Testo Giovanna MOLDENHAUER
Photo @Amistà
La boutique winery Amistà di Nizza Monferrato produce oltre a Nizza Docg, Nizza Docg Riserva, etichette simbolo del territorio, anche un Vermouth ottenuto con le stesse uve Barbera. Oltre a una breve presentazione del marchio, ci concentriamo sul vino aromatizzato, raccontandone le peculiarità
Nelle colline Patrimonio Unesco e più precisamente nella zona compresa tra Nizza Monferrato, San Marzano Oliveto e Moasca è stato scelto nel 2019 da Michele Marsiaj, a capo di questo progetto, di acquistare vigneti di uve Barbera e produrre esclusivamente il vino che ne rappresenta l’espressione più elevata della denominazione, da vigneti che vantano dai 30 ai 50/60 anni di età, raggiungendo in alcuni casi i 90 anni, da cui sono ottenuti sia un Nizza Docg così come un Nizza Riserva in edizione limitata e numerata.
Amistà rappresenta così un ulteriore passo avanti lungo quel cammino intrapreso nel 2014 quando – con la nascita appunto di questa Docg – si è elevata la sottozona della Barbera con una denominazione propria, regolamentata da un rigido disciplinare. L’utilizzo del nome geografico Nizza anziché identificare un vitigno concentra in un nome proprio tradizione, cultura, territorio. Spiega Marsiaj «Le
A firmare il progetto del Vermouth e dei vini è Riccardo Cotarella, tra i più autorevoli enologi italiani a livello internazionale, che ha contribuito allo sviluppo di un vermouth pensato per valorizzare il patrimonio del territorio attraverso un approccio innovativo e una rigorosa ricerca qualitativa.

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Marsiaj commenta a proposito «Abbiamo deciso di diversificare la nostra produzione con un nostro omaggio a un’eccellenza che ha fatto la storia del Piemonte e oggi fa tendenza nel mondo rafforzando il brand e l’immagine del territorio. Dal 2024 facciamo parte del Consorzio del Vermouth di Torino».
Il Vermouth è preparato con un’infusione in alcol di erbe e spezie, con la presenza prioritaria di artemisia, seguita da
L’infuso alcolico viene miscelato con il vino, vinificato in cemento, aggiungendo zucchero e alcol nelle proporzioni indicate dal disciplinare.
Ci siamo recati da IT Maison Milano, nel centro di Brera, dove ci è stato presentato dal bartender Giovanni Depergola. Abbiamo notato che per sottolineare la sua preziosità è stato scelto un flacone gioiello, un tappo con la testa in legno, un formato da 500 ml.
Essendo appassionati di vermouth abbiamo preferito degustarlo liscio, trovando un buon equilibrio al naso tra la parte speziata, la componente vinosa e le erbe che lo caratterizzano. Al palato l’abbiamo trovato prima leggermente dolce, con una discreta tannicità bilanciata da freschezza, per poi chiudere delicatamente amaro.
(In copertina, paesaggio del Monferrato@AI-TWM)












