Redazione
Sidi Bou Saïd entra ufficialmente nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il riconoscimento è stato approvato all’unanimità nel corso della 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunita a Busan, in Corea del Sud, portando a dieci il numero dei siti tunisini iscritti nella lista.
L’ingresso del celebre villaggio affacciato sul Golfo di Tunisi consolida il ruolo della Tunisia tra i Paesi del Mediterraneo con il più ampio patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO. Il risultato arriva a pochi mesi dall’inserimento del Geoparco del Dahar nella Rete Mondiale dei Geoparchi UNESCO, confermando una strategia orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Conosciuto per l’architettura dalle facciate bianche e dagli infissi blu, per i vicoli fioriti e per il panorama sul Mediterraneo, Sidi Bou Saïd è uno dei luoghi simbolo della Tunisia. Situato a pochi chilometri dal sito archeologico di Cartagine, il borgo ha conservato nel tempo un’identità architettonica e paesaggistica che l’UNESCO ha ritenuto di eccezionale valore universale.
Per le autorità tunisine l’iscrizione rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto nella tutela del patrimonio storico e, al tempo stesso, un impegno a garantirne la conservazione per le future generazioni.
Sul piano turistico, il nuovo status UNESCO rafforza l’attrattività internazionale di una destinazione che, oltre alle località balneari, punta sempre più sul turismo culturale, integrando in un unico itinerario Tunisi, Cartagine, il Museo del Bardo e ora uno dei borghi più iconici del Mediterraneo.











