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BMT 2024, NAPOLI SI CONFERMA CROCEVIA DEL TURISMO INTERNAZIONALE

In una città viva più che mai, dove la domanda turistica è in costante crescita, ha avuto luogo la ventisettesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, con una nutrita presenza di espositori nazionali ed esteri, in totale oltre 400, e visitata da ben 15.000 operatori del settore. Croazia Paese ospite d'onore.

di Alberto De Rogatis

TURISMO, L’ETERNA SCOMMESSA PER L’ITALIA, E PER IL SUD

Nonostante una serie di eventi tanto tragici quanto determinanti, avvenuti negli ultimissimi anni, come il Covid e poi le guerre, il Paese Italia continua fermamente a credere nelle proprie infinite potenzialità turistiche, per risollevare, o forse meglio per alleviare le sofferenze della fragile situazione economica nostrana. Convintamente si sono espressi, in occasione della BMT di Napoli, Alessandra Priante presidente di ENIT, la quale ha affermato che il turismo si conferma come il settore economico più resiliente e che nel Sud Italia il fattore ospitalità è stato tra i più determinanti per la ripresa, e Gianluca Caramanna consigliere del Ministro del Turismo che ha sottolineato sia l’importanza di tali eventi sia il valore dell’impatto economico del turismo per il Paese, recentemente certificato da Bankitalia in aumento di un punto percentuale di Pil.

AL SUD LA PIU’ IMPORTANTE FIERA B2B NEL TURISMO

Dall’Italia ad ogni angolo del mondo, dalla vacanza nei propri confini regionali in località da riscoprire e guardare con occhi nuovi, a quella nelle destinazioni di lusso oppure nelle aree emergenti, caratterizzate da un inedito appeal, fino alle tante proposte finalizzate alla destagionalizzazione turistica; davvero l’offerta presente alla BMT 2024 ha raggiunto notevoli ed inaspettate dimensioni. Grazie anche ai workshop incoming, terme e benessere, realizzati in collaborazione con l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, la fiera ha visto la partecipazione di 140 travel buyer e 6.000 agenzie di viaggi accreditate. Evidente la capacità attrattiva dei 29 paesi stranieri presenti alla BMT, ed in particolare la Croazia, quale paese ospite d’onore di questa edizione, ha confermato di essere meta ambita da un target soprattutto giovanile, e punta a superare nel 2024 la soglia di un milione di arrivi dall’Italia.

TRA NATURA E TIPICITA’, ECCO LA SARDEGNA CHE NON TI ASPETTI

E’ una costante di gran pregio qui alla BMT, è la regione Sardegna che ogni anno diventa vetrina eccellente delle sue innumerevoli attrazioni turistiche. E che comunque, ultimamente, persegue una mission ben precisa per creare interesse in luoghi meno conosciuti, puntando sull’abbinamento territorio-enogastronomia.

Diventa così protagonista la tradizione culinaria sarda, in un’isola che eccelle per la produzione vinicola, con 34 denominazioni geografiche, e per quella olearia, con le sue numerose cultivar e con l’olio extra vergine di oliva Dop Sardegna, ottenuto utilizzando in prevalenza olive di cultivar Bosana. In fiera si è degustato e parlato di olio, appunto, della bottarga sarda e del carciofo spinoso Dop Sardegna, ottimo anche a crudo perché da mangiare tutto. Una vera icona isolana se si pensa che la sua esistenza trova radici sin dall’epoca dei Fenici; questo pregiato carciofo, dalla caratteristica forma conica allungata, si produce in tutte le province sarde.

BMT2024, stand Regione Campania@A.De Rogatis

CAMPANIA, PUGLIA, TOSCANA, TURISMO E’ ANCHE DINAMISMO

La Campania, regione ospitante della BMT, non delude le attese con un grande investimento in fiera ed un look sicuramente tra i più belli, con una meravigliosa e luminosa cascata di limoni che caratterizza lo stand. L’obiettivo è distribuire i flussi turistici su tutto il territorio regionale, in maniera equa e con un criterio di coesione economico-sociale, come ha sottolineato l’assessore regionale Felice Casucci.

azienda olearia Piccarreta di Corato, Puglia@A.De Rogatis

Ma anche altre regioni sprizzano vitalità ed hanno appassionato i visitatori.

In Toscana colpiscono le proposte di tour stimolanti tra paesaggi unici della collina pisana, dove esiste anche un “angolo di Provenza” grazie ai campi di grano convertiti per la coltivazione della lavanda di Santa Luce e altre piante officinali.

Dalla Puglia, la rinomata vena imprenditoriale barese affascina anche nel turismo ed è sottolineata da realtà produttrici al femminile e composte da giovani, come nel caso di Piccarreta Olio Saporè, facente parte di un gruppo di aziende agricole che ha dato vita all’Associazione Terre di Coratina, nata per tutelare l’omonima varietà cultivar, nel contempo perla di un territorio, ricco di ulivi, che dal parco dell’Alta Murgia giunge fino al mare e che identifica la città di Corato, attraente meta turistica.

(In copertina, incontri b2b alla BMT2024 di Napoli@A.De Rogatis)

 

@Riproduzione riservata

Alberto De Rogatis
Giornalista dal 2009, appassionato di turismo, enogastronomia ed arte. Esperto in marketing e comunicazione, inizia negli anni ’90 come copywriter in agenzie di pubblicità. Ha al suo attivo campagne in Italia ed Estremo Oriente; è cofondatore del Premio Spot School Award per giovani creativi.

 

 

 

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