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FONDAZIONE SOSTAIN. A VINITALY PER LA SOSTENIBILITÀ “MADE IN SICILY”

A vinitaly 2023 la Fondazione Sostain Sicilia ha presentato “Sostain, la sostenibilità made in Sicily”, best practices e casi concreti per la viticoltura green e collaborativa.
a cura di Alfredo Cascone
La Sicilia è la prima regione in Italia per superficie biologica, ovvero il 30% della superficie italiana e la prima regione in Italia per viticoltura sostenibile, dunque assoggettata al disciplinare bio o a quello di produzione integrata (SQNPI), senza concimi chimici e diserbanti, con oltre 42mila ettari.
Essere sostenibili significa anche raccontare la propria storia, basandosi su dati misurabili e assumendosi delle responsabilità nei confronti di chi il vino lo fa e di chi lo berrà. Questo l’impegno delle 31 cantine (oltre 28.000 ettari di superficie vitata) associate alla Fondazione SOStain Sicilia che condividono la volontà di sperimentare buone pratiche nel rispetto dell’ecosistema, valorizzazione della biodiversità e creazione di un modello produttivo virtuoso per promuovere lo sviluppo etico e sostenibile del settore vitivinicolo siciliano.
Una vera sfida a tema ambientale suggellata dalla certificazione e marchio SOStain Sicilia che indirizza le cantine verso un percorso di salvaguardia “a tutto tondo” della vitivinicoltura siciliana, promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia,basato su 10 requisiti minimi, dal divieto di diserbo chimico alla salvaguardia della biodiversità, dall’utilizzo di materie prime locali alla trasparenza della comunicazione, fino all’uso di tecnologie energeticamente efficienti.
“La Sicilia è il simbolo più potente e la migliore ambasciatrice nel mondo del valore della sostenibilità” –ha sottolineato Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International, nel talk “SOStain, la sostenibilità made in Sicily”, presentato a Vinitaly dalla Fondazione SOStain Sicilia.

 L’occasione è stata utile anche per un bilancio dei risultati sin qui raggiunti a 2 anni dalla nascita della Fondazione. “Eravamo pochissimi quando siamo partiti e in poco tempo sono diventate 37 le cantine associate alla Fondazione SOStain Sicilia – ha sottolineato Alberto Tasca, Presidente Fondazione SOStain Sicilia – tra queste 22 sono già certificate, per 5.131 ettari di superficie vitata e 20.229.200 bottiglie. Queste realtà condividono la volontà di sperimentare buone pratiche finalizzate al rispetto dell’ecosistema, nella valorizzazione della biodiversità e nella creazione di un modello produttivo virtuoso”.

C’è un fil vert che unisce i 10 requisiti minimi di SOStain, composto da quattro visualizzazioni: quella della bilancia, necessaria per misurare la propria impronta ma anche per avere il senso della misura, dal peso della bottiglia all’uso di energia, fino al limite alla solforosa” – ha sottolineato Lucrezia Lamastra, coordinatrice del Comitato Scientifico Fondazione SOStain Sicilia. “Quella della natura, che rimanda all’importanza della cura dell’ambiente, dalla gestione del vigneto, al divieto del diserbo chimico, così come l’utilizzo di materiali eco compatibili nel vigneto. Quella della Sicilia, protagonista di un un programma nato in Sicilia, per la Sicilia. Quella del patto, alla base di un accordo di collaborazione/condivisione tra le aziende, il comitato scientifico e i consumatori”.

A latere, anche un panel di interventi dedicati a progetti emblematici e collaborazioni, come “La bottiglia 100% Sicilia” di O-I, azienda leader nella produzione di contenitori in vetro prodotta interamente in Sicilia con il 90% di vetro riciclato. “Il nostro obiettivo è quello di realizzare programmi concreti e studiati ad hoc per la riduzione dell’impatto ambientale; – ha affermato Ernesto Ghigna, European Wine Marketing Manager di O-I” – Questo progetto prevede che tutto il vetro raccolto in Sicilia arrivi allo stabilimento di Marsala, il luogo dove verrà poi impiegato per una produzione sostenibile e in linea con i parametri della Circular Economy”.

Amorim Cork Italia, azienda leader nella produzione dei tappi di sughero, da decenni modello anche in materia di sostenibilità ambientale e culturale, ha proposto la raccolta di tappi in sughero usati e ridotti in granina per realizzare mobili di design della collezione Suber. Una parte del ricavato verrà donato a un’associazione no profit del territorio siciliano.

EduSOStain”, nato dalla collaborazione con la Fondazione Allianz UMANA MENTE offre l’opportunità di crescita formativa e professionale nel settore agricolo a soggetti vulnerabili, garantendo uno sviluppo socio-economico sostenibile. Il progetto prevede che, in partnership con le cantine e con due organizzazioni non profit di Palermo, un gruppo di persone con disagio psichico e alcuni minori a rischio di emarginazione sociale saranno coinvolti in attività formative, finalizzate all’acquisizione di conoscenze e tecniche riguardanti l’agricoltura sostenibile. Questa prima fase propedeutica troverà concreta applicazione con l’allestimento e la cura quotidiana di un orto sociale e biologico, e con la gestione di un punto vendita.
Con lo slogan “La sostenibilità fa bene allo sviluppo economico della Sicilia” Unicredit ha presentato One4Wine, un’offerta di prodotti e servizi a 360° per il settore vitivinicolo, una gamma di soluzioni dedicate e studiate per offrire un sostegno concreto alla crescita e all’internazionalizzazione di ogni azienda della filiera”- così Salvatore Malandrino, Responsabile Regione Sicilia di UniCredit Italia.Tra i progetti presentati, anche quello realizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini DOC Etna, per incentivare anche le piccole aziende del territorio etneo a misurare il proprio livello di sostenibilità e ottenere la certificazione SOStain.
(In copertina, intervento Stevie Kim, credit@Fondazione SOStain_ph courtesy of Sicilia DOC

 

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