a cura di CG
“Famosa storicamente più per i rossi, Cantina Andriano ha anche un’anima bianca elegante ed identitaria narrata in una cifra stilistica dalla forte impronta del luogo di coltivazione. La linea Selezioni, di cui fanno parte Doran e Andrius, esprime attraverso i vitigni in purezza le potenzialità di questo straordinario Terroir”, racconta Klaus Gasser, direttore commerciale con formazione enologica di Cantina Andriano. “In particolare”, aggiunge Rudi Kofler, enologo della Cantina, “Doran e Andrius riflettono la simbiosi che si crea tra suolo e microclima che regala ad entrambi potenza e stratificazione di aromi. La loro fresca eleganza è quindi una lettura del luogo perfetta e raffinata.”

Il 25 aprile del 1893, 31 viticoltori di Andriano, nella Valle dell’Adige, decisero di compiere una scelta lungimirante, riunendo le proprie forze e dando vita alla prima cantina cooperativa dell’odierno Alto Adige, una delle prime sorte nell’allora Impero Austro- Ungarico. 115 anni dopo la fondazione, nel 2008, i soci presero un’altra decisione visionaria, siglando un’alleanza con la rinomata Cantina Terlano.
Oggi Cantina Andriano conta 60 soci che gestiscono circa 80 ettari di vigneti a nord di Bolzano, in un piccolo villaggio chiamato Andriano. Tutte le vigne si estendono sulla “rive droite” del fiume Adige. Le viti, adagiate su morbide colline disegnate da muretti a secco, godono qui del sole della mattina e dell’ombra nelle ore pomeridiane.

Il suolo nel quale affondano le radici delle viti è un elemento caratterizzante e fondamentale. Ad Andriano, attraverso i sommovimenti del terreno, il porfido quarzifero si è amalgamato progressivamente con la dolomite e la roccia di carbonato di calcio del vicino gruppo del Mendola. Ne è derivato un cono di deiezione ricco di argilla calcarea che lo rende eccezionale per i vini. I vini focus di Cantina Andriano sono interpretati dalla linea Selezioni composti dallo Chardonnay Doran, il Sauvignon Blanc Andrius, il Lagrein Tor di Lupo, il Merlot Gant, il Pinot Nero Anrar e il dolce Gewürztraminer Juvelo.

Nel dettaglio: Andrius, Sauvignon Blanc in purezza, complesso e sfaccettato porta l’antico nome preromano della sua terra di origine. Si presenta in una veste dalla ricchezza aromatica intensa per un’interpretazione identitaria. “Andrius 2023 è un vino teso e strutturato con un frutto brillante tipico dei terreni calcarei” lo descrive Rudi Kofler. “Al colore colpisce il suo giallo paglierino con riflessi verdognoli. Profuma di albicocche, uva spina e sambuco con una piacevole nota speziata. Al palato rivela una struttura corposa e potente, con una bella acidità e un finale lungo e complesso. Un vino sicuramente dal grande potenziale evolutivo”.
Doran Chardonnay in purezza. Varietà originaria della Borgogna che è riuscita ad adattarsi all’Alto Adige tanto da esprimersi, qui, in modo autentico e originale. “Il terreno eccezionale, dato dal cono di deiezioni ricco di argilla calcarea e di dolomia, perfetto per lo Chardonnay, e il clima,” specifica Klaus Gasser, “ ci hanno portato a credere negli anni che potevamo creare un grande bianco, in grado di essere prova tangibile dell’incredibile abilità espressiva di questa varietà”.

Doran 2022 ha una complessità che offre un tratto internazionale ma dal profilo genetico altoatesino, dono di un’annata bellissima che ha regalato al vino futuro e armonia. “Una pressatura molto soffice e l’utilizzo dei tonneaux amplifica la sua vivacità aromatica in fragranze che ricordano la pietra focaia, mineralità e note speziate. Doran è un vino che si può definire energia ed equilibrio. Affascinante per l’alternanza tra aromi fruttati e fine acidità. La verticalità si accompagna a spalla larga e struttura nella direzione della Borgogna ma con un’anima fortemente territoriale”, lo descrive Rudi Kofler.

Cantina Andriano, con Doran e Andrius che completano la gamma delle Selezioni, guarda con orgoglio alla propria identità e qualità. “La sinergia creata con Cantina Terlano”, spiega Klaus Gasser, “fa sì che la cifra stilistica della gamma di entrambe, concorra all’obiettivo comune di dare voce, attraverso i vini ad un territorio straordinario, a due anime di una stessa vallata che parlano di tradizione, valore e futuro”.











