Testo di Alessandro De Bartolomeo
Foto: Alessandro de Bartolomeo e ufficio stampa evento.
Nel cuore della Sicilia nord‑occidentale, sospesa tra cielo e mare, tra storia millenaria e mito, Erice torna a svelare forse la sua bellezza più “discreta”, quella più nascosta, riservata, privata. Dopo oltre un decennio di attesa, il concorso “I Cortili Fioriti” riemerge come un rito di eleganza e memoria, riportando alla luce gli angoli più intimi del borgo medievale in provincia di Trapani. Un’iniziativa che invita a voler scoprire in maniera “slow” una dimensione alternativa di uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia Occidentale, dove la pietra antica incontra la grazia delle composizioni botaniche. Organizzato dall’Associazione Vivere Erice con il patrocinio del Comune di Erice, il concorso si terrà il 18 e 19 luglio 2026, trasformando il centro storico in vetta in un percorso di charme e contemplazione del bello.

Un itinerario esclusivo tra pietra, silenzio e fiori
Erice è celebre per la sua atmosfera sospesa nel tempo, per i vicoli che sembrano piccole sculture scolpite nel tempo e per le sue mura ciclopiche memorie di un passato che raccontano millenni di storia. Ma a parte il suo fascino generale , forse la sua essenza più preziosa vive e si manifesta nei suoi cortili privati, piccoli scrigni di architettura e memoria, custoditi con cura dalle famiglie locali ericine. Per due giorni così 18 cortili – normalmente inaccessibili – apriranno le loro porte ai visitatori.

Ogni ingresso sarà segnalato da una locandina discreta, quasi un invito a varcare soglie che conducono a mondi segreti: pergolati di vite, gerani antichi, essenze mediterranee, giochi di luce sulle pietre levigate dal tempo. Un’esperienza che non si limita alla sola visita: è un incontro con la cultura del luogo, con la sua estetica domestica, con la sua intimità.
La bellezza come criterio: il concorso,tra pietre antiche e musica, colori ed odori
La partecipazione gratuita ha raccolto un entusiasmo sorprendente: 18 iscrizioni, testimonianza di un forte senso di appartenenza. La commissione – composta dagli agronomi Biagio Barbera, Antonella Ingianni e da Maria Scuderi dell’Associazione Vivere Erice – valuterà cosi: la qualità e la ricercatezza degli allestimenti floreali, la selezione botanica, con particolare attenzione alle essenze autoctone, l’armonia complessiva ma anche il rispetto delle caratteristiche storiche degli spazi e la capacità di raccontare l’identità ericina attraverso il verde.
La cerimonia di premiazione si terrà domenica 19 luglio alle 16:00, quando la commissione raggiungerà i tre cortili vincitori per consegnare una targa in ceramica ericina, simbolo di un artigianato che da secoli impreziosisce il borgo. Tutti i partecipanti riceveranno una targa commemorativa, trasformando ogni cortile in un tassello di un mosaico collettivo. Spazio inoltre alla Musica tra le pietre con l’armonia dei giovani talenti in collaborazione con il Conservatorio A. Scontrino di Trapani.
Nei tre cortili vincitori, giovani musicisti si esibiranno così in brevi performance, regalando ai visitatori momenti di rara suggestione: note che si diffondono tra le pietre, tra i fiori, tra le ombre dei pergolati. Un’esperienza che unisce architettura, botanica e musica in un equilibrio perfetto.
Erice, un borgo che si racconta attraverso la cura
«Vogliamo invitare residenti, turisti e visitatori a guardare Erice da una prospettiva diversa», afferma Mariza D’Anna, presidente dell’Associazione Vivere Erice. L’iniziativa vuole valorizzare il patrimonio privato come parte integrante dell’identità collettiva del territorio, trasformando il borgo in un percorso di bellezza diffusa da viversi lentamente, a piccoli sorsi, come un buon vino da assaggiare per guastarsi tutte le su sfumature. Il concorso diventa così un gesto culturale, un modo per celebrare la cura quotidiana, la tradizione del verde, la capacità di custodire e condividere.

Un weekend che celebra l’arte del vivere ed unisce varie esperienze
Il ritorno dei Cortili Fioriti è un invito a muoversi tra pietre antiche, fiori scelti con gusto, atmosfere musicali e scorci che sembrano usciti da un romanzo. Erice si prepara a mostrare il suo volto più intimo e sofisticato. Un appuntamento che merita di essere vissuto anche dal punto di vista enogastronomico con un territorio capace di offrire ai 4 sensi una variegata offerta di prodotti di alta gamma con i suoi vini provenienti da un territorio importantissimo, le sue prelibatezze dolciarie come le genovesi ericine, dolci identitari locali a base di crema pasticcera o ricotta, le graffe o i cannoli, ricoperto di zucchero a velo da assaporarsi al tramonto ai Giardini del Balio con vista sulle Egadi e su Trapani, ma anche occasione per poter gustare le altre prelibatezze gastronomiche localì come il Cous Cous Trapanese, la Busiata trapanese un tipo di pasta fresca attorcigliata dalle origini antiche o le pizze rianata (a base di origano -nda-).

I Cortili Fioriti rappresentano cosi un accesso privilegiato a luoghi normalmente chiusi, un itinerario lento e sofisticato, ideale per chi ama l’autenticità, un’esperienza estetica di alto livello, ed ancora un incontro diretto con la cultura ericina ed un’occasione fotografica unica, tra pietra, luce e botanica. Erice, già celebre per il suo fascino medievale, con le sue stradine, le chiese, la sua Cattedrale, il castello medioevale ed i giardini del Balio, la villa con vista panoramica su Trapani e e le Egadi al Tramonto, si rivelerà agli occhi del visitatore in un altro dei suoi aspetti in una dimensione ancora più preziosa: quella della sua vita privata, della sua eleganza silenziosa, della bellezza che nasce dalla cura.
Erice inoltre saprà accoglievi, in vetta con la sua funivia panoramica, o nelle sue spiagge sabbiose di San Giuliano o Pizzolungo con le sue scogliere che degradano sul mar Tirreno, e poi ancora i silenzi delle chiese, il centro Ettore Majorana, il Museo Cordici. Insomma, una esperienza a 360 gradi, anche solo per un breve spazio di un fine settimana.

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