C’è pasta e pasta.
Quella dell’Antico Pastificio Morelli 1860 vanta una tradizione plurisecolare, con cinque generazioni che, di padre in figlio, si tramandano segreti, esperienze, maestrìa.
Sì, perché i Morelli non sono coltivatori, dunque, non producono la materia prima, ma sono veri artigiani pastai che acquistano grano duro da aziende con coltivazioni prevalentemente in Toscana e Centro Italia e poi, provvedono alla macinatura in un molino di fiducia poco distante, a Calenzano (FI).
Le origini segnano l’apertura del pastificio artigianale nel 1860, a Lastra a Signa, comune in provincia di Firenze. Successivamente, nel 1924, Teresa Giomi Morelli, nonna degli attuali titolari, decise di spostare un ramo di azienda a San Romano, in provincia di Pisa, vicino la Stazione Ferroviaria, dove si trova ancora il Pastificio Morelli.

Oggi la tradizione di famiglia è portata avanti da Dino Morelli e dai suoi tre figli Lucia, Antonio, Marco.
Unica e salutare, la pasta al Germe di Grano.
Seppure nel tempo le esigenze commerciali hanno richiesto una maggiore e moderna tecnologia, un aumento di macchinari e di manodopera, quasi tutta femminile, l’azienda resta comunque squisitamente artigiana. A fare la differenza, la particolarità e prevalenza del lavoro manuale, praticato ancora, come un tempo, con l’impiego di trafile in bronzo, la stesa della pasta a mano su telai e l’essiccazione lenta ed a bassa temperatura (massimo 50 C° per 36 ore), caratteristiche uniche che fanno del Pastificio Morelli un’azienda leader nel settore.
Su tutto, però, c’è l’adozione di una tecnica speciale, elaborata dai Morelli per realizzare una produzione di “Pasta al Germe di Grano”, ovvero il cuore del chicco di grano che contiene Vitamine, Sali minerali e proteine vegetali, indispensabili per la prevenzione di tante malattie, specie cardiovascolari e di colesterolo alto.
Tecniche di lavorazione senza precedenti.
Il segreto risiede proprio nell’adozione del germe di grano, che, a differenza delle altre aziende pastaie o industriali, dove il germe viene scartato perché facilmente deperibile e, dunque, per consentire una maggiore conservazione di farine e semola, qui viene reinserito nell’impasto attraverso un processo speciale creato dai Morelli.
Tanto si traduce in una produzione di pasta dal sapore inconfondibile, dalla tenuta forte in cottura e dal mantenimento di tutte quelle proprietà organolettiche e nutrizionali del grano.
Una caratteristica molto importante che differenzia la produzione sul mercato, non solo nazionale, ma anche all’estero, specie Canada, Stati Uniti, nord Europa e Cina.

Un valore aggiunto anche per la ristorazione che, con questo prodotto, può arricchire di maggior gusto e qualità le proposte di piatti e tipicità italiane e toscane. Tante, infatti, le forme di pasta, dagli iconici pici a matassa e dritti, ai gigli, fino alle pappardelle ed alla ricciolina, sempre con germe di grano e da selezione di semola toscana o comunque, italiana.
Un segmento di mercato di nicchia che porta alta l’eccellenza dei prodotti made in Toscana e, dunque, made in Italy.
Massimo Antonino Cascone
Massimo Antonino Cascone











