Testo e foto Carmen Guerriero
Nella regione de La Rioja Alta, ai piedi delle maestose montagne cantabriche, nel comune di Briones, uno dei borghi più belli di Spagna, Bodega Vivanco è un luogo di straordinaria bellezza e di cultura che ruota tutta intorno al vino.
Immersa in un paesaggio caratteristico e affascinante, la tenuta è rapidamente diventata una delle mete più ambite per gli appassionati di enoturismo in Spagna. Rafael Vivanco Sáez, imprenditore intraprendente e quarta generazione della storica famiglia fondata da Pedro Vivanco, ha incrementato il valore dell’azienda con produzioni uniche ed originali. Ha creato una vera e propria esperienza enologica attraverso l’utilizzo delle migliori uve dai vigneti selezionati intorno alla proprietà, con una gamma di vini audaci e moderni, riflesso di autenticità, eleganza e ricchezza di questa storica regione vinicola.

I vini di Bodega Vivanco sono più di semplice “bevanda“: sono un viaggio, un’esplorazione ed un invito a conoscere meglio il territorio de La Rioja. Dai bianchi freschi e fruttati ai rossi strutturati e complessi, passando per gli spumanti, ogni bottiglia è il risultato di un impegno incessante verso l’eccellenza e la ricerca della qualità, con produzioni in quantità limitate di varietà tradizionali, autoctone e anche meno conosciute di La Rioja e una selezione accurata di appezzamenti situati in terroir privilegiati.

Tra le gamme di vini, la Colección Vivanco è quella che meglio celebra la diversità e la personalità unica del territorio. Ogni bottiglia, a seconda del carattere del vino, riporta in etichetta l’immagine di un pezzo d’arte originale della collezione del Museo della Cultura del Vino Vivanco, Una modalità che non solo arricchisce l’esperienza di degustazione, ma porta anche a scoprire l’arte e la tradizione che circondano il mondo del vino.
La Degustazione
Blanco de Guarda, 40% Garnacha Blanca, 30% Maturana Blanca, 20% Tempranillo Blanco,10% Viura, ha tonalità verdi brillanti con sentori minerali. Palato denso e lungo, con buona attitudine ad evoluzione nel tempo.
Vivanco Cuvée Inédita Reserva Extra Brut, 2020, Blanc de blancs della tenuta, pioniere nella Rioja e unico nella sua espressione vivace ed elegante delle varietà autoctone dopo un lungo affinamento in bottiglia di 30 mesi. Bollicine fini e persistenti. Giallo paglierino, effervescenza fine. Aromi di fiori bianchi, note tostate e complesse; in bocca è piacevolmente cremoso con finale minerale.
Vivanco Cuvée Inédita Rosado Reserva Extra Brut, Primo vino spumante Rioja Reserva Rosé, pioniere nell’uso delle varietà rosse autoctone garnacha e mazuelo, 2020. Affinamento per 24 mesi, il colore è rosa salmone pallido, perlage sottile con bollicine fini. Agrumato e minerale, ha aromi complessi, equilibrio e finale fresco, delicato e persistente.
Parcelas de Graciano,100% Graciano, 2019, è sintesi di freschezza, concentrazione e potenza. L’etichetta in bottiglia si ispira a un originale del XVIII secolo, conservata presso il Museo della Cultura del Vino Vivanco. Intenso colore viola scuro, quasi opaco, il naso ha aromi complessi di frutta rossa matura, more e prugne, con note floreali di violette, rimandi di cioccolato fondente e note balsamiche di mentolo. Al palato è equilibrato, fresco, tannini avvolgenti e un finale lungo e persistente.
Parcelas de Mazuelo,100% Graciano, 2021, si distingue per l’impronta marcatamente minerale. Un bel colore viola intenso dai riflessi granato, al naso ha tanta frutta rossa matura, piccoli ribes rossi e lamponi in primis, note tostate di caffè e anice stellato. In bocca, è fresco e balsamico, con tannini setosi e morbidi e un finale lungo e potente.
Parcelas de Garnacha,100% Garnacha, 2021, evidenzia finezza e intensità fruttata, con un bel rosso granato e naso di cilegia croccante e rimandi di arancia rossa. Al palato è setoso, fresco e ricco, con un retrogusto lungo, complesso ed elegante.
Parcelas de Maturana Tinta, 100% Maturana Tinta, 2021, originale e piccante, colore rosso violaceo intenso, profumi speziati di frutta scura e minerali. Al palato è elegante e vibrante con un lungo finale.
Dulce de Invierno, 40% Garnacha, 40% Mazuelo, 10% Tempranillo, 10% Graciano, 2021, elicato, elegante e personale, Colore ambrato pallido, profumi di arancia candita, al palato ha una dolcezza ben integrata e piacevolmente fresca. La Bodega, oltre a essere un luogo di produzione, è ambasciatrice della cultura del vino, promuovendo l’importanza storica e sociale di questo prodotto sinonimo di convivialità e celebrazione.

Museo della Cultura del Vino, una Storia Universale
Uno dei punti di forza della Bodega Vivanco è anche il suostraordianrio Museo della Cultura del Vino, riconosciuto come uno dei più prestigiosi musei vinicoli a livello mondiale. Inaugurato da Re Juan Carlos I nel 2004, il Museo è il risultato di quarant’anni di appassionato collezionismo da parte della famiglia Vivanco, concepito per raccontare una storia universale.

Ogni pezzo esposto è originale e porta con sé una narrazione unica, attraversando secoli e culture diverse legate alla viticoltura. Nella speciale occasione della nostra visita, abbiamo avuto l’onore di essere accompagnati dalla d.ssa Carmen Bengoechea, direttrice del museo e delle attività connesse all’enoturismo.
Attraverso un percorso espositivo ben strutturato, i visitatori possono scoprire l’evoluzione del vino, dalle sue origini antiche fino ai giorni nostri, esplorando, nel contempo, le differenti forme in cui questa bevanda è stata celebrata nella storia e nel mondo da artisti di tutti i tempi.

La facciata del Museo stessa invita a una visita: si estende su una superficie di 4.000 metri quadrati, accogliendo cinque sale espositive permanenti e uno spazio dedicato a mostre temporanee.

All’esterno, il Giardino di Bacco omaggia l’arte della viticoltura, ospitando più di 220 varietà di uva che illustrano la diversità botanica del mondo vitivinicolo, dalle varietà più antiche alle più moderne, esemplificando così l’evoluzione della viticoltura nel corso della storia.
Vocazione didattica e interattiva
Il Museo non si limita a conservare e mostrare oggetti; la sua vocazione didattica e interattiva è uno dei suoi tratti distintivi. Con un supporto audiovisivo di alta qualità, gli ospiti hanno l’opportunità di immergersi nei segreti della vinificazione e comprendere il valore culturale di questo elisir millenario. Santi Vivanco, uno dei protagonisti di questo progetto, sottolinea l’importanza di rendere il Museo accessibile a tutti, in particolare ai non vedenti, attraverso l’uso del Braille e di un pavimento tecnico che facilita la fruizione degli spazi.
Dalla sua apertura, il Museo ha accolto oltre un milione di visitatori, attratti dalla possibilità di scegliere tra un tour autonomo o guidato, che include una visita approfondita alle diverse aree espositive, con particolare attenzione al Giardino di Bacco.
Centro gastronomico d’eccellenza
Ma Bodega Vivanco non è solo un museo. È anche un centro gastronomico d’eccellenza. Il Ristorante Vivanco offre una selezione di piatti tipici della cucina Riojana, che fanno risaltare i sapori autentici del territorio. Con menù che valorizzano ingredienti freschi e locali, il ristorante rappresenta la scelta ideale per coloro che desiderano abbinare la degustazione di vini pregiati a esperienze culinarie uniche.

L’“Esperienza Vivanco”, che comprende un menù di tapas abbinato ai vini della casa, consente ai visitatori di vivere un’esperienza culturale e gastronomica completa, in un format che varia da due a quattro ore, includendo anche la visita alla moderna cantina sotterranea e alla sala ottagonale di invecchiamento.
Un viaggio, tanti viaggi.
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