Redazione
Per un giorno sarà possibile entrare in archivi e biblioteche storiche, pubblici e privati, e vedere da vicino documenti che raccontano famiglie, attività economiche, personaggi e trasformazioni dei territori.
A Thiene, nel Vicentino, il viaggio nella memoria passa dal Castello e dall’Archivio storico della famiglia Colleoni, custodito nella chiesetta della Natività di Maria.

Il fondo è parte di un patrimonio di oltre 350 metri lineari di documenti, dall’XI alla metà del Novecento, cui si aggiunge una raccolta di disegni. Sempre a Thiene aprirà l’Archivio storico del Duomo, mentre a Vicenza la Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria presenterà il fondo di Elisa Salerno, giornalista e scrittrice che all’inizio del Novecento si batté per la dignità femminile.

A Vicenza merita una visita anche La Vigna, la biblioteca dedicata alla cultura contadina e alle scienze agrarie ospitata a Palazzo Brusarosco Zaccaria. Circa 62 mila i volumi conservati, dal XV secolo ai giorni nostri, con una particolare attenzione a viticoltura ed enologia. Per l’occasione sarà accessibile anche l’appartamento storico dei proprietari, ristrutturato negli anni Sessanta da Carlo Scarpa.
Nel Veneziano, a Stra, Villa Foscarini Rossi accompagnerà i visitatori tra la villa, il Museo della Calzatura e l’Archivio Rossimoda, che conserva oltre 18 mila calzature ed è interamente digitalizzato. A Venezia sarà invece possibile entrare nel Gran Priorato di Lombardia e Venezia dell’Ordine di Malta, tra chiostro, antiche scuderie e un giardino privato di oltre tremila metri quadrati. In mostra anche una bolla di ammissione all’Ordine in pergamena e documenti ottocenteschi dedicati ad abiti, uniformi e decorazioni.
Nel Veronese, Casa Fedrigoni apre il proprio archivio per raccontare oltre 130 anni di storia dell’industria cartaria italiana. A San Pietro in Cariano, infine, Villa Betteloni mostrerà la biblioteca privata della famiglia e alcuni ambienti della dimora.
Un itinerario diffuso tra città e campagne, dove la storia non passa soltanto dai grandi monumenti, ma anche dalle carte conservate negli archivi: tracce concrete di vicende private e collettive che continuano a raccontare il Veneto.
La partecipazione è gratuita e le prenotazioni sono possibili fino a esaurimento dei posti disponibili.











