di Monica Piscitelli
Si potrebbe davvero dire “La fortuna di essere a piede franco“. Approdano a Strasburgo le aziende che possono vantare questa peculiarità. Vigne e ceppi che ricordano al Mondo del vino la catastrofe economica ed ecologica della epidemia di fillossera che si abbattè sulla Europa nella seconda metà dell’Ottocento raggiungendo il picco tra il 1870 e il 1890 e mettendo in ginocchio i viticoltori dell’Epoca.
Appuntamento a Strasburgo, per il Mondial des Vins Blancs Strasbourg, prestigioso Concorso dedicato esclusivamente ai vini bianchi, la cui 28ma edizione è prevista il 14 e 15 marzo 2026. Patrocinato dall’OIV, e membro di VINOFE, ha previsto una Sezione speciale (e una Master class) per i vini a piede franco bianchi e rossi presentati dalla Associazione per il Piede Franco presieduta da Silvano Coelin.
L’Associazione di tutela porta i vini da vigne a piede franco in degustazione.
L’ Associazione è la prima e unica associazione in Italia di protezione, custodia e salvaguardia delle viti “franche” di piede, ovvero quelle il cui piede (la radice) è priva del portainnesto che si rivelò, all’epoca della epidemia, la unica soluzione per salvare le vigne europee.
Oggi il patrimonio vitivinicolo prefillosserico, poco conosciuto e valorizzato, è oggetto di una attività di rilancio e valorizzazione tesa a sottolinearne il valore storico, culturale e turistico ma anche la peculiarità organolettica dei vini che da esso provengono.
Un’epidemia, la fillossera, e il mondo globalizzato di oggi
In un mondo globalizzato come quello attuale forse che un insetto valichi i confini del Vecchio Continente e porti distruzione ivi, non fa notizia. Ma all’epoca lo fu, eccome.
Il terribile afide Daktulosphaira vitifoliae era stato importato accidentalmente dagli Usa attraverso barbatelle di vite americana verso il 1860. L’insetto attaccava subdolamente le piante di vitis vinifera: dalle radici, causandone la morte per infezione radicale.
Si stima che il flagello abbia rischiato di distruggere l’80% del patrimonio viticolo europeo, causando l’espianto o la morte di una quantità immensa di piante.
A essere colpita drasticamente fu la Francia (a partire dal 1863), e poi tutta l’Europa, inclusa l’Italia (particolarmente colpita dalla fine degli anni ’70 dell’Ottocento).
La soluzione non poteva che venire dal Nuovo Continente, da cui proveniva, e così, oltre a espiantare milioni di ettari, si innestarono le viti europee su piede americano (portainnesto), resistente all’insetto. Ma restarono anche vigne intatte che a causa fattori ambientali e del suolo, presentavano un ambiente ostile alla sopravvivenza o alla propagazione dell’insetto.
Una degustazione a Strasburgo importante
La degustazione di Strasburgo è una occasione unica per le Commissioni di apprezzare i prodotti provenienti da vigne che per condizioni pedoclimatiche hanno resistito all’attacco della epidemia.
Una degustazione che ci ricorda implicitamente come fragile sia la economia globalizzata acira oggi e che patrimonio di biodiversità stava oer essere del tutto annientato.
La fillossera ha cambiato per sempre la viticoltura europea, dividendo la storia in due epoche ben dustinte: “pre-fillossera” e “post-fillossera. A Strasburgo un pezzo di mondo prefillosserico in degustazione.
Le cantine partecipanti:
Azienda Agricola Francesco Lepori | Sassari
Azienda Agricola Agnanum di Raffaele Moccia | Napoli
Antiche Cantine Migliaccio | Isola di Ponza
Basilisco | Potenza
Cantina Angelo Rivano – Calasetta | Sud Sardegna
Cantina di Calasetta – Calasetta | Sud Sardegna
Cantina Li Duni – Badesi | Sassari
Cantina Lì Seddi – Badesi | Sassari
Cantine dell’Averno – Pozzuoli | Napoli
Cantine del Mare – Monte di Procida | Napoli
Cantine di Roeno – Brentino Belluno | Verona
Cantine Fuocomuorto – Ercolano | Napoli
Cantine Gennaro Papa – Falciano del Massico | Caserta
Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico | Avellino
Feudo Cavaliere – Santa Maria di Licodia | Catania
Florami – Trecase | Napoli
Il IV Miglio – Quarto | Napoli
Le Vigne di Parthenope – Marano di Napoli | Napoli
Salvatore Martusciello – Pozzuoli | Napoli
Tenuta La Sabbiosa – Calasetta | Sud Sardegna
Tenuta San Francesco – Tramonti | Salerno
Viticoltori in Avio – Avio | Trento
__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Monica PISCITELLIGiornalista | consulente di comunicazione | degustatore
Napoletana, vive tra l’Italia e la Grecia.
Associata Arga Campania è membro de Le Donne del Vino della Campania.










