Travel Wine Magazine

Cerca

FRAPPATO E VITTORIA DOC: SETTE CHIAVI DI LETTURA PER I ROSSI DEL SUD EST SICILIANO

L’Enoteca Regionale Sicilia porta Frappato e Vittoria DOC al centro della scena con una masterclass dedicata ai rossi del Sud Est.

Testo Giovanna Moldenhauer

Photo @Enoteca Regionale Sicilia, G. Moldenhauer

La masterclass di sette differenti espressioni tra Frappato e Vittoria Doc è stata organizzata nel contesto di una giornata che si è svolta a Milano dal titolo “Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”. L‘Enoteca Regionale Sicilia con la collaborazione del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC ha organizzato due masterclass condotte entrambe da Andrea Amadei, oltre a un banco d’assaggio con 9 cantine presenti.

produttori partecipanti all’evento@Enoteca Regionale Sicilia

Noi abbiamo partecipato alla seconda masterclass con sette etichette di Frappato e Vittoria Doc. Oltre alla recensione dei vini riportiamo i commenti sia di Andrea Amadei che di Silvio Balloni, presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est, dove traspare nelle parole di quest’ultimo una passione per questi territori e i loro produttori.

«Abbiamo raccontato un terroir antico dal sapore moderno, insieme all’Enoteca Regionale della Sicilia del Sud Est e a tutti i produttori del Cerasuolo di Vittoria Docg e del Vittoria Doc – commenta Andrea Amadei –. È emersa una splendida fotografia del territorio – inteso come mix di clima, suoli, uve e persone – che ha incuriosito il pubblico. I presenti sono stati contagiati dall’energia, dall’allegria, ma anche dalla sostanza di questi vini: piacevoli fin dai primi anni, ma capaci, soprattutto nel caso del Cerasuolo di Vittoria, di guardare lontano nel tempo e di evolvere a lungo».

«Siamo entusiasti di aver portato a Milano, in una delle aree d’Italia più importanti per capacità di ricezione e divulgazione delle eccellenze vitivinicole, un evento che consideriamo un vero e proprio manifesto – dichiara Silvio Balloni, presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est. È stata una giornata intensa, che ha permesso ai tanti partecipanti di scoprire la bellezza e l’unicità dei nostri vini. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare ad Andrea Amadei che si è confermato un grandissimo professionista, a tutti i giornalisti ed operatori presenti, ad Ais Milano per avere consentito una perfetta organizzazione, e con grande piacere e un pizzico di orgoglio, ai produttori associati, che lavorano quotidianamente con passione e spirito di condivisione, per innalzare costantemente la qualità e la percezione della stessa, in un territorio ricco di cultura quale il Sud Est della Sicilia».

La degustazione dei sette vini che segue vede per tutti il vitigno Frappato in purezza, la vinificazione in acciaio e un grado alcolico contenuto di 12,50% vol. che conferisce bevibilità e piacevolezza

Akrille – Frappato Doc Vittoria 2024 – Il nome della cantina è ottenuto dal progetto condiviso tra le famiglie Bastianich e Cutrera, tra Joe e Salvatore. Ha un colore rosso rubino brillante nel calice, poi al naso note di fiori leggermente appassiti, di piccoli frutti rossi, quali mirtilli, fragoline e more selvatiche, poi ha un tocco speziato e iodato. Al palato è sapido, con tannini fini, freschezza, una buona lunghezza per poi nel retrogusto essere speziato e fragrante.

Horus – Sole e Terra Doc Vittoria Frappato 2024 – Ha nel calice un colore rosso rubino brillante, poi al naso ha piccoli frutti rossi tra more selvatiche, mirtilli, fragoline, seguiti da note speziate tra cui il chiodo di garofano, con a chiudere una nota di mandorla. Al palato è piacevolmente tannico, fresco, ha una buona lunghezza per poi essere nel retrogusto essere speziato.

Valle dell’Acate – Il Frappato Vittoria Frappato Sicilia Doc 2024 – Ha un colore rosso rubino tenue e brillante, poi al naso è fragrante, con sentori di frutti rossi, tra cui lamponi e more, poi floreale di rosa e viola, erbaceo tra cui la salvia, speziato, con una chiusura di arancia rossa. Al palato ha tannini morbidi, freschezza, persistenza con un retrogusto fragrante giocato tra il lampone e la rosa.

Gurrieri – Frappato Igt Terre Siciliane 2024 – Ha nel calice un colore rosso rubino tenue e brillante, poi al naso è fragrante di piccole bacche nere come mirtillo e mora, poi sfuma sul ginepro, sulle erbe mediterranee, con in chiusura una nota salmastra. Al palato ha una tessitura elegante, con tannini morbidi e presenti, è fresco, sapido, con una bella persistenza, dal finale fruttato ed erbaceo.

Tenute Nicosia – Fondo Filara Sicilia Doc 2024 – Ha un colore rosso rubino che sfuma sul violaceo, poi al naso ha piccoli frutti rossi e di bosco tra cui more selvatiche e mirtilli, seguiti da note speziate e di ginepro, con a chiudere una nota di mandorla. Al palato è scorrevole, con tannini setosi, è fresco, di bella lunghezza, un retrogusto fragrante e fruttato.

Terre di Giurfo – Belsito Doc Vittoria Frappato 2024 – Ha nel calice un colore rosso rubino chiaro, seguito da un naso meno espressivo dei precedenti, con frutti di bosco fragranti in primo piano tra cui more selvatiche, mirtilli e fragoline di bosco, poi ha spezie ben integrate nel contesto olfattivo. Al palato ha tannini più presenti dei precedenti, comunque setosi, ha freschezza, armonia e persistenza. Le leggere diversità dipendono dal fatto che la tenuta è un po’ più in alto a 500 metri d’altitudine.

Santa Tresa – Rina Russa Igt Frappato Terre Siciliane 2024 – Dopo un colore rosso rubino brillante, presenta al naso profumi di frutti a bacca rossa tra cui una fragolina di bosco, seguita da lampone, da erbe mediterranee tra cui rosmarino e lavanda, per chiudere tra arancia sanguinella e mandorla. Al palato ha tannini setosi, freschezza, sapidità, una decisa persistenza, con un retrogusto dove ritorna l’arancia sanguinella.

(In copertina, Vini masterclass @G. Moldenhauer)

@Riproduzione riservata


Giovanna MOLDENHAUER

Giornalista professionista dal 1994, vive e lavora a Milano. Esperta in arredamento e arte della tavola, è Sommelier AIS. Il coinvolgimento con il mondo del cibo e degli chef è stata una conseguenza naturale. Scrive di vino e di cibo, nonché di turismo di settore.
Nel tempo, come soleva dire Veronelli, ha camminato le vigne, visitato territori alla scoperta delle loro peculiarità che rendono unica la nostra Italia. Pregresse collaborazioni con Riviste di settore nazionali, realizza, su richiesta, articoli “taylor made” anche per il web divenuto via via più dinamico. Partecipa come giurato a degustazioni, panel e fiere enologiche.

News

Attualità

I nostri sponsor

I nostri partner