Redazione
L’estate 2026 si avvia verso una prima, significativa svolta meteorologica. Dopo un ulteriore rialzo delle temperature atteso fino all’8 settembre, le previsioni indicano infatti un possibile cambio di circolazione a partire da mercoledì 9, con l’ingresso sul Mediterraneo di correnti più fresche di origine atlantica.
Il primo impulso perturbato dovrebbe interessare le regioni settentrionali, per poi estendere l’instabilità a parte del Centro-Sud. L’indebolimento dell’anticiclone subtropicale potrebbe così favorire un progressivo ridimensionamento del caldo anomalo e riportare le temperature verso valori più consoni al periodo.
La fase di transizione potrebbe risultare più marcata al Centro-Nord, dove il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il calore accumulato al suolo e nelle acque del Mediterraneo potrebbe alimentare fenomeni temporaleschi localmente intensi. L’evoluzione, tuttavia, resta da monitorare nei prossimi giorni.
La prevista irruzione atlantica non coincide con la fine dell’estate, ma potrebbe segnare il passaggio a una configurazione più tipicamente settembrina, caratterizzata da maggiore variabilità e dalle prime dinamiche che guardano alla stagione autunnale.
Dopo settimane dominate dall’alta pressione e da temperature persistentemente elevate, il quadro atmosferico è dunque destinato a cambiare. La vera incognita riguarda ora l’intensità e la durata della fase perturbata, che potrebbe svilupparsi anche in più impulsi successivi.











