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DAL SALENTO UNA NUOVA IDENTITÀ. CNTL, 25 ANNI DI EVOLUZIONE TRA TRADIZIONE E VISIONE FUTURA

Cantele, storica cantina salentina celebra il passaggio generazionale con una linea che unisce sostenibilità, ricerca stilistica e un linguaggio contemporaneo, sintesi dell’esperienza maturata e dell’innovazione in atto

di Giovanna Moldenhauer

Cantele, storica azienda vinicola salentina, festeggia i 25 anni dal passaggio generazionale che ha visto i quattro cugini Gianni, Paolo, Umberto e Luisa, terza generazione della famiglia, assumere la guida nel 2001, con il lancio di CNTL, ritenuta una “contrazione identitaria” a testimonianza del percorso evolutivo che ha interessato l’azienda dalle origini fino ai giorni nostri. Le sette etichette, dalla grafica giovane ed essenziale, sono realizzate secondo pratiche agronomiche sostenibili caratterizzate dall’uso razionale delle risorse idriche, riduzione di input chimici e costante attenzione all’impatto ambientale.

Famiglia Cantele@Cantele

La gamma CNTL si pone come espressione contemporanea di un’identità più attuale e in linea con il nuovo corso aziendale. Un progetto vinicolo che inaugura un nuovo linguaggio, più giovane ed essenziale, più adatto a intercettare le generazioni di consumatori attuali e futuri e a dialogare con loro. Le quattro lettere di CNTL condensano un universo fatto di esperienza e cultura del vino, fungendo da ponte tra la tradizione consolidata e l’approccio delle nuove generazioni. La loro veste grafica traduce visivamente questa filosofia produttiva e questa contrazione identitaria. Un design essenziale, dominato dal bianco e caratterizzato da un segno unico: una sottile fessura verticale che attraversa l’etichetta.

Cantele_Cantina, Photo@Cantele

La gamma CNTL che rappresenta l’evoluzione della loro storica linea classica, è formata da 2 bianchi, Chardonnay e Verdeca, un rosato di Negroamaro e quattro rossi da Susumaniello a Primitivo, da un Negroamaro IGP vinificato in acciaio e il Salice Salentino Dop sempre da Negroamaro.

Paolo Cantele commenta: “Celebrare i nostri 25 anni di guida dell’Azienda segna un momento di profonda riflessione sulla nostra identità. La linea CNTL è, in questo senso, un progetto di memoria e di misura e il simbolo della nostra visione. È caratterizzata un design che celebra il passato aprendosi al futuro, trasformando la complessità in semplicità di linguaggio. È un gesto di evoluzione che restituisce a Cantele la sua forma più essenziale — quella che resta quando si toglie tutto il superfluo. CNTL è il nostro modo per connetterci con i giovani: con un approccio più in sintonia con i loro valori e più immediatamente comprensibile, che proietta l’esperienza maturata in questi 25 anni verso il futuro del vino. È in sintesi una scelta che guarda in avanti, a una generazione di consumatori più attenta alla sostenibilità, alla personalità dei brand e anche al design dei prodotti”.

I sette vini, tutti da varietà in purezza :

Chardonnay Puglia Igp 2025 – 12,5% vol. – Vinificato in acciaio ha al naso profumi tra frutta come mela, pera, un tocco agrumato, seguiti da un accenno di banana, fiori di campo, poi da un tocco erbaceo e di pepe bianco. Al palato è agile, fresco, seguito da una nota salina, con una buona persistenza e un retrogusto dai toni agrumati e floreali.

Verdeca Puglia Igp 2025 – 12,5% vol. – Dopo una crio-macerazione per esaltare le caratteristiche del vitigno, è vinificato in acciaio. Il naso passa da scorza di lime, foglia di limone, pera Williams e un tocco esotico che ricorda il frutto della passione. Poi sentori di erba tagliata, un accenno di finocchietto selvatico con a chiudere fiori bianchi come gelsomino e sambuco. Al palato ha freschezza, poi è sapido, con una bella lunghezza, un tocco aromatico a chiudere e una piacevolezza di beva,

Negroamaro rosato Puglia Igp 2025 – 12,5% vol. – Le uve, diraspate e raffreddate, vengono lasciate in macerazione in pressa per alcune ore al fine di estrarre la giusta tonalità di colore, poi il mosto fermenta in acciaio. Il naso è delicato di melagrana, fragolina di bosco, buccia d’agrume e petali di rosa. Poi ha erbe mediterranee, seguito da un accenno iodato. Al palato è fresco, poi è sapido, equilibrato, con un finale di buona lunghezza, una beva agile,

 

Negroamaro Puglia Igp 2024 – 13% vol. – Dopo la diraspatura e la pigiatura, la macerazione, la fermentazione, poi matura in acciaio. Al naso ha sentori di ciliegia matura, prugna, violetta, lievi note di pepe nero, seguiti da accenni erbacei e una sfumatura minerale che richiama la terra rossa salentina. Al palato ha tannini presenti, non invasivi, è fresco, poi è sapido, con una buona agilità, persistenza, per poi avere nel retrogusto una piacevole nota amaricante tipica del vitigno.

Primitivo Puglia Igp 2024 – 14% vol. – In cantina dopo la diraspatura e la pigiatura, la macerazione con le bucce, avviene la fermentazione in acciaio. Matura poi prevalentemente in acciaio, con una piccola porzione in barriques di legno americano. Al naso ha sentori fruttati di ciliegia matura, more e prugna, poi note speziate tra pepe nero, cannella, seguiti da sentori tostati e vanigliati. Al palato ha struttura, tannini morbidi e integrati, freschezza, con un sorso persistente, con un ritorno fruttato e speziato.

Susumaniello Puglia Igp 2024 – 14% vol. – Dopo la diraspatura e la pigiatura, la macerazione con le bucce, avviene la fermentazione, per poi maturare in acciaio. Al naso ha profumi di amarena, mora e prugna matura, poi erbe mediterranee, pepe nero, violetta, una leggera nota di grafite. Al palato ha tannini ben presenti ma mai eccessivi, un’acidità che da slancio e rende il sorso dinamico. La struttura è importante ma equilibrata, con un finale sapido e fruttato, che conferma il carattere schietto e moderno del Susumaniello. Un vino che racconta la vitalità di un vitigno riscoperto con rispetto e consapevolezza.

Salice Salentino Dop 2022 – 13% vol. – Da uve Negroamaro, dove nella vinificazione una parte della massa fa un passaggio in legno, in cantina dopo la diraspatura e la pigiatura, il mosto rimane a contatto con le bucce per la macerazione, poi avviene la fermentazione. Segue la malolattica e la maturazione avviene in acciaio, con l’aggiunta in fase di imbottigliamento di una parte maturata per almeno 6 mesi in botti di rovere francese. Il naso è fragrante ed equilibrato, con note di ciliegia nera, mora e viola appassita, seguiti da pepe nero, macchia mediterranea e un leggero tocco tostato che arricchisce il profilo senza sovrastarlo. Al palato è complesso, ha tannini morbidi, bilanciati da una buona freschezza, in un sorso agile, persistenza, con ritorni fruttati e speziati.

(In copertina, Cantele_Vigneti@Cantele)

Giovanna MOLDENHAUER

Giornalista professionista dal 1994, vive e lavora a Milano. Esperta in arredamento e arte della tavola, è Sommelier AIS. Il coinvolgimento con il mondo del cibo e degli chef è stata una conseguenza naturale. Scrive di vino e di cibo, nonché di turismo di settore.
Nel tempo, come soleva dire Veronelli, ha camminato le vigne, visitato territori alla scoperta delle loro peculiarità che rendono unica la nostra Italia. Pregresse collaborazioni con Riviste di settore nazionali, realizza, su richiesta, articoli “taylor made” anche per il web divenuto via via più dinamico. Partecipa come giurato a degustazioni, panel e fiere enologiche.

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