Travel Wine Magazine

Cerca

PELOPONNESO, STORIA E TRADIZIONE DI UNA VITICOLTURA MILLENARIA

Testo e foto Carmen Guerriero

La Tradizione Vitivinicola del Peloponneso

Il Peloponneso, una delle regioni più affascinanti della Grecia, ha una lunga e illustre storia legata alla viticoltura. Sin dai tempi antichi, questa terra ha visto prosperare una cultura del vino che continua anche oggi.

Mappa vinicola Peloponneso @TWM

Circa un quarto della produzione vinicola greca proviene da questa zona, la quale è nota non solo per i suoi pregiati vini, ma anche per la crescente esportazione di uva da tavola e di uva sultanina, entrambe molto richieste sui mercati internazionali.

Geografia e Clima

I vigneti del Peloponneso si estendono principalmente lungo la costa del Golfo di Corinto e del Mar Ionio. Il clima regionale è caratterizzato da una grande variabilità; le zone occidentali beneficiano di abbondanti precipitazioni, mentre quelle orientali sono soggette a lunghi periodi di siccità con scarse precipitazioni. Questa diversità climatica contribuisce a creare condizioni ideali per la coltivazione di una vasta gamma di varietà vinifere.

La maggior parte della produzione è concentrata intorno a Patrasso, la più grande area di Produzione di Origine Protetta (POP) in Grecia, con circa 4.000 ettari dedicati alla viticoltura. A oltre 800 metri di altitudine, le aree montuose di Nemea e Mantinia, anch’esse importanti zone POP, offrono un microclima unico che permette la coltivazione di varietà autoctone e internazionali di alto livello.

I Produttori di Vino

Tra i produttori più noti del Peloponneso si annoverano Constantin, Gioulis, Douros, Semeli wines, Etko, Kokkalis, Kourtakis, Lafkiotis, Mercouri, Monemvasia, Oenoforos, Papantonis, Spyropoulos, Skouras, Stavropoulos e Tetramythos.
Queste cantine non solo hanno contribuito alla reputazione della regione nella produzione di vini di qualità, ma hanno anche preservato e valorizzato le tradizioni vitivinicole locali.

La Cantina Tetramythos

Una delle realtà più emblematiche nella viticoltura peloponnesiaca è la cantina Tetramythos, situata ad Ano Diakopto, sulle splendide pendici del monte Helmos che ho visitato qualche giorno fa.
Fondata nel 1999 dai fratelli Aristos e Stathis Spanos, in collaborazione con l’enologo Panagiotis Papagiannopoulos, Tetramythos si distingue per il suo impegno verso la produzione di vini biologici di alta qualità, unendo innovazione e tradizione.

Il nome “Tetramythos” trae origine da un’antica varietà di pera locale, simbolo di un legame profondo con il territorio.

La cantina è caratterizzata dalla coltivazione di vitigni autoctoni, tra cui Roditis, Malagousia, Mavro di Kalavrita, Mavro Dafne, Agiorghitico e Moscato di Patrasso.
Situati a un’altitudine che arriva fino a 1.040 metri sul livello del mare, i vigneti beneficiano di un microclima ideale, favorevole alla produzione di uve di eccellente qualità.

Tradizione e Innovazione

Inizialmente, Tetramythos operava esclusivamente come conferitore di uva. Tuttavia, nel 2003, la cantina ha intrapreso la vinificazione in proprio, segnando un passo fondamentale nella sua evoluzione.
La crescita non è stata priva di sfide; uno degli incendi boschivi che ogni anno devastano ampie aree del Peloponneso, nel luglio 2007 ha distrutto parte dell’edificio e dei vigneti. Nonostante ciò, grazie al sostegno della comunità di viticoltori locali e all’impegno dei fondatori, è stato possibile vinificare le uve raccolte dell’annata 2007.

La ricostruzione della cantina ha portato all’introduzione di tecnologie moderne, l’apertura di un wine bar e la creazione di un piccolo hotel. Inoltre, l’area dedicata ai vigneti è stata ampliata a circa 12 ettari, con l’introduzione di varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot per i rossi, e Sauvignon Blanc per i bianchi.

Tuttavia, la varietà principale rimane l’autoctona Roditis, riconosciuta come il vero prodotto iconico della cantina.Colore bianco-giallo, aromi di mela verde e limone. Sapore ricco e retrogusto appagante.
Ho apprezzato molto la Malagouzia, Geografica Protetta Achaia, dal bel colore dorato luminoso, naso fresco di fiori bianchi di gelsomino e agrumati di bergamotto. Ampio in bocca, spiccata mineralita’, finale sapido e lunga persistenza.

 Varietà e Vini di Tetramythos

Tetramythos produce una gamma di vini PGE (vini di campagna) e un POP Patras. Tra le etichette più celebri spicca il Mavro Kalavritino (Agoumastos Mavro), un raro vino monovarietale ottenuto da un vitigno autoctono coltivato nelle montagne di Egialia e a Kalavrita, ad altitudini comprese tra 700 e 850 metri. Questo vino rappresenta un autentico tesoro della viticoltura greca, simbolo di uno stile di vita legato alle tradizioni locali.

Accanto ai vini rossi e bianchi, Tetramythos produce anche una retsina, uno dei vini più noti della Grecia, con origini che risalgono all’antichità. Questo vino è ancora oggi prodotto secondo metodi tradizionali e ha ottenuto il marchio speciale OKP (Onomasía Katá Parádosi), che garantisce la sua origine protetta e il metodo di produzione.

Il Futuro della Viticoltura nel Peloponneso
La cantina Tetramythos è un esempio lampante di come la passione e la dedizione possano portare a risultati straordinari, preservando la storia vitivinicola di una regione eponima e proiettandola verso il futuro.
Con un portafoglio variato di vini che celebra le varietà autoctone e internazionali, il Peloponneso si conferma un faro luminoso nella mappa vitivinicola mondiale.

Le cantine come Tetramythos, con la loro dedizione alla qualità e all’innovazione, ci mostrano come sia possibile onorare le tradizioni mantenendo uno sguardo attento al futuro.
La potenza del vino greco, supportata dalla diversità dei terreni e dai climi unici, promette di continuare a incantare gli enofili di tutto il mondo.

(In copertina, gli autoctoni Tetramythos@TWM)

@Riproduzione riservata

News

Attualità

I nostri sponsor

I nostri partner