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RIOJA: UN TERRITORIO DA BERE, DA MANGIARE, DA VIVERE

Viaggio nel cuore del vino spagnolo più iconico, prima DOCa di Spagna, tra vigneti, cantine all'avanguardia, borghi di pietra e una cucina identitaria tutta da scoprire!

testo e foto Carmen Guerriero

A nord della Spagna, tra le regioni di Castiglia-León e l’Aragona a ovest, sud ed est e i Paesi Baschi e la Navarra a nord, si estende per 5.045 km² il territorio de la Rioja. Il nome deriva dal fiume Oja (Rio Oja ) ed è più di una zona dalla storia vitivinicola molto antica, famosa in tutto il mondo per la qualità dei suoi vini.

Prima denominazione spagnola (D.O.) a ottenere nel 1991 lo status di D.O.Ca. (Denominación de Origen Calificada), il più alto riconoscimento di qualità del sistema vinicolo spagnolo, la Rioja è una regione che racconta se stessa attraverso il fiume Ebro, le sue colline ventose e una cultura vitivinicola costruita nei secoli, a partire già dai romani e diffusasi grazie ai Monasteri medievali.

fiume Ebro- panorama da Briones@C.Guerriero

Qui il vino, oltre a modellare il paesaggio con lunghissimi filari di vigneti ordinati, è stata moneta di scambio, identità sociale, rito collettivo e parte integrante della vita quotidiana, tant’è che il territorio vanta oggi più di 500 cantine. Un territorio da attraversare con lentezza, tra vigneti storici, cantine all’avanguardia, borghi medievali ed una cucina “semplice e schietta”, ricchissima di sapore e tradizione, in perfetto equilibrio con grandi etichette enologiche.

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Beronia: la convivialità basca, matrice culturale

Situata in una zona strategica della Rioja Alta, dove l’altitudine e l’influenza atlantica garantiscono escursioni termiche fondamentali per la finezza aromatica dei vini, Bodegas Beronia è stata fondata nel 1973 da un gruppo di amici baschi legati al txoko (letteralmente “angolo” dal basco ), un club gastronomico privato tipico dei Paesi Baschi, dove tradizionalmente uomini si riuniscono per cucinare, mangiare, bere e socializzare, condividendo ricette e tradizioni, quasi un’oasi di convivialità e cultura culinaria. 

vigneti Bodega Beronia@C.Guerriero
la bella terrazza affacciata sui vigneti Beronia per le degustazioni@C.Guerriero

Questa filosofia si riflette ancora oggi nelle esperienze proposte dalla cantina, che uniscono vino, cucina e socialità, come un simpatico showcooking che si può sperimentare cucinando piatti della tradizione locale e mangiarli, poi, seduti a tavola, di fronte ad un incredibile scenario di vigneti terrazzati. La cantina, inoltre, è un esempio virtuoso di architettura sostenibile, perfettamente integrata nel paesaggio.

Briones: il borgo che racconta la Rioja medievale

A pochi chilometri, Briones appare come un borgo sospeso nel tempo. Inserito tra i Borghi più belli di Spagna, conserva un centro storico autentico, fatto di strade acciottolate, angoli di pietra, palazzi nobiliari e antiche chiese. La monumentale Iglesia de Nuestra Señora de la Asunción domina il borgo, mentre lo sguardo si apre sulla valle dell’Ebro.

Briones, plaza Mayor e sede del Museo Etnografico “La Casa Encantada”@TWM

Briones è tra i migliori esempi di come la viticoltura riesca a modellare un territorio. Mura, case nobiliari in pietra e la monumentale Iglesia de Nuestra Señora de la Asunción testimoniano l’importanza strategica di questo bellissimo borgo riojano lungo le rotte commerciali del vino già dal Medioevo.

Qui la cucina è essenziale e profondamente legata ai prodotti agricoli locali: legumi, verdure dell’orto, formaggi stagionati e salumi. La gastronomia locale è essenziale e territoriale: legumi, verdure dell’orto, salumi e formaggi stagionati. È qui che si comprende come il vino della Rioja sia nato per accompagnare la cucina quotidiana, non per sovrastarla.

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Montecillo: la Rioja prima della modernità

la grandiosa bottaia di Bodegas Montecillo@TWM

Con oltre 150 anni di storia, Bodegas Montecillo racconta la Rioja prima della modernità. A Navarrete si visita la cantina produttiva, mentre a Fuenmayor, nelle suggestive cantine storiche del XVI secolo, si entra nel cuore della memoria vinicola della regione, un’epoca in cui il vino veniva prodotto per il consumo locale e affinato in condizioni naturali. Un’esperienza davvero emozionante, un ponte virtuale tra la Rioja pre-industriale e quella contemporanea.

Degustare annate storiche permette di comprendere una delle grandi peculiarità della Rioja: la capacità di invecchiamento, frutto non solo del vitigno Tempranillo, ma anche di una cultura dell’attesa. Il concetto di invecchiamento è centrale: degustare vini direttamente dalla botte o assaggiare annate storiche consente di comprendere la straordinaria capacità evolutiva del Tempranillo. Vini pensati per accompagnare piatti importanti come selvaggina, brasati e carni alla brace.

Vini pensati per accompagnare piatti importanti come selvaggina, brasati e carni alla brace.Tra le etichette degustate, il Montecillo Reserva esprime lo stile classico della Rioja: affinamento in rovere, eleganza più che potenza, longevità come valore. È un vino che dialoga perfettamente con piatti tradizionali come la chuleta de cordero (costoletta d’agnello) o la caza (selvaggina), tipica delle zone collinari interne.

Haro: dove il vino diventa festa e identità

la piazza di Haro@TWM

Haro è il cuore pulsante della Rioja Alta, nonché uno dei primi centri a esportare vino già nell’Ottocento, grazie alla vicinanza con la Francia colpita dalla fillossera. Qui è nato il concetto moderno di cantina industriale.

La celebre Battaglia del Vino, che si svolge ogni anno il 29 giugno, non è solo una festa folkloristica, ma un rito collettivo che celebra il vino come elemento identitario. Camminare per Haro significa attraversare piazze, palazzi ottocenteschi e viali dove il vino è costantemente presente, anche nei dettagli urbani. Il vino permea la vita cittadina: nei dettagli urbani, nelle piazze e nei rituali collettivi.

Ramón Bilbao: la Rioja che sperimenta

La Bodega Ramón Bilbao rappresenta una delle interpretazioni più contemporanee del territorio. Tecnologia, ricerca sensoriale e rispetto della tradizione convivono in una cantina concepita per stimolare tutti i sensi. A tal fine sono disposti lungo il percorso delle istallazioni con “trombe” ovvero, diffusori in ottone in cui affondare il naso ed intercettare  i profumi e sentori del vino richiamato in targhetta.

Molto suggestive anche le grandi teche di vetro in cui immergere la testa e ritrovarsi in una ricostruzione di suoli diversi, tra piante e fiori che compongono la struttura organolettica di una dato vino. Un racconto originale in cui sono i vini stessi a raccontare micro-territori, esposizioni e suoli differenti.

L’esperienza culmina nel ristorante interno, dove la cucina riojana viene riletta con eleganza, mantenendo intatta la sua anima rustica che interpreta la Rioja in chiave contemporanea, puntando su tecnologia, sostenibilità e ricerca sensoriale. I vini della linea Límite raccontano micro-territori specifici, mettendo in evidenza suoli, altitudini ed esposizioni diverse.

Il Mirto, fiore all’occhiello della cantina, nasce da vigneti selezionati e rappresenta la massima espressione del Tempranillo: profondo, complesso, con tannini setosi e una capacità di evoluzione notevole. Si abbina molto bene a piatti strutturati come il tipico rabo de toro (coda di bue stufata) o formaggi stagionati locali. L’esperienza gastronomica interna dimostra come la cucina riojana possa essere reinterpretata con eleganza, mantenendo intatti i sapori originari.

Gaudium – Marqués de Cáceres: il paesaggio come ingrediente

Bodegas Marques de Caceres@TWM

L’esperienza Gaudium di Marqués de Cáceres sottolinea un concetto chiave della viticoltura moderna: il vino nasce prima di tutto in vigna. I vigneti tra Haro e San Vicente de la Sonsierra si distinguono per altitudine e suoli poveri, che concentrano aromi e struttura.

Il Gaudium è Tempranillo 100%, raffinato, complesso, con una trama aromatica che spazia dai frutti rossi alle spezie fini, perfetto con piatti iconici come il cochinillo asado o le carni brasate della tradizione locale.

Il percorso lungo il fiume Ebro restituisce una lettura geografica del territorio: l’acqua come elemento vitale, il vino come sua espressione culturale. La degustazione avviene nel cuore del paesaggio che genera il vino, prima di rientrare lungo il corso dell’Ebro verso la cantina. Un finale che restituisce l’essenza della Rioja: luogo, tempo e visione.

@Riproduzione riservata

BOX | Etichette consigliate :

Beronia

  • Beronia Crianza – Equilibrato e versatile, ideale per la cucina tradizionale.
  • Beronia Reserva – Elegante e speziato, con ottima capacità di evoluzione.
  • Beronia Gran Reserva – Complesso e profondo, espressione del tempo.

Bodegas Montecillo

  • Montecillo Reserva – Classico e armonico, emblema della Rioja storica.
  • Montecillo Gran Reserva – Longevo e raffinato, per grandi occasioni.

Ramón Bilbao

  • Mirto – Icona della cantina, intenso ed elegante.
  • Límite Norte – Verticale e minerale.
  • Límite Sur – Più solare e strutturato.

Marqués de Cáceres

  • Gaudium – Sintesi perfetta di terroir e savoir-faire.
  • MC Reserva – Moderno e accessibile, ma di grande personalità.

Consigli di viaggio operativi

  • Periodo migliore: primavera e autunno, ideali per clima e vendemmia.
  • Muoversi: auto indispensabile per collegare cantine e borghi.
  • Alloggi: scegliere wine hotel o case rurali tra Haro e Briones per un’esperienza immersiva.
  • Prenotazioni: sempre consigliate per cantine e ristoranti, soprattutto nei weekend.
  • Cucina locale da non perdere: patatas a la riojana, cordero asado, legumi di Anguiano, formaggi di capra e pecora.

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