GIOVANNA MOLDENHAUER
Con questa gallery vogliamo fare un viaggio virtuale tra le varietà rosse del nostro stivale, proponendo al tempo stesso il loro assaggio a una temperatura di cantina, quindi tra i 14 e i 16°C, cosa che li rende più trasversali negli abbinamenti, più fragranti e piacevoli al palato.
I vitigni protagonisti di questi vini spaziano dal Nebbiolo all’Incrocio Manzoni 2.15 (ottenuto da un ibrido tra Glera e Cabernet Sauvignon), da Frappato a Barbera, da Brachetto a Lambrusco di Sorbara, da Schiava a Sangiovese unito a Merlot e a Canaiolo nel Rosso di Montepulciano, a Cerasuolo d’Abruzzo. Di seguito gli assaggi di ognuno delle varietà.

Cascina Castlèt – Iollarum Monferrato Nebbiolo Doc 2023 –
Ottenuto da Nebbiolo porta il nome antico della zona dove si trova oggi il vigneto. L’affinamento di 12 mesi è suddiviso per il 50% in serbatoi di ceramica e per il restante 50% in barriques di rovere francese. Quello in ceramica consente di preservare la freschezza del vino mentre il rovere gli dona note eleganti e delicate. Dopo un colore rosso rubino luminoso, al naso emergono note fragranti di piccoli frutti rossi. Al palato ha struttura ed è armonico, con tannini setosi, freschezza, una notevole persistenza.
Conte Collalto – Manzoni Rosso Colli Trevigiani Igp 2024 –
Ottenuto dall’Incrocio Manzoni 2.15, un ibrido fra Glera e Cabernet Sauvignon, in cantina dopo le consuete pratiche iniziali matura in acciaio per 12 mesi, in botte grande per uno, poi qualche altro in bottiglia. Si presenta con un colore rosso rubino luminoso, poi al naso ha una delicatezza inusuali con note fruttate molto dolci e avvolgenti, un leggero rimando vegetale tipico del Cabernet Sauvignon. Al palato ha struttura ed eleganza, tannini morbidi, una misurata freschezza, una buona lunghezza. Tutte caratteristiche che lo rendono estremamente godibile.
Cortese – Frappato Terre Siciliane Igp 2025 – Vino biologico – 12,5% – Da solo Frappato di Vittoria, appartenente alla linea Nostru, è vinificato in acciaio, con dai 4 ai 6 mesi di lisi sui lieviti. Dopo un colore rosso rubino brillante, ha profumi di frutti a bacca rossa, tra cui la fragolina di bosco.
Al palato ha tannini fini e rotondi al tempo stesso che si integrano con la freschezza seguita da sapidità, una sorprendente persistenza.
Dosio – La Dimora Barbera d’Alba Doc 2025 – 13% – Da sola Barbera, un’attenta vinificazione in acciaio con rimontaggi giornalieri, seguita da maturazione, esordisce con un colore rosso rubino dai riflessi violacei. Al naso ha ampie sensazioni di frutti rossi e fiori, poi al palato ha un’ottima beva anche per il suo grado alcolico contenuto, tannini morbidi, con freschezza a equilibrarli, lungo, con un retrogusto di frutta croccante.
La Maranzana – Acqui Rosé Docg Spumante 2025 – 13% – Prodotto da solo Brachetto, uva dolce e aromatica, viene prima vinificato e poi viene fatta la presa di spuma in autoclave secondo il metodo Martinotti, con affinamento sui lieviti di almeno tre mesi. Dopo un colore rosa tenue con riflessi cipria, brillante, ha al naso profumi floreali con piacevoli note di rosa e violetta, seguiti da piccoli frutti rossi. Al palato è fresco, lievemente dolce visto il suo residuo zuccherino di soli 10 grammi/litro, armonico, con nel retrogusto i piccoli frutti rossi, ribes e lamponi percepiti al naso.
Paltrinieri – Sant’Agata Bio Lambrusco di Sorbara Metodo Martinotti 2025 – 11% – Vino frizzante secco ottenuto da Lambrusco di Sorbara, dopo la pressatura soffice, la fermentazione alcolica, avviene la rifermentazione con Metodo Martinotti. Dopo un colore rosso rubino tenue, un fine perlage fine, al naso ha note intense ed eleganti di frutti di bosco, seguito da un caratteristico profumo di violetta. Al palato è secco, con tannini decisamente morbidi, seguiti da una rinfrescante acidità, con una piacevole lunghezza al palato.
Prackfol – Sudtiroler Verntsch Doc 2024 – Da un maso della Val d Tires in Alto Adige, a Fiè allo Scilliar, da un produttore che applica il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione integrata, proviene questa Schiava vinificata in acciaio. Dopo un colore rosso rubino scarico ha al naso profumi di frutta rossa piccola, come lampone, fragola, ciliegia e un pizzico di mandorle tostate. Al palato è leggero, ha tannini setosi, una decisa freschezza, armonia, succosità, per poi essere piacevole nella sua lunghezza.
Talosa – Rosso di Montepulciano Doc 2024 – 13% – Ottenuto da Sangiovese 85%, Merlot e Canaiolo 15%, in cantina matura tra acciaio, botte grande e tonneaux per minimo 3 mesi. Dopo un colore rosso rubino brillante, al naso alterna note di frutti rossi, tra ciliegia, mora, lampone, a sentori di rosa leggermente appassita, viola, seguiti da un tocco speziato di vaniglie e chiodi di garofano. Al palato ha struttura ed equilibrio, tannini morbidi, poi è fresco e sapido, persistente, con nel retrogusto sentori fruttati e speziati.
Torre dei Beati Cerasuolo d’Abruzzo Rosa-Ae 2025 – 14% – Da solo Cerasuolo d’Abruzzo, con raccolte scalari in vigna, un ulteriore selezione su tavolo di scelta manuale. In cantina una parte è vinificata in bianco da uva intera non diraspata, un’altra parte da salasso, una terza da macerazione a freddo mosto-bucce, il tutto vinificato in acciaio. Dopo un colore rosso ciliegia brillante, con vivaci riflessi violacei, ha al naso profumi persistenti di fragola, melograno e ciliegie, poi da sentori floreali tra i quali la rosa. Al palato ha un ottimo equilibrio tra la morbidezza dei tannini, legata alla componente acida, è sapido, con una lunga persistenza in bocca.
(In copertina@idee creative TWM)

Giovanna MOLDENHAUER
Giornalista professionista dal 1994, vive e lavora a Milano. Esperta in arredamento e arte della tavola, è Sommelier AIS. Il coinvolgimento con il mondo del cibo e degli chef è stata una conseguenza naturale. Scrive di vino e di cibo, nonché di turismo di settore.
Nel tempo, come soleva dire Veronelli, ha camminato le vigne, visitato territori alla scoperta delle loro peculiarità che rendono unica la nostra Italia. Pregresse collaborazioni con Riviste di settore nazionali, realizza, su richiesta, articoli “taylor made” anche per il web divenuto via via più dinamico. Partecipa come giurato a degustazioni, panel e fiere enologiche.











