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L’ALLORO NELL’ANTICA POMPEI: VECCHIE E NUOVE ALKIMIE BOTANIKE

A Pompei, Vincenzo ed Alberto Fortunato danno vita a un nuovo progetto che celebra il patrimonio botanico della loro terra.

a cura di Sara Iannaccone

L’ALLORO, LA PIANTA SACRA DI POMPEI

L’alloro, una pianta di grande significato nell’antica Pompei, era molto più di un semplice arbusto ornamentale. Sin dai tempi dei Romani, le sue foglie verde scuro erano simbolo di vittoria e gloria, spesso utilizzate per celebrare i trionfi dei generali. Le corone di alloro adornavano i vincitori, conferendo loro un’aura quasi divina.

Ma l’alloro non si limitava ai suoi usi celebrativi; questa pianta era anche apprezzata per le sue proprietà aromatiche e medicinali. Le foglie essiccate venivano impiegate in cucina per insaporire piatti, e il suo olio era considerato un vero e proprio elisir di salute, utilizzato per alleviare dolori e disturbi digestivi.

Inoltre, l’alloro trovava spazio anche nelle bevande. Infusi a base di foglie di alloro erano popolari, con la convinzione che avessero effetti benefici sul corpo e sulla mente. Non sorprende, quindi, che nella vita quotidiana pompeiota, questa pianta ricoprisse un ruolo così significativo, diventando un simbolo di resistenza e protezione, ammantata di mistero e potere. L’alloro, dunque, non era solo una pianta, ma un vero e proprio emblema di cultura e tradizione.

Alkimie Botanike: la filosofia salutista nella ristorazione contemporanea dei Gemelli Fortunato

Nel cuore pulsante di Pompei, due figure emblematiche della ristorazione contemporanea, Vincenzo ed Alberto Fortunato, continuano a scrivere la loro personale storia gastronomica con passione e creatività. Già noti per il loro locale, La Bettola del Gusto – Osteria Slow Food, e per Pompei Centrale – una vivace pizzeria con cucina, i gemelli hanno deciso di spingersi oltre, dando vita a un nuovo progetto che celebra il patrimonio botanico della loro terra.

Alkimie Botanike non è solo una linea di infusi alcolici; è un viaggio sensoriale che esplora il ricco ecosistema di Pompei e dei suoi dintorni.

Si parte dall’alloro: raccolto sulla collina di Civita Giuliana, luogo simbolo dell’antica Pompei, l’alloro pompeiano rappresenta il cuore del progetto e non per caso è stato scelto come logo del progetto. Dal profumo riconoscibilissimo che racconta la macchia mediterranea, l’alloro era considerato sacro ed associato alle divinità. Rappresentava purezza e protezione, mentre oggi ne conosciamo i benefici per la digestione ed in caso di disturbi respiratori.

Ogni bottiglia è un racconto, un connubio di tradizione e innovazione, in cui erbe e botaniche locali si intrecciano per creare sapori unici. I Fortunato, sempre attenti alla sostenibilità, selezionano ingredienti che riflettono l’autenticità e la biodiversità del territorio. Questo impegno non solo arricchisce la loro proposta alimentare, ma contribuisce anche a preservare le tradizioni culinarie locali.

La loro filosofia si fonda sull’alleanza tra cuochi e produttori dei presidi Slow Food, un modello di collaborazione che promuove il consumo consapevole e la valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Ogni piatto servito nelle loro osterie racconta una storia, una narrazione fatta di sapori che rimandano a Napoli, all’Italia, e alle radici profonde del territorio. Qui, cucina classica e innovazione si incontrano, creando un’esperienza culinaria che va piacevolmente  oltre il semplice pasto.

Ma non è solo l’ospitalità e la qualità degli ingredienti a rendere unici i gemelli Fortunato. Il loro orto, situato a soli 2,4 km dai ristoranti, è una vera e propria fonte di ispirazione. Con più del 50% delle verdure e degli ortaggi utilizzati nei piatti provenienti dalle loro coltivazioni, i Fortunato offrono ai commensali non solo freschezza, ma anche un legame indissolubile con la terra. Questo approccio consapevole non solo esalta il sapore naturale dei piatti, ma crea anche un’esperienza che racconta il ciclo della vita, dalla semina al piatto.

In un’epoca in cui il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura e relazione, la creatività dei fratelli Fortunato rappresenta un esempio di come la tradizione possa incontrare l’innovazione, dando vita a qualcosa di veramente speciale.

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