Testo e foto Alberto De Rogatis
LA STORIA DEL VINO IN FRIULI
The St. Regis Hotel, perla di lusso ed architettura nel cuore di Roma, vicino Piazza della Repubblica, è stata la meravigliosa location scelta dall’azienda friulana Attems per la presentazione dei pregiati vini Cicinis e Brezich, vere sontuose icone della storica cantina.
Una storia affascinante, questa di Attems, che è un po’ la narrazione del vino del Friuli Venezia Giulia, e che è legata alla omonima famiglia austriaca che fu protagonista in terra friulana fin dal XII secolo, quando emerse il primo documento attestante la proprietà, da parte di Attems, di terreni vocati alla viticoltura. Tra vescovi e nobili, la dinastia Attems ha avuto, nei secoli, un peso fondamentale nello sviluppo sociale ed economico dell’area del Collio Goriziano, ed anche nel settore vinicolo ha svolto un ruolo determinante.

Infatti, fu proprio il conte Douglas Attems a fondare, nel 1964, il Consorzio Vini del Collio, primo per nascita in Friuli e terzo in Italia. Oggi, la tenuta Attems è di proprietà della famiglia Frescobaldi che prosegue, nel solco della tradizione, la valorizzazione di vini che sono autentica espressione di un terroir dalle caratteristiche uniche. La tenuta si estende su 68 ettari di cui 44 vitati, immersi in un mosaico di boschi e biodiversità. Nei vigneti di Attems la cura della vigna è sartoriale: il sovescio con leguminose e graminacee arricchisce il suolo in modo naturale, il sistema di allevamento a Guyot e l’alta densità d’impianto garantiscono basse rese e uve di altissima qualità.
CICINIS COLLIO DOC, UN SORPRENDENTE SAUVIGNON BLANC
Tre grandi annate in assaggio – 2017, 2022, 2024 – per un bianco divenuto prodotto simbolo dell’azienda Attems; una verticale, sapientemente guidata dal Direttore di Tenuta Gianni Napolitano e dedicata alla longevità di Cicinis.

Vini Collio DOC da un vigneto di Sauvignon Blanc ubicato sull’omonima collina, precisamente un colle terrazzato ai piedi del Monte Calvario e ad 80 mt. s.l.m. dove particolari condizioni microclimatiche favoriscono l’ottima qualità delle uve e la massima espressione aromatica del Sauvignon. Per la conformazione collinare, l’area risulta protetta sia dal freddo della catena alpina sia dai venti orientali, e dista solo 15 chilometri dal mare Adriatico.
Cicinis è un vino particolarmente elegante e intenso, l’annata 2017 è stata la più sorprendente. Dal bellissimo colore giallo paglierino, dona al palato un’avvolgente sapidità con sferzate fresche di agrumi e foglia di pomodoro, ed è dotato di una profondità che rimane in bocca. Un bianco ottimo per abbinamenti con piatti a base di carne di maiale o zuppe di legumi senza pomodoro; per le altre annate 2022 e 2024 anche i risotti rappresentano una scelta ideale, oltre che parte fondamentale della cucina regionale friulana.
BREZICH, LA NUOVA “RISERVA” DI ATTEMS
Squisita l’ospitalità dell’azienda Attems in occasione di questa verticale dedicata a Cicinis, svoltasi presso The St. Regis Hotel di Roma.
A seguire, un piacevolissimo buffet al Lumen Garden, piccola oasi verde dell’elegante struttura, con raffinate proposte culinarie ha fatto da cornice alla degustazione di un’altra perla della cantina goriziana: il Collio Riserva DOC Brezich 2021. Da uve Cabernet Franc 85% e Carmenère 15%, prende nome dall’omonima collina situata al centro tra Alpi Giulie e mare Adriatico, ed è frutto di un processo di vinificazione ben articolato che, a fermentazione del vino ultimata, vede lo stesso trasferito in barriques di rovere francese di primo e secondo passaggio, dove affina per 24 mesi, quindi un ulteriore affinamento in bottiglia di 24 mesi.
Nasce così Brezich, vino dal colore rosso rubino intenso, avvolgente e ben strutturato al palato; un DOC rosso ideale a tavola con le carni rosse o l’agnello, o anche con formaggi di media stagionatura.
(In copertina, Vigneti Attems@Lara D’Appollonio)
Alberto DE ROGATIS















