di Alessandro De Bartolomeo
Finanziabili progetti annuali da 20 mila ad un milione di euro
15 milioni di euro è la dotazione finanziaria disponibile per l’isola per la campagna 2026/27 relativa all’accesso al sostegno previsto all’interno della misura “Investimenti” del Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo (PNSV -nda-). I progetti ritenuti candidabili dovranno avere una durata annuale, con una soglia minima di 20mila euro ed una massima di 1 milione di euro. L’aiuto massimo previsto, a valere sulle risorse comunitarie, sarà pari al 50% dei costi d’investimento ammissibili di cui al progetto approvato. I prerequisiti indispensabili: titolari di partita IVA, iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio con posizione attiva e che hanno costituito nel Sian un “Fascicolo aziendale elettronico” aggiornato e valido.
I soggetti beneficiari
Sono tre gli scaglioni percentili di erogazione massima degli aiuti previsti dall’articolo 2 del bando. Premesso che nessun aiuto può essere concesso alle imprese classificate in difficoltà. La quota più grossa spetterà alle micro e piccole imprese definite tali in quanto occupano meno di 10 persone o meno di 250 persone , o con fatturato annuo massimo di 10 milioni o di 50 milioni di euro, per loro varrà il 50% dei costi ammissibili per progetto. La percentuale scenderà al 25% per le imprese intermedie, ossia quelle che occupano meno di 750 dipendenti o con fatturato annuo massimo di 200 milioni di euro. Infine, percentuale al 19% per le grandi imprese, ossia aziende che occupano più di 750 dipendenti o fatturato superiore ai 200 milioni di euro. Possibilità di beneficiare di sostegno economico anche per organizzazioni interprofessionali compresi i Consorzi. Quali le tipologie di imprese oggetto del Bando?: sono elencate nello stesso: produzione di mosto di uve, produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve, l’elaborazione, l’affinamento o il confezionamento del vino conferito dai soci, infine: produzione di vino attraverso lavorazione di proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, tutte le varie tipologie comprendono anche i fini della commercializzazione.
Tipologie di sostegno, i paletti del bando
Il sostegno è riconosciuto per gli investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino, diretto a migliorare il rendimento globale dell’impresa, in termini di adeguamento alla domanda del mercato, aumento della competitività dal punto di vista della produzione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, ed il miglioramento dei risparmi energetici. Paletti: l’investimento, oggetto del contributo, deve mantenere, per almeno cinque anni dalla data di presentazione della domanda di pagamento del saldo finale, vincolo di destinazione d’uso, natura e finalità specifiche per le quali è stato realizzato e finanziato, con divieto di alienazione, cessione, locazione e/o trasferimento a qualsiasi titolo, ivi compreso il noleggio/affitto del bene. Ai fini della ammissibilità al contributo, ogni singolo bene mobile/immobile, destinato alla realizzazione del progetto ad Investimenti per il quale si chiede l’accesso all’aiuto, dovrà risultare installato e collocato presso i locali dell’Azienda.

Spese ammissibili
Tra le spese ammissibili a sostegno figurano: riadattamento di strutture esistenti, ai fini dello stoccaggio e conservazione prodotti vitivinicoli aziendali, attrezzature per lo stoccaggio, conservazione, commercializzazione e movimentazione interna dei prodotti vitivinicoli, attrezzature per trasformazione prodotti vitivinicoli aziendali, ivi comprese le attrezzature di laboratorio per analisi enologiche (strumentazioni per l’analisi chimico-fisica delle uve, dei mosti e dei vini, finalizzate al campionamento, controllo e miglioramento dei parametri qualitativi delle produzioni) ed ancora: impianti di trasformazione, imbottigliamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli aziendali, impianti di trattamento reflui cantina e macchine per la distribuzione delle acque reflue in cantina, siti di E-Commerce “cantina virtuale”, o piattaforme web finalizzate al commercio elettronico, gestione magazzino, controllo informatico dei processi di trasformazione ed infine acquisto di serbatoi, contenitori e barriques per l’affinamento, l’invecchiamento e la movimentazione dei vini.
L’Assessore Sammartino:“Governo Schifani vicino alle imprese vitivinicole”
Previsti inoltre altri tipi di spesa ammissibili a sostegno, tra i quali: Punti vendita aziendali ed extra aziendali solo fissi, purché non posti all’interno delle unità produttive di trasformazione, ma anche riadattamento di strutture fisse per la vendita diretta, ed in chiave di “turismo del vino “ la Realizzazione di strutture destinate all’accoglienza enoturistica compreso attrezzature e arredi interni ed esterni ed interventi di efficientamento energetico (pannelli solari, microeolico etc). L’intero bando può essere consultato sul sito della regione Siciliana. «Il governo Schifani è al fianco delle imprese vitivinicole – dichiara l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – mettiamo in campo strumenti che serviranno ai produttori per incentivare la competitività e il rendimento e per affrontare le sfide del mercato globale. Il sostegno è diretto inoltre a migliorare i risparmi energetici, l’efficienza globale, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici».
(In copertina, vigneti del Trapanese@A.De Bartolomeo)

Alessandro DE BARTOLOMEO











