testo e foto Alberto DE ROGATIS
UNA SCELTA CONDIVISA, IN NOME DEL VINO

Questa volta si fa sul serio, almeno questo è il messaggio principe che chiude la terza edizione di Campania Wine, svoltasi a settembre con vini pregiati di oltre 100 aziende campane in degustazione nell’affascinante Galleria Umberto I.
Al di là di ogni forma di campanilismo e protagonismo tra le tante anime che popolano il mondo del vino nella regione, è emersa evidente una volontà di collaborazione tra Regione Campania, Comune di Napoli ed i cinque consorzi interessati: Consorzio Tutela Vini Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Sannio Consorzio Tutela Vini, Vitica Consorzio Tutela Vini Caserta, Consorzio Vita Salernum Vites.
Obiettivo prioritario è fare rete, condividere una strategia, costruire un sistema sinergico dove produttori e realtà territoriali possano meglio dialogare tra loro, mettendo in vetrina, ancora più compatto ed attrattivo, quello straordinario patrimonio vitivinicolo che la regione possiede.
Una coesione che, pur non rinnegando l’identità di ogni singola cantina così come le fondamentali peculiarità delle denominazioni DOCG, DOC e IGT, potrà dar vita ad un unico affascinante racconto dove le eccellenze del buon bere convivono e si esaltano con la valorizzazione di paesaggi, storia, cultura, tradizioni nostrane.
In tal modo, in Campania anche il turismo esperenziale, fortemente in ascesa, potrà ampliarsi ed intercettare un numero più cospicuo di cosiddetti viaggiatori moderni e di enoturisti.

DALLE PAROLE AI FATTI
Ovviamente, un progetto ambizioso che contribuisca a creare un brand Campania più forte e vincente sullo scenario turistico internazionale, ha bisogno di tanto lavoro, tante idee e di adeguate risorse economiche. Ed un primo significativo segnale è venuto, all’indomani di Campania Wine, dall’assessora all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca che ha partecipato all’evento partenopeo insieme ai colleghi Fulvio Bonavitacola e Vincenzo Maraio.
Serluca ha comunicato che la Regione Campania mette a disposizione, per l’annualità 2026, una dotazione finanziaria di complessivi 600.000 euro per sostenere le attività e il funzionamento dei Consorzi di Tutela dei vini e dei prodotti a denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta della Campania.

Dal canto suo, Teresa Armato assessora al Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli, nell’associarsi alle parole dei politici regionali, ha sottolineato il ruolo fondamentale di Napoli nell’essere la porta d’ingresso, e di prestigio, in Campania per i turisti che vorranno esplorare le straordinarie eccellenze enogastronomiche disseminate tra piccoli borghi, coste ed aree interne.
Tra i relatori del convegno, tenutosi al MUSAP Museo Artistico Politecnico Napoli, anche Angelo Radica presidente Associazione Nazionale Città del Vino che ha elogiato il progetto unitario illustrato al Campania Wine, evidenziando come in passato altre realtà italiane, oggi affermate all’estero per la bontà dei vini e il fascino dei territori, abbiano iniziato gradualmente puntando su di una efficace intesa pubblico-privato.
Copertina@A.De Rogatis

Alberto DE ROGATIS











