

Tinto Fino Quintana Clone e 5% Merlot. Raccolta manuale, fermentazione spontanea con lieviti indigeni a temperatura controllata (28 °C), fa 12 mesi in botti di rovere francese e americano e successivi 3 mesi in tini di rovere di Nevers. Colore rosso ciliegia intenso, pulito e brillante, il naso è complesso, frutta nera e acida, come le more, lieve pungenza di erbe selvatiche, come l’erica e sentori di vaniglia. Il sorso è coerente, setoso, avvolgente, persistente.

Tarta de queso de Ventosilla con helado casero@TWM

La Tarta de queso de Ventosilla, servita con helado casero, è un dolce tipico dalla cremosità irresistibile, a base di formaggio morbido e panna fresca.

Deliziosa chiusura di fine pasto, leggero e sano! Un luogo unico e privilegiato nel cuore della regione di Burgos, nella Ribera del Duero, dove ogni piatto, ogni sorso di vino, racconta una storia, riflettendo non solo la qualità dei prodotti, ma anche l’approccio rispettoso verso la storia e la cultura del territorio.

(In copertina, esterno della Tenuta PradoRey@TWM)

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