Redazione
La trasformazione del circo passa anche dalla formazione. A Roma nasce la Moira Orfei Circus Academy, progetto promosso da Stefano Orfei Nones e Brigitta Boccoli che propone un percorso dedicato alle arti circensi contemporanee senza impiego di animali per formare le nuove generazioni di artisti e trasmettere il grande patrimonio della dinastia – acrobatica, giocoleria, illusionismo ed equilibrio – integrandolo con il teatro e la danza contemporanea, lasciandosi alle spalle l’impiego degli animali.
L’iniziativa arriva dopo una svolta personale e professionale di Stefano Orfei Nones, figlio di Moira Orfei e Walter Nones, che nel febbraio 2026 ha lasciato l’attività di addestratore dopo oltre 35 anni di carriera. Una decisione che, secondo quanto dichiarato, riflette l’evoluzione del rapporto tra spettacolo, pubblico e impiego degli animali e apre una nuova fase nella trasmissione del patrimonio circense della famiglia.
La scuola nasce con l’obiettivo di trasferire fuori dall’ambito strettamente familiare tecniche e discipline della tradizione, rilette attraverso i linguaggi contemporanei. Il programma comprende danza acrobatica e aerea, cerchio, tessuti, cinghie, palo e corda, oltre a equilibrismo, verticalismo, giocoleria, antipodismo, illusionismo, acrobatica a terra e monociclo.
L’offerta è rivolta sia agli aspiranti professionisti sia agli appassionati, dai 6 ai 90 anni. Nel corpo docente figurano esponenti della tradizione Orfei, tra cui Riccardo Orfei e Isabella Zavatta, affiancati da professionisti dello spettacolo.
Più che una celebrazione del passato, il progetto si propone dunque come laboratorio di continuità: conservare il rigore tecnico della scuola circense e, insieme, confrontarlo con teatro, danza e nuovi linguaggi della scena.
Una trasformazione che segna anche il passaggio da un modello fondato sulla presenza degli animali a uno centrato sulle capacità dell’artista e sulla costruzione dello spettacolo.











