Redazione
Il Trentennale: tra futuro digitale e Vaticano. Eventi da aprile a dicembre 2026
Le celebrazioni si apriranno ufficialmente ad aprile 2026 nella sala “Gino Avella” della sede di Città Regia (via Caliri, Cava de’Tirreni) con la presentazione del MUDS (Museo Digitale degli Sbandieratori Città Regia), nato dall’ideazione di Alex Giordano e realizzato da Eugenio Pisani e Luana Tortora della società “SPUN”.
Si tratta del primo museo immersivo in Italia dedicato a quest’arte: un ecosistema tecnologico che, attraverso visori VR e contenuti in 12K, prodotti in loco con tecnologia VR360, integrati da elementi interattivi e da contenuti video-documentaristici, permetterà al pubblico di vivere le esibizioni storiche all’interno della Badia di Cava o nel Borgo medievale con una prospettiva a 360 gradi. In dettaglio, sono stati realizzati: un documentario immersivo in VR360 8K 3D HDR che introduce lo spettatore alla storia del MUDS e dell’identità cavese; esperienze VR360 immersive stand-alone dedicate alle esibizioni integrali degli sbandieratori in tre location simboliche: la Badia di Cava de’ Tirreni, il Borgo medioevale della Città, l’Ippodromo di Agnano; approfondimenti tematici su storia, costumi, musica e coreografie; un trailer interattivo, pensato per promuovere l’accesso in loco al museo; giornate di shooting VR on-site, svolte in ambienti interni ed esterni, con regia, troupe specializzata e strumentazione a 360° per la creazione degli ambienti 3D e delle riprese a immersività totale. Tutti i contenuti sono originali, non presenti sul mercato, realizzati ad hoc per l’ente promotore, e rappresentano asset digitali a lungo termine per l’esperienza museale.
Il calendario toccherà vette istituzionali e spirituali a maggio 2026, quando il gruppo volerà a Roma in Piazza San Pietro per l’Udienza Generale di Sua Santità Papa Leone XIV, dove riceverà la benedizione del Gonfalone celebrativo del trentennale.
In estate e autunno, la festa tornerà nelle piazze con l’evento spettacolo “90 Bandiere (e un Tuono) nel Borgo”: un’installazione umana dinamica lungo il corso porticato di Cava de’ Tirreni, dove una catena ininterrotta di sbandieratori darà vita a un’unica, immensa onda cromatica. A settembre, le celebrazioni si chiuderanno con un grande Gemellaggio Nazionale che vedrà il ritorno a Cava dei gruppi storici facenti parte della Federazione Italiana Antichi Giuochi e Sports della Bandiera, legati all’Ente sin dall’inaugurazione della storica sede di via Caliri dedicata a Gino Avella.
Innovazione e Storytelling
Oltre alle esibizioni live, il trentennale sarà celebrato attraverso la produzione cinematografica. Il cortometraggio “Il Peso del Vento” e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per l’animazione delle foto d’archivio mostreranno come la tradizione possa dialogare con i linguaggi della Gen Z, trasformando la “fabbrica dei sogni” di via Caliri in un modello di rigenerazione culturale unico nel suo genere.
Convegni e libri:
Tra gli eventi anche convegni e presentazioni di libri. In particolare, il 6 ottobre nella sede dell’Ente Città Regia sarà presentato il volume “Cava ed il Regno di Napoli nella rivolta di Masaniello 1647/1648” di Pino Foscari. Si affronterà il tema della rivolta di Masaniello nei suoi effetti “nazionali” e in quelli relativi alla Città de la Cava. Il presupposto è il forte legame tra Napoli e la Città de la Cava dove la rivolta fu più stratificata e decisamente più riformatrice, a causa della sua spiccata identità dovuta al sentimento filomonarchico, al legame con Napoli e soprattutto alla condizione di città demaniale. Lo status di “demanio regio” conveniva al ceto medio che non avevano in animo di inimicarsi la Corona, ma il patriziato fu protagonista della sollevazione cavese fino ad ottenere, nel luglio del 1647, la sua fetta di potere con la rotazione dei sindaci per distretto. Tutto ciò sarà argomento di approfondimento nel convegno. Alla fine della serata si terrà una cena con piatti tipici del ‘600 napoletano.
«Traguardi come questo non sono solo numeri sulla carta, ma il battito di un’intera comunità – inaugura la coordinatrice organizzativa di Città Regia, Antonella Palumbo – Celebrare trent’anni di attività significa onorare tre decenni di polvere masticata nelle piazze, di allenamenti sotto il sole e di quel suono inconfondibile di seta che fende l’aria. Quando abbiamo iniziato, trent’anni fa, eravamo un piccolo gruppo di sognatori legati da un’asta di legno e un drappo colorato. Oggi siamo una realtà consolidata, custode di una tradizione che affonda le radici nella nostra storia, ma che abbiamo saputo modernizzare con dedizione e spirito di sacrificio. La mia soddisfazione più grande non sono i trofei in bacheca, ma vedere i veterani insegnare il “passo” e lo “scambio” ai più piccoli. In questi trent’anni abbiamo visto generazioni di ragazzi crescere in questa associazione. La bandiera, per loro, non è solo un oggetto scenico, ma una scuola di vita fatta di disciplina, coordinazione e, soprattutto, fiducia assoluta nel compagno che deve afferrare il tuo lancio. Non consideriamo questo anniversario come un punto di arrivo, ma come una rampa di lancio. La nostra missione rimane la stessa: portare i colori della nostra città in giro per il mondo, fieri della nostra identità. Finché ci sarà un giovane disposto a guardare il cielo aspettando che la sua bandiera torni a terra, la nostra storia continuerà».
«Trent’anni non sono solo un traguardo numerico – dice il sindaco di Cava de’Tirreni, Vincenzo Servalli – ma rappresentano un lungo viaggio fatto di passione, dedizione e amore per l’arte della bandiera. In questi anni siete stati i custodi di una tradizione trasformando il volteggio di una bandiera in un linguaggio universale che parla di identità, di appartenenza e di eccellenza, ma soprattutto scuola di vita. Avete accolto generazioni di giovani, insegnando loro il valore del sacrificio, della disciplina e del lavoro. Grazie per essere ambasciatori della nostra città e per la bellezza che continuate a regalare alle nostre piazze. Che il vento continui a gonfiare le vostre bandiere e che la vostra energia possa ispirare ancora tante generazioni di cavesi».
«Esprimo con entusiasmo il mio plauso per il trentennale dell’Ente Culturale “Città Regia”, un esempio virtuoso di come la memoria storica possa trasformarsi in un asset strategico per il futuro – afferma il presidente della Camera di Commercio Andrea Prete – La storia di questo Ente dimostra che la cultura e le tradizioni non sono solo eredità del passato, ma motori pulsanti, non solo di coesione sociale, ma anche di sviluppo economico».
«Nel festeggiare l’associazione, oltre a presentare il libro, vogliamo mettere assieme alcuni eventi fondamentali per Cava e la Città Regia – spiega Pino Foscari, docente e tra i fautori del convegno – Durante la rivolta, il patriziato e la plebe si uniscono per mandare a casa il vecchio potere, un accordo tra l’alto e il basso della società, contro un’oligarchia che durava da decenni. C’è una documentazione che pubblicai e che verrà rianalizzata, un documento che attesta questa alleanza e parla di insegne spiegate da parte dei rivoltosi. Lo fanno con i vessilli degli Asburgo. Una rivolta che contiene aspetti di lotta sociale, esaminati con molta attenzione anche dalla storiografia. Il territorio di Cava era molto legato a tradizioni militari. Come mai Cava riesce a diventare una città media del Mezzogiorno? Perché cura molto l’aspetto della sicurezza e la tutela dei sudditi. Con l’associazione Città Regia ricorderemo quei privilegi, la demanialità, il concetto di sicurezza, l’espansione economica e demografica. La stessa associazione farà una ricostruzione con le scuole di bandiera che rappresenta il vessillo della città e l’identità della comunità».
«La mia sfida è stata quella di costruire un percorso narrativo che rompesse con la celebrazione nostalgica per abbracciare quella che definisco la “Visione del Paradosso del Vento” – racconta Giovanni Basile, direttore artistico della mostra di ottobre – Ho osservato l’Associazione Città Regia non come un archivio storico, ma come un organismo vivo: la sua identità non risiede nella staticità di un simbolo, ma nel suo movimento. Una bandiera, se resta inerte o appesa in assenza di vento, è solo un pezzo di stoffa che nasconde i suoi colori; per esistere davvero e rivelare la sua anima, deve essere scossa, lanciata e deve tagliare l’aria. Il mio obiettivo è trasformare questa ricorrenza in una “storia che suda”. Per questo non considero lo sbandieratore una figura antica, ma un atleta contemporaneo che vive il paradosso della stabilità. Attraverso gli eventi e la mostra Tessuti d’Anima, ho voluto dimostrare come le radici di questa realtà non servano a incatenarla al suolo, ma a permetterle di misurare la propria solidità in altezza: più la bandiera viene lanciata lontano, distaccandosi dall’atleta, più si manifesta il profondo e viscerale legame che unisce questo gruppo alla propria terra».
«Il progetto MUDS Città Regia non è un semplice museo digitale, ma un atto politico e culturale che interroga il modo in cui scegliamo di abitare la tecnologia nel nostro tempo – chiarisce Alex Giordano, ideatore del MUDS – In un’epoca in cui il digitale tende a separare il sapere dal corpo e la memoria dalla pratica, questo progetto prova a invertire la rotta: non rappresenta una tradizione, ma crea le condizioni perché possa essere nuovamente vissuta, attraversata e appresa. La tecnologia, in questo senso, non è uno strumento neutrale, ma un campo di scelta: può ridurre la cultura a consumo oppure restituirla come esperienza condivisa e incarnata. MUDS si colloca in questa seconda direzione, rimettendo al centro il gesto, il ritmo e la comunità. Perché la vera sfida, oggi, non è conservare il passato, ma avere il coraggio di rimetterlo in gioco».
Città Regia: Un’identità scolpita nella storia
Fondato il 5 dicembre 1995, l’Ente Culturale “Città Regia” (titolo ideato per l’associazione dal professor Pino Foscari) affonda le sue radici in un privilegio reale: il nome richiama infatti il diploma della Regina Giovanna II d’Aragona (1432), che dichiarò la “Città de la Cava” dominio diretto della Corona Spagnola. L’esordio degli alfieri di “Città Regia” fu bagnato in un freddo 17 gennaio del 1997 a Giovi, frazione collinare di Salerno, poi il gruppo ha vissuto un’escalation inarrestabile, portando i colori giallo e rosso dello stemma cittadino nei cieli di tutta Europa. Oggi l’Ente non è solo un gruppo folkloristico, ma un centro di ricerca storica e un laboratorio sociale.
PROGRAMMA COMPLETO
6 e 13 maggio 2026
Progetto MUDS-Museo Digitale degli Sbandieratori Città Regia, un’iniziativa culturale e tecnologica promossa dall’Ente Culturale Città Regia, finalizzata alla valorizzazione dell’Antico Giuoco della Bandiera e della memoria storica locale attraverso strumenti digitali innovativi. Nato all’interno dell’ex Mattatoio Comunale di Cava de’ Tirreni, il MUDS si configura come il primo museo immersivo in Italia dedicato agli sbandieratori, e si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione culturale e urbana.
20 maggio 2026
Città del Vaticano, Piazza San Pietro-Udienza generale di Sua Santità Papa Leone XIV – Benedizione del Gonfalone Celebrativo del trentesimo anniversario.
30-31 maggio 2026
Carovigno (BR) Partecipazione al Campionato di Qualificazione Sbandieratori e Musici. Una gara tra gruppi Sbandieratori e anche Musici del Centro-Sud Italia, che vedrà la partecipazione di gruppi provenienti dalla Sicilia, Puglia, Marche, Lazio e Campania.
Settembre 2026
Gemellaggio con i Gruppi Sbandieratori che parteciparono all’inaugurazione della sede Città Regia, in particolare, della Sala “Gino Avella” sita all’interno dell’Ex-Mattatoio di via Caliri.
Corteo storico con figuranti rappresentanti lo spaccato della società cavese in epoca longobarda, con la speciale partecipazione dei gruppi provenienti da tutta Italia. Cena di Gala con proiezioni filmati storici dell’Ente e Premiazioni.
3 ottobre 2026 – Inaugurazione “Trent’anni Con Il Vento”.
Progetto artistico e culturale per il 30° Anniversario Associazione Città Regia.
6 ottobre 2026 – Gli Eventi Live di “Trent’anni Con Il Vento”.
- La presentazione/convegno nella sede dell’Ente Città Regia, “Cava ed il Regno di Napoli nella rivolta di Masaniello 1647/1648” con il docente universitario e storico Pino Foscari.
- L’Evento Spettacolo: “90 Bandiere (e un Tuono) nel Borgo”. Un’installazione umana dinamica progettata per la scenografia naturale del corso porticato di Cava de’ Tirreni.
Dal 3 al 18 ottobre – La mostra immersiva: “Tessuti d’anima” – Complesso Monumentale di San Giovanni
Un percorso sensoriale in cinque stazioni che guida il visitatore dalla materia grezza all’ossessione identitaria.
A dicembre – Produzione Cinematografica & Ai.
- Presentazione del cortometraggio: “Il Peso del Vento”. La storia di un riscatto. Il protagonista tentato dalla “cattiva strada” trova la sua via attraverso la disciplina del folklore. Il momento catartico è in piazza: il simbolo della sua vita torna nelle sue mani, accompagnato dal ritmo ordinato dei tamburi che sovrasta il caos della città.
- Realizzazione Video One-Shot: “La Fabbrica dei Sogni”. Piano sequenza unico, la telecamera naviga dalla strada esterna fin dentro la sede dell’associazione Città Regia, attraversando sartoria, sala strumenti, ufficio e palestra, mostrando un formicaio di attività frenetica. Svela la macchina umana dietro lo spettacolo.
- Inaugurazione AI Storytelling: video-racconto storico con foto d’epoca animate e narrate tramite Intelligenza Artificiale Generativa.
- Sound Design (“Sinfonia di Piazza”): Video sensoriale focalizzato sui dettagli sonori.
(In copertina, Cava_CittàRegia@entesbandieratoricittaregia)
www.sbandieratoricittaregia.it











