a cura di AC
Il cinema come strumento di promozione turistica e il Cammino di Santiago come simbolo di un modello di viaggio sostenibile capace di generare valore economico, culturale e sociale.
È questo il filo conduttore del primo appuntamento della nuova stagione dedicata al cinema spagnolo, promosso dall’Ente Spagnolo del Turismo a Roma nell’ambito della XIX edizione del Festival del Cine Español y Latinoamericano a Napoli.

La serata, ospitata negli spazi della Fondazione Foqus ai Quartieri Spagnoli, ha riunito circa cento agenti di viaggio e operatori turistici campani per una formula che ha coniugato formazione e cultura: una presentazione dell’offerta dei Cammini di Santiago, realizzata insieme a Turismo di Navarra e Turismo di Galizia, seguita dalla proiezione di Buen Camino di Gennaro Nunziante, la commedia italiana ambientata lungo il celebre itinerario di pellegrinaggio, con la partecipazione dell’attrice spagnola Beatriz Arjona che, nel corso della serata ha ricevuto una targa dalla Regione Campania.
L’iniziativa conferma la scelta di Turespaña di utilizzare il linguaggio cinematografico quale leva di valorizzazione delle destinazioni, raccontando territori, identità e tradizioni attraverso storie capaci di intercettare nuovi flussi turistici.

Ad aprire gli interventi è stata Ana Rivas, direttrice del Turismo di Navarra, che ha illustrato il ruolo della regione quale prima porta d’ingresso in Spagna per i pellegrini diretti a Santiago. Marcos Román, Commissario Xacobeo Galicia, ha quindi presentato le opportunità legate all’Anno Santo Giacobeo e alle iniziative di promozione della Galizia.
A tracciare il quadro complessivo è stato Gonzalo Ceballos, direttore dell’Ente Spagnolo del Turismo a Roma e consigliere dell’Ambasciata di Spagna in Italia, sottolineando il peso crescente del Cammino di Santiago nel panorama turistico internazionale.
“Oggi il Cammino registra oltre 500 mila pellegrini all’anno, generando un impatto economico stimato tra i 400 e i 500 milioni di euro nelle regioni attraversate. Ogni pellegrino contribuisce direttamente alle economie locali, sostenendo ospitalità, ristorazione e servizi, con un modello che valorizza il patrimonio culturale e naturale e promuove un turismo lento e sostenibile”, ha evidenziato Ceballos.

Particolarmente significativo il mercato italiano, che rappresenta oggi la seconda nazionalità straniera per numero di pellegrini, preceduta soltanto dagli Stati Uniti. Nel 2025 sono stati oltre 26 mila gli italiani che hanno ottenuto la Compostela, il certificato rilasciato a chi completa almeno gli ultimi cento chilometri del percorso fino a Santiago de Compostela.
L’interesse crescente verso i Cammini ha favorito anche un confronto istituzionale tra Spagna e Campania.
Nella stessa giornata del 24 giugno, infatti, la delegazione spagnola è stata ricevuta a Palazzo Santa Lucia dalla Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, guidata da Rosanna Romano, alla presenza dell’assessore al Turismo Vincenzo Maraio. Al centro dell’incontro, lo scambio di esperienze sul turismo naturalistico e sui cammini storici, con particolare attenzione alle prospettive di sviluppo della Via Francigena e della Via Appia, ispirandosi alle buone pratiche maturate in Navarra e Galizia.
L’appuntamento napoletano conferma così una strategia che vede cultura, cinema e turismo dialogare sempre più strettamente. Una narrazione che supera la promozione tradizionale delle destinazioni per costruire esperienze autentiche e sostenibili, valorizzando territori meno conosciuti e favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici lungo i grandi itinerari culturali europei.











