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CANTINA DI VENOSA, LA VENDEMMIA COMINCIA CON UN MOSCATO “SUPERSTAR” E UN MERLOT DI GRANDI ASPETTATIVE

Tempo di vendemmia. L’annata 2025 di Cantina di Venosa promette grandi vini. Dopo le uve Moscato e il Merlot del Matematico, pluripremiato rosso della cooperativa lucana, è cominciata anche la raccolta della Malvasia di Basilicata, con un occhio al meteo in attesa dell’Aglianico del Vulture, a fine settembre, inizio ottobre. Il punto dell’enologo Donato Gentile: “Inverno mite, primavera asciutta, uve perfettamente sane. Ci aspettiamo grandi vini”

a cura di Redazione

La Cantina di Venosa è indubbiamente una delle aziende vinicole più prestigiose del Mezzogiorno d’Italia. Fondata nel 1957 da 27 soci promotori, oggi conta circa 350 soci e si estende su una superficie di circa 800 ettari, prevalentemente situati nel Comune di Venosa (PZ), il principale produttore di uva Aglianico nell’area del Vulture.

Venosa, storica città situata a nord della Basilicata, è famosa non solo per la sua viticoltura, ma anche per aver dato i natali a figure illustri come Quinto Orazio Flacco, celebre autore dell‘OdeCarpe Diem” e al madrigalista Carlo Gesualdo, Principe di Venosa.

Il patrimonio geologico e climatico delle terre circostanti l’antico vulcano del Vulture ha conferito a quest’area condizioni uniche, favorevoli alla coltivazione dell’Aglianico, una varietà di uva che, con la maturazione, sviluppa caratteristiche distintive e inimitabili. L’Aglianico del Vulture si presenta con un intenso colore rosso rubino, riflessi granati e un profumo delicato di frutti neri maturi. Il suo sapore è inconfondibile, sapido e armonico, rappresentando un prodotto DOC con una storia millenaria, frutto di un perfetto equilibrio tra la composizione vulcanica del terreno e le favorevoli condizioni climatiche delle colline venosine.

Vendemmia Moscato, Cantina di Venosa@u.s.M.Rella

La vendemmia 2025 di Cantina di Venosa si preannuncia promettente, partendo dalla raccolta di un Moscato “superstar” e di un Merlot di grandi aspettative. Le uve, caratterizzate da eccellenti condizioni di salute, fanno presagire risultati notevoli, dopo un’annata 2024 contrassegnata da un significativo anticipo nella raccolta e da una quantità ridotta di produzione.

Quest’anno, invece, si registra un ritorno alla normalità nella tempistica della vendemmia, con un anticipo di soli 3-4 giorni rispetto alla media storica e un recupero delle quantità prodotte. Le varietà già raccolte, Moscato e Merlot, sono sintomo di una qualità costante e di uve in ottima salute, mentre il processo di raccolta della Malvasia di Basilicata è già in corso, pronti per l’arrivo dell’Aglianico del Vulture a fine settembre e inizio ottobre.

Questo soprattutto per i bianchi e i rosati che andremo a produrre significa un andamento con accumulo di acidi maggiore, quindi più freschezza, verticalità e profumi – spiega Donato Gentile, l’enologo di Cantina di Venosa -. Le prime vendemmie ci lasciano capire che si presenta un’ottima annata. Abbiamo completato la raccolta del Moscato e riscontriamo un aumento del 10-15% della produzione, un leggero recupero in quantità rispetto alle ultime due annate, caratterizzate, invece, da un crollo delle rese. Abbiamo, inoltre già vinificato il primo rosso, il nostro merlot di punta, il pluripremiato Matematico, che si conferma molto fruttato e varietale”.

L’inverno mite e la primavera asciutta hanno contribuito a favorire una partenza vegetativa robusta, permettendo alle piante di raggiungere la vendemmia con uve bianche dalle promettenti caratteristiche organolettiche. Sotto ogni punto di vista, il 2025 si profila come un anno di grande rilevanza per la Cantina di Venosa e per il suo impegno nella valorizzazione del prezioso patrimonio vitivinicolo lucano.

La qualità è elevata, le uve sono perfettamente integre, non hanno alcun problema di malattie e stanno maturando bene – sottolinea il Presidente di Cantina di Venosa, Francesco Perillo -. Oltre a questo prevediamo un bel recupero delle quantità rispetto al magro 2024. Attendiamo settembre e la vendemmia dell’Aglianico. Tempo permettendo – si augura Perillo – il 2025 sarà ricordato tra i migliori”.

(In copertina, Vendemmia Moscato, Cantina di Venosa@u.s.M.Rella)

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