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VINITALY GLOBALE: BOOM DI BUYER E NUOVE SFIDE DI MERCATO

Presentato oggi a Roma - a Palazzo Montecitorio - la 58ª edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Dall’exploit canadese alla spinta asiatica, cresce l’interesse mondiale. Debuttano nuove aree e si rafforza il turismo enologico

Redazione

La 58ª edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, si presenta con un’impostazione sempre più strategica, orientata da un lato ai mercati internazionali attraverso un incoming altamente profilato, dall’altro all’evoluzione dei consumi e dei modelli di business del settore. Presentata a Roma, nella sede istituzionale di Palazzo Montecitorio, la manifestazione conferma il proprio ruolo centrale per il vino italiano, rafforzando la capacità di mettere in relazione imprese, buyer e operatori provenienti da tutto il mondo.

Saranno quasi 4mila le aziende presenti, con oltre 100 eventi tra degustazioni, incontri e approfondimenti. Il cuore della strategia resta l’internazionalizzazione, sostenuta dalla collaborazione tra Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency: sono già oltre 1.000 i top buyer selezionati e ospitati, mentre si attendono operatori da più di 130 Paesi. Tra le aree geografiche più rappresentate spicca il Nord America, con Stati Uniti e Canada in testa e un significativo incremento proprio di questi ultimi. In crescita anche l’Asia, trainata dalla Cina ma con segnali positivi da numerosi Paesi emergenti, così come il Sud America, con Brasile e Messico particolarmente dinamici. Si amplia inoltre la presenza africana e si conferma la solidità dei mercati europei, in particolare Germania, Paesi Nordici ed Est Europa.

Sul piano dei contenuti, Vinitaly evolve intercettando le nuove tendenze. Debuttano e si rafforzano aree dedicate come quella dei No-Lo Alcohol, segmento in forte espansione, e quella degli spirits e della mixology, pensate per ampliare il dialogo tra filiere e intercettare nuovi target di consumo. Sempre più centrale anche il tema dell’enoturismo, con un’offerta strutturata che punta a valorizzare territori e cantine attraverso incontri b2b, esperienze e momenti di approfondimento, affiancati da un focus sulla ristorazione e sulla valorizzazione della Cucina italiana riconosciuta patrimonio Unesco.

L’innovazione riguarda anche i servizi, con il potenziamento delle piattaforme digitali e strumenti come il Buyers Club e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, pensate per facilitare l’incontro tra domanda e offerta e rendere più efficiente il networking internazionale.

Nelle dichiarazioni istituzionali emerge con chiarezza la dimensione strategica della manifestazione. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, sottolinea il ruolo di Vinitaly come motore dell’internazionalizzazione, capace di intercettare domanda qualificata e accompagnare le imprese verso nuovi mercati, offrendo al contempo strumenti concreti per affrontare le sfide future del comparto.

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, evidenzia la capacità della fiera di rinnovarsi, ribadendo l’importanza di puntare su qualità, innovazione e apertura ai mercati, promuovendo al contempo una cultura del vino legata ai territori e a un consumo consapevole.

Il ministro Francesco Lollobrigida pone l’accento sul valore identitario e culturale del vino italiano, parte integrante della Cucina italiana patrimonio Unesco, sottolineando come la promozione del settore debba coniugare dimensione economica e narrazione culturale, in un contesto in cui i consumi cambiano ma si orientano verso una maggiore qualità.

Infine, Matteo Zoppas, presidente di ITA, ribadisce il ruolo di Vinitaly come piattaforma strategica per l’export, soprattutto in uno scenario geopolitico complesso, evidenziando l’importanza di rafforzare le politiche di sostegno e gli investimenti nella promozione internazionale.

Nel complesso, Vinitaly 2026 si configura come un hub globale sempre più evoluto, capace di coniugare business, innovazione e valorizzazione culturale del vino italiano.

(In copertina, Lorenzo Fontana, Francesco Lollobrigida, Matteo Zoppas, Federico Bricolo e Gianni Bruno@Veronafiere)

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