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FRAGONARD, CENTO ANNI DI STORIA TRA PROFUMI E CULTURA

La celebre maison di Grasse celebra quest'anno il suo centenario con mostre ed eventi: un modello culturale che diventa anche potente attrattore turistico.

CG

Cento anni e una traiettoria che va oltre la profumeria. La maison Fragonard celebra nel 2026 il proprio centenario confermando un posizionamento costruito nel tempo su un doppio asse: produzione e cultura. Un modello che, partito dalla Costa Azzurra, ha consolidato un’identità distintiva nel panorama internazionale. Non solo una storia imprenditoriale, ma un sistema culturale con un calendario di appuntamenti che rafforza il legame tra produzione, arte e territorio, trasformando il centenario in un’occasione di posizionamento anche turistico.

Vue_de_Grasse@Di Lylambda

Il programma del centenario prevede esposizioni dedicate alla storia del profumo e alle arti decorative, focus sulla moda provenzale e percorsi guidati nei musei aziendali.

Un’offerta che rafforza l’attrattività di Grasse, città della Costa Azzurra nell’entroterra di Cannes, storica capitale del profumo e oggi riconosciuta per il proprio savoir-faire.  A questi si affiancano eventi, visite guidate e aperture straordinarie tra Grasse, Parigi e Arles, in una logica diffusa che valorizza l’intero patrimonio della maison.

Le origini

Fondata nel 1926 da Eugène Fuchs, Fragonard nasce nel cuore di Grasse, città simbolo della profumeria europea, dove la coltivazione di gelsomino e rosa centifolia — la “rosa di maggio” — ha costruito nei secoli un’economia identitaria.

Il nome scelto per l’azienda è già una dichiarazione di intenti: omaggio al pittore Jean-Honoré Fragonard, tra i protagonisti del Settecento francese.

Il vero cambio di passo arriva però con Jean-François Costa, che dalla fine degli anni Cinquanta affianca alla produzione una visione culturale strutturata. Nasce così una delle più importanti collezioni al mondo legate alla storia del profumo, che nel 1975 trova una prima forma pubblica nel Museo del Profumo di Grasse, allestito nella Fabbrica Storica.

Profumi e collezioni d’Arte

La collezione si arricchisce di dipinti, arredi provenzali e ritratti femminili, creando un percorso coerente tra estetica e funzione. È lo stesso approccio che guida l’espansione del sistema museale Fragonard: dal Musée International de la Parfumerie, nel centro cittadino, ai musei aziendali fino al Musée de la mode et du costume di Arles. Hélène Costa, moglie di Jean-François, costruisce una raccolta dedicata ai costumi provenzali tra XVIII e XIX secolo, trasformata in museo nel centro storico di Grasse.

profumi Fragonard, Cannes@TWM
cofanetto da scorza di bergamotto- artigianato calabro@TWM

Un progetto coerente con la volontà di radicare l’identità aziendale nel territorio.

Oggi la maison è guidata dalla quarta generazione — Agnès, Anne e Françoise Costa — che ha consolidato e ampliato questo patrimonio. Dopo il Museo del Profumo e il Musée provençal du costume et du bijou, nel 2011 viene inaugurato il Musée Fragonard, dedicato al pittore da cui l’azienda prende il nome. Più recente l’apertura, nel 2025, del Musée de la mode et du costume ad Arles, ulteriore tassello di una strategia culturale strutturata.

Accanto alla produzione, prende corpo una visione collezionistica che porta alla creazione di uno dei più importanti patrimoni al mondo legati alla storia del profumo: flaconi, oggetti, cofanetti, materiali preziosi che attraversano epoche e civiltà. La scelta strategica è quella di condividere. All’epoca, l’idea è innovativa: completare la visita ai laboratori con un percorso museale.

Oggi quel museo — il primo del genere in città — espone circa cento oggetti rari, dall’antichità all’età moderna: cucchiai per fard egizi, pomi d’ambra medievali, flaconi e cofanetti. Tra i pezzi più significativi, i “pomandiers”, piccoli contenitori profumati diffusi nel XVIII secolo, utilizzati come protezione simbolica dai miasmi e al tempo stesso come ornamenti raffinati.

Accanto a questi, i cosiddetti “bergamotes”: particolari cofanetti realizzati con scorza di bergamotto, tipici anche dell’artigianato calabrese (vedi foto), decorati con scene campestri e motivi musicali o religiosi, spesso destinati a doni di carattere amoroso. Oggetti che raccontano come il profumo, prima ancora che industria, sia stato linguaggio sociale e culturale.

Il centenario diventa così un invito al viaggio.

acquisti Fragonard, Cannes@TWM

Il centro storico, compatto e stratificato, ruota attorno alla cattedrale di Notre-Dame du Puy, edificio di origine medievale che custodisce opere di Peter Paul Rubens e dello stesso Fragonard. A pochi passi, botteghe, laboratori e musei costruiscono un itinerario coerente tra arte e produzione.

Grasse, con il suo centro storico compatto, le botteghe, i laboratori e le viste sulla Costa Azzurra, si conferma destinazione capace di coniugare industria e bellezza. La visita alle fabbriche storiche Fragonard, integrate da percorsi museali gratuiti, offre un’esperienza completa: dalla materia prima alla narrazione artistica.

L’approccio è chiaro: integrare impresa e cultura, rendendo accessibili le collezioni tutti i musei sono gratuitie rafforzando il legame con il territorio.

Una scelta che, nel tempo, ha contribuito a differenziare il brand in un mercato competitivo. A cento anni dalla fondazione, Fragonard conferma così una linea coerente: valorizzare il saper fare artigianale senza rinunciare a una visione più ampia.

Non solo profumo, ma racconto culturale. Un posizionamento che oggi appare sempre più centrale anche in altri comparti del made in Europe.

A cento anni dalla nascita, Fragonard consolida così un posizionamento preciso: non solo maison di profumi, ma attore culturale capace di generare valore territoriale.

Il centenario diventa quindi leva strategica per rafforzare un modello replicabile anche in altri comparti del made in Europe: trasformare la produzione in racconto, e il racconto in destinazione.

@Riproduzione riservata

(In copertina, Rosa centifolia o rosa di maggio di Grasse@Di Ly)

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