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UNA SPAGNA DIVERSA (E PIU’ BELLA): PERCORSI DI TURISMO RURALE ATTRAVERSO IL CUORE DELLA CASTILLA Y LEON

L'entroterra spagnolo nella regione di Castilla y León offre un turismo rurale lontano dai rumori e dalle folle, costellato da piccoli paesi dal fascino tranquillo, villaggi meno popolati e più belli, tradizioni più vive, gente generosa e semplice che trasformano il viaggio in esperienza emozionante.

testo e foto Carmen Guerriero

Tra la Provincia di Palencia e la Provincia di Valladolid, nella regione della Castiglia e León, si snoda un percorso enoturistico di visite a cantine sotterranee, musei del vino e siti culturali, oltre di locali di gastronomia locale. E’ la Strada del Vino di Cigales, un territorio che vanta una tradizione secolare dal X secolo nella produzione di vino rosé e la D.O. Cigales (Denominazione di Origine Cigales) dal 1991.

A differenza di molte regioni che optano per vitigni monovarietali, i vini rosati di Cigales sono tipicamente assemblaggi di diverse uve rosse, come Tempranillo e Garnacha e varietà bianche come Verdejo e Albillo. Tale combinazione conferisce una maggiore complessità aromatica e una struttura equilibrata, con note fruttate che spaziano dai frutti rossi agli agrumi e un’acidità ben integrata che li rende vini freschi e di facile beva. Un equilibrio tra freschezza e corpo che li rende adatti ad abbinamenti con piatti più sostanziosi come carni bianche e stufati di pesce.

Duenas, case rupestri@TWM

La gastronomia riveste, infatti, un ruolo centrale nell’esperienza enoturistica di Cigales. Diverse manifestazioni celebrano la tradizione culinaria locale, come le Giornate Gastronomiche, la Festa della Vendemmia di Cigales e il Presepe vivente di Cabezón de Pisuerga. Questi eventi non solo mettono in risalto l’autenticità dei piatti tipici, ma fungono anche da opportunità per riunire le comunità attorno a momenti conviviali. Un tesoro enoturistico che abbraccia una serie di località emblematiche come Fuensaldaña, Mucientes, Cigales, Corcos, Trigueros del Valle, Cubillas de Santa Marta, Cabezón de Pisuerga, Valoria la Buena e Dueñas. Queste città sono il fulcro della viticoltura locale, ospitando oltre 1.200 cantine sotterranee che producono vini rosati e rossi di alta qualità, contribuendo a un patrimonio culturale ricco e variegato.

Particolarmente affascinante è la cittadina di Dueñas, a poco meno di 20 chilometri dalla città di Palencia. Incastonata in uno scenario naturale di grande bellezza, si estende su un colle che domina le fertili pianure dei fiumi Carrión e Pisuerga. Il centro storico, ricco di chiese, palazzi ed edifici monumentali, è stato dichiarato Complesso Storico-Artistico. Non solo chiese, l’antico convento di San Agustín, sede attuale dell’Archivio Storico e della Casa della Cultura e il monastero di San Isidro, del X secolo, che appartiene all’ordine cistercense, ma  antiche case rupestri.

complesso di case rupestri, dichiarato Complesso Storico-Artistico, Duenas@TWM

Queste abitazioni, le cui origini sono avvolte nel mistero, potrebbero risalire all’epoca musulmana, ma il loro utilizzo aumentò con l’espansione della viticoltura locale. Si stima che circa 235 di queste grotte siano state abitate, principalmente da braccianti che lavoravano nei vigneti. Gli ultimi residenti vissero in queste strutture fino agli anni ’50. Oggi, queste case-grotta, grazie alla cura di ABCD Asociación de Bodegas y Cuevas de Dueñas, non solo raccontano storie di vita quotidiana, ma servono anche da spazi per la memoria collettiva e la celebrazione delle tradizioni locali.

Casa Cueva de Dueñas

Visitando le cantine storiche, come Casa de Cueva, che è stata scavata secoli fa, si ha l’impressione di un viaggio nel tempo. I tunnel freschi e bui emanano il tipico profumo dell’uva fermentata e della muffa che invadeva le vecchie botti. Qui, intere comunità si riunivano non solo per la produzione del vino, ma anche per condividere momenti di convivialità e tramandare le tradizioni.

Casa Cueva, Duenas@TWM

Un’esperienza indimenticabile è stata quella di degustare il vino con un traditionale porrón, un recipiente tipico per il servizio del vino. Tra risate e tentativi di versare senza sprechi, abbiamo vissuto un momento di autentica convivialità, assaporando lo spirito accogliente e orgoglioso di Cigales. Ciò che fa la differenza è non solo degustare vini pregiati, ma anche incontrare le persone che perpetuano queste tradizioni con passione e dedizione. L’enoturismo qui non è soltanto un viaggio nei sapori, ma un’immersione profonda in una cultura viva e vibrante.

Bodegas y Viñedos Alfredo Santamaría

Bodegas y Viñedos Alfredo Santamaría a Cubillas de Santa Marta (Valladolid) è un’azienda a conduzione familiare fondata nel 1991 con l’obiettivo di produrre vini di alta qualità a produzione limitata all’interno della D.O.Cigales. Grandi vigneti di proprietà, uniche piantagioni da cui produce i vini che commercializza, la cantina si integra perfettamente con l’ambiente rustico castigliano, senza tuttavia rinunciare alle strutture moderne e alle tecnologie avanzate necessarie per una vinificazione al passo con i tempi.

vigneti Santamaria@TWM

Tra le produzioni, Valvinoso (Bianco, Rosato e Rosso), Pago el Cordonero (Bianco e Rosato fermentati in rovere e invecchiati sui lieviti, e Rosso invecchiato 6 e/o 9 mesi in botti) e Alfredo Santamaria. Vini rossi con selezione speciale La cantina ha anche un Hotel Rurale quattro stelle, Pago de Trascasas, con servizio di ristorazione e ampia scelta di attività, incentrato principalmente sull’enoturismo, tra cui il sentiero GR-296 “Senderos del Clarete” che passa nei pressi della struttura.

Eme Bodegas

Eme Bodegas, situata nella storica Fuensaldaña, rappresenta un perfetto connubio tra tradizione e innovazione. Questo luogo, scavato quindici metri sotto terra e risalente al 1700, è un esempio di come il processo di vinificazione possa mantenere viva l’arte ancestrale della produzione vinicola.

ingresso Eme Bodega, Fuensaldana@TWM

Guidata da Ricardo Crespo, vignaiolo di terza generazione, la cantina si distingue per l’impiego di metodi autentici, come l’uso della pressa in legno del XVI secolo (Zarzo) e la coltivazione biologica di oltre venti varietà di uva, tutte selezionate a mano. Nonostante la giovane età, Ricardo incarna la passione e la dedizione necessarie per onorare un’eredità familiare che affonda le radici in quattro generazioni, da Argimiro al nonno Emilio, fino all’attuale impresa.

La cantina, riconosciuta per il suo pregiato rosé, ha subito un’importante ristrutturazione, proseguendo la sua attività esclusivamente per uso familiare durante la pandemia. Eme Bodegas non è solo un progetto commerciale; è un simbolo di perseveranza e un tributo ai sacrifici passati, destinato a continuare a fiorire nel futuro con rispetto e autenticità.

Castillo de Fuensaldaña

A breve distanza e a soli 6 km da Valladolid., nel villaggio spagnolo omonimo, si trova il Castillo de Fuensaldaña, Costruito originariamente nel XIII secolo e trasformato nella sua grande forma attuale a metà del XV secolo su ordine del proprietario della villa di Fuensaldaña e secretario del Re Giovanni II di Castiglia, Don Alonso Perez de Vivero. Fortificazione costruita nel XV secolo, il Castello si distingue per la sua elegante architettura gotica e il suo imponente mastio, esempio magistrale dei castelli cosiddetti “Scuola di Valladolid” – piano quadrato, torrette angolari e una fortezza raggiunta una volta da un ponte levatoio. Ha un’altezza di 34 metri, con tre piani interni e un sotterraneo collegato da una scala a a chiocciola. Questo castello è stato testimone di numerosi eventi nel corso dei secoli, fu qui che i Re Cattolici firmarono il loro fidanzamento il 18 ottobre 1469.

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Castillo de Fuensaldana@TWM

Fu sede delle Corti di Castiglia e Leone fino al loro trasferimento nella capitale di Valladolid. Appartiene alla Scuola di Valladolid dei castelli signorili e, nonostante la forte costruzione militare, è una struttura a scopi sociopolitici della Corona del XV secolo. Nel 1983 è stato restaurato per l’ultima volta dalla Giunta Provinciale di Valladolid ed è diventato un vero paradiso turistico, mai utilizzato a questo scopo, ma sempre a fini politici.

Posada Real Concejo

Concejo Bodega è un’azien#duenas, da vinicola a conduzione familiare, profondamente radicata nel territorio della valle del Duero, in cui si producono vini rossi e rosati di qualità da oltre 25 anni. I vigneti si estendono su terreni unici, caratterizzati dalla loro elevata presenza di calcare.

vigneti, Concejo@TWM

Tra i prodotti di punta Carredueñas, un vino rosato Cigales ottenuto tramite macerazione a goccia e fermentazione a basse temperature, che rivela un profilo aromatico pulito e fruttato, con note di mora e ciliegia. Burro Loco, un tributo alle tradizioni vinicole, combina uve Tempranillo e Verdejo in una produzione biologica, esaltando le caratteristiche floreali e minerali del nostro terreno. Infine, il Concejo Vino di Paraje Reserva, con il suo 35% di calcare e cristalli di gesso, offre una personalità elegante e raffinata. La produzione annuale si attesta intorno alle 1.500 bottiglie e 700 magnum.

La storica locanda, originariamente un antico castello di Calatrava fondato dai Templari, è stata trasformata alla fine del XVII secolo in un elegante palazzo. Restaurato nel 2010, l’edificio ospita oggi la sede centrale della cantina, un ristorante a quattro stelle, dalla cucina d’avanguardia e creativa con prodotti locali, chiamato El Sueño de General, omaggio al nonno dei proprietari, militare di professione, che sognava che un giorno lì sarebbero sorti un hotel e un modesto ristorante.

Bodega La Sorbona

Bodega La Sorbana a Valladolid è un’incredibile ristorante tipico letteralmente costruito in una cantina del XVII secolo, che conserva architettura e arredo, con soffitti in pietra a volta, pavimenti in terracotta e pareti pilate di vecchie bottiglie di vino.

Cucina tradizionale eccellente, tra cui il famoso Lechazo de Castilla y León, ovvero agnellino nutrito al latte, tradizionalmente arrosto nel forno a legna. Nessuna aggiunte di aromi, ma solo sale, olio d’oliva e un tocco di aglio o rosmarino.

Valladolid, Un Tesoro Storico e Culturale della Spagna

Elegante, giovane  e vivace, Valladolid, antica capitale del Regno di Spagna in epoca imperiale, è una città nell’entroterra iberico di grande prestigio e importanza storica. Attraversata dal fiume Pisuerga nella regione di Castiglia e Leon, vanta un ricco passato rinascimentale e un’antica tradizione universitaria che ne fatto un gioiello architettonico.

casa Comunale di Valladolid con bellissima fontana Art Decò@TWM

L’Università di Valladolid è, infatti, la seconda più antica del Paese, risalente all’antica Università di Palencia fondata nel 1208. Questa tradizione accademica continua a vivere oggi, facendo di Valladolid una città vivace e dinamica, con una popolazione giovane e una vita notturna animata.

Plaza de Zorrilla, Valladolid@TWM

Cattedrale di Valladolid

L’imponente di Cattedrale Nostra Signora dell’Assunzione, progettata dal celebre architetto Juan de Herrera, rappresenta uno dei massimi esempi dell’architettura herreriana in Spagna voluta da Re Filippo II e progettata da Juan de Herrera nel XVI secolo, è uno degli edifici religiosi più importanti della città. Pur essendo rimasta incompiuta a causa delle morti dei due progettisti, la sua facciata fu completata nel XVIII secolo da Churriguera, offrendo un esempio notevole di architettura barocca.

Accanto alla cattedrale il Passaggio Gutiérrez è gastronomia occupa una parte importantel’unico passaggio commerciale della città e uno dei pochi esistenti in Spagna. Costruito in poco più di un anno, il Passaggio Gutiérrez rappresenta una meraviglia architettonica dell’epoca, caratterizzato da tetti in ferro e illuminazione a gas. Al suo interno si trovano vari bar e caffè, punti d’incontro ideali per residenti e visitatori.

Chiesa di Santa María de la Antigua, Valladolid@TWM

La Chiesa di Santa María de la Antigua è uno dei gioielli dell’architettura romanico-gotica di Valladolid e uno degli edifici religiosi più antichi della città. Costruita nel XII secolo, si distingue per la sua elegante torre campanaria gotica alta 60 metri, considerata una delle più belle della Castiglia. Di fronte, la suggestiva una statua di una bambina che accende il cero dalla candela di un incappucciato appartenente alle congreche religiose che sfilano durante la Settimana Santa, la festa più importante di Valladolid, dichiarata di Interesse Turistico Internazionale

Una delle costruzioni più belle di Valladolid è il Museo Nazionale di Scultura: ospitato all’interno dello splendido Collegio di San Gregorio in stile gotico fiammingo risalente al XV secolo include il Palazzo di Villena e la Casa del Sol.

Casa Museo di Cervantes, Valladolid@TWM

Valladolid è anche famosa per le numerose case-museo che testimoniano il passaggio di celebri figure storiche, tra cui Miguel de Cervantes e Cristoforo Colombo. Il patrimonio della città è arricchito dalla nascita di Re Filippo II e dalla celebrazione del matrimonio tra i Re Cattolici, Isabella di Castiglia e Fernando di Aragona, avvenuto nel 1469. Questi eventi storici hanno lasciato un segno indelebile, con musei e un centro città punteggiato da chiese e palazzi signorili.

La gastronomia occupa una parte importante della cultura castigliana e qui, complice la vivacità e creatività, le tapas hanno rivoluzionato il modo di concepire il cibo locale.

Tutto gioca sulla sorpresa, sulla spettacolarizzazione, sugli effetti speciali , sull’inganno visivo. Antonio González, con i suoi fratelli ed il suo team affiatato è riuscito a stravolgere il food tradizionale con le audaci e sensazionali proposte del suo ristorante Los Zagales .

Valladolid è un tesoro di storia e cultura, un luogo dove il passato dialoga con il presente, grazie alla sua vivace comunità universitaria e ai monumenti che narrano la storia della Spagna. La sua bellezza architettonica, insieme a un’offerta culturale ricca e varia, la rende una meta affascinante e imperdibile per chi desidera esplorare la profondità della storia spagnola.

 (In copertina, statua dedicata a Re Felipe II, Iglesia San Pablo, Valladolid@TWM)

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