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POMPEI, ALLA RISCOPERTA DELLE ORIGINI DEL GUSTO

Alberto e Vincenzo Fortunato, non sono solo restauratori di tradizioni culinarie, ma anche ferventi innovatori. Il loro ristorante, La Bettola del Gusto, a pochi passi dagli scavi di Pompei, è una fucina di proposte creative, ma fedeli alla tradizione, che attingono direttamente dalla memoria storica del grande patrimonio gastronomico dell'antica Pompei.

di Carmen Guerriero

A pochi passi dagli scavi di Pompei, prima di raggiungere il Santuario Mariano, si trova La Bettola del Gusto, un ristorante che sfida le aspettative. Contrariamente alla mera evocazione letterale del nome, “bettola”, questo locale è un elegante rifugio culinario che propone un menu ricercato e curato, con proposte culinarie che celebrano la convivialità della cucina mediterranea. I sapori del mare, oggi come allora, si incontrano con quelli della terra, offrendo ai palati anche più esigenti, un’esperienza gastronomica radicata nella storia e nella tradizione del territorio.

interni, Bettola del Gusto, Pompei@TWM

I titolari, Alberto e Vincenzo Fortunato, non sono solo restauratori di tradizioni culinarie, ma anche ferventi innovatori. Legati profondamente alla loro terra d’origine, il loro obiettivo è quello di mantenere viva l’identità dei prodotti locali, pur apportando un tocco contemporaneo in un mood di cambiamenti delle preferenze gastronomiche moderne.

Classe ’85, originari di Gragnano (NA), Vincenzo ed Alberto, attraverso la ristorazione, dal 2010 raccontano la loro versione di Pompei: senza menu turistici, con la lentezza che merita un piatto ricco di gusto e di ingredienti di qualità, a iniziare dalla pasta, rigorosamente artigianale di Gragnano, come l’olio evo, selezione di monocultivar di qualità. Su tutto, la passione per la ricerca e lo studio dei prodotti agricoli che hanno reso distintiva, nell’antichità, la tradizione gastronomica pompeiana.

da sx, Vincenzo Fortunato, Nadia Taglialatela e Alberto Fortunato, La Bettola del Gusto, Pompei@TWM

Le Fonti ci descrivono l’organizzazione delle attività agricole nell’antica Pompei che si svolgevano al ritmo delle stagionalità, in modo complesso e diversificato. Le Villae Rustiche, le grandi proprietà agricole, ancora oggi visitabili, contribuivano in modo significativo alla diffusione dell’economia e del benessere dell’antica città campana. E’ lo storico Plinio il Vecchio ad elencarci le diverse varietà di ortaggi alla base dell’alimentazione degli abitanti dell’epoca: tra queste, il cipollotto bianco, cultivar autoctona molto apprezzata nell’antichità, come nei piatti moderni.

tonno scottato con cipollotto bianco di Pompei, crumble alle olive nere e salsa di soia, Bettola del gusto, Pompei@TWM

Uno degli aspetti distintivi de La Bettola del Gusto che ho personalmente apprezzato è la particolare attenzione riservata ai contorni, preparati con ortaggi e verdure freschi e di stagione, coltivati nell’orto di famiglia, situato a soli 2 km dal ristorante, in terreni che si trovano in prossimità del sito archeologico di Civita Giuliana. Questo approccio sottolinea l’importanza della filiera corta e la valorizzazione dei prodotti locali, un gesto di rispetto verso la terra e le sue risorse, che si riflette anche nella scelta delle botaniche impiegate nelle preparazioni culinarie.

Deliziosi i centro tavola realizzati non solo con fiori freschi, ora ci sono le delicate fresie, ma anche con erbe e piante aromatiche!

«Ci piace parlare di orto a km 2.4, è questa infatti la distanza esatta che divide la nostra cucina dall’orto>> spiega Vincenzo Fortunato , in sala, mentre il fratello Alberto dirige la cucina. <<Possiamo contare su di un orto che ci regala dei frutti dal sapore intenso, anche grazie alla cura che nostro padre vi dedica ogni giorno. Più del 50% delle verdure e degli ortaggi che impieghiamo nei piatti provengono da lì. Ed ogni ingrediente che lo chef ha selezionato rientra nel cosiddetto Km Buono, la giusta distanza per raccontare il territorio e tutta la penisola».

Tra le piante più significative utilizzate nella cucina pompeiana, l’alloro occupa un posto d’onore. Conosciuto sin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche e medicinali, l’alloro è un ingrediente versatile, presente in molte ricette tradizionali. I fratelli Alberto e Vincenzo Fortunato hanno intrapreso un percorso di riscoperta di queste antiche botaniche, dedicandosi alla produzione di un liquore a base di alloro che aspira non solo ad ottenere la certificazione IGP, ma a diventare contraltare d’eccellenza del celebre Limoncello, simbolo indiscusso della Costiera Sorrentina, arricchendo così l’offerta gastronomica locale con un nuovo gusto autentico e rappresentativo della tradizione campana.

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Alloro 79 d.C., La Bettola del Gusto, Pompei@TWM

Nella speciale occasione odierna dedicata alla stampa di settore, ben curata dalla Collega Nadia Taglialatela, la proposta dei piatti è stata abbinata ad una particolare selezione di “bevande” o “succhi d’uva” no alcohol, opzione molto in voga nei Paesi del Nord europa e che sta riscuotendo crescenti apprezzamenti sul mercato islamico, tant’è che, quest’anno, avrà a Vinitaly un’area dedicata.

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“Lyserod” – The frizzante di Copenaghen@TWM

In abbinamento ai crudi di mare, lo spumante “Lyserod – Copenhagen Sparkling Tea“, una bevanda analcolica segnatamente di fiori di ibiscus, che offre una freschezza floreale carnosa, cui ha fatto seguito “Flein”, Sauvignon Blanc 2024, della Cantina Kurtatch, una scelta singolare che abbiamo voluto assaggiare anche nell’annata 2022, dalla marcata avvolgenza di frutta, specie purea di mele, inusuale ma piacevole signature per i sapori delicati dei piatti di pesce e delle verdure fresche. Sul dessert, il “Flein fizz”, un moscato e Sauvignon Blanc della Cantina Kurtatch, regala una dolcezza leggera che si apprezza molto dopo la fine del pranzo.

A sorpresa, l’anteprima assoluta di degustazione dell’“Hebon”, Metodo Classico extra brut di Cantina Olivella, sboccatura gennaio 2025. Questo spumante si compone di un blend affascinante: il 50% di Catalanesca, il 25% di Piedirosso e il 25% di Caprettone. Le sue peculiarità gusto-olfattive hanno suscitato grande apprezzamento, offrendo un’alternativa intrigante ai vini più tradizionali.

“Hebon” classico Metodo Extra Brut Cantina Olivella@TWM

La Bettola del Gusto si presenta come un luogo intimo e riservato, che sfugge il turismo di massa e predilige l’essenza della tradizione gastronomica pompeiana, valorizzando le botaniche e i prodotti locali attraverso un menù e una selezione di vini ed etichette accurate.

La gentilezza e professionalità del personale gioca un ruolo fondamentale in questo processo. Ogni membro del team è costantemente formato per garantire un servizio meticoloso e attento, che fa la differenza nell’esperienza complessiva del cliente, affinchè ogni visita possa diventare un’esperienza indimenticabile, capace di trasportare gli ospiti non solo nei sapori, ma anche nella cultura e nella storia di una delle zone più affascinanti del mondo.

Anche grazie all’impegno dei fratelli Fortunato e del loto team, Pompei oggi è pronta a fare il suo ingresso nella ristorazione contemporanea : in una veste sempre meno ingessata e sempre più pop, nel senso radioso del termine. Cucina classica che racconta Napoli, l’Italia e la cultura gastronomica del territorio con una proposta diversificata ed incentrata su quell’alleanza tra cuochi e produttori di presidi Slow Food che rappresenta garanzia di qualità e desiderio di fare rete nel territorio.

Davvero, un viaggio gastronomico che merita di essere vissuto e raccontato. 

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