a cura di Redazione
C’è un motivo se la Spagna è considerata una delle destinazioni più affascinanti al mondo per l’astroturismo. Complice un clima favorevole, un basso inquinamento luminoso in molte aree rurali e una rete di riserve certificate per l’osservazione astronomica, il Paese offre alcuni dei cieli più spettacolari d’Europa. E nei prossimi anni attirerà ancora più visitatori grazie a un evento eccezionale: tre eclissi solari consecutive visibili dal territorio spagnolo, un fenomeno già ribattezzato dagli esperti “trio iberico”.
L’osservazione delle stelle si trasforma così in un’esperienza di viaggio che unisce natura, cultura e scoperta dei piccoli borghi. Dalle montagne della Galizia alle pianure dell’Aragona, fino alle Baleari, sono numerose le località che permettono di ammirare la volta celeste in condizioni ideali.
Il “trio iberico”: tre eclissi storiche in tre anni
Chi ha avuto la fortuna di assistere a un’eclissi totale di Sole racconta di un’emozione difficile da dimenticare. Quando la Luna copre progressivamente il disco solare, il paesaggio cambia colore, la temperatura si abbassa e il cielo si oscura fino al momento più atteso: la totalità. Per pochi minuti diventa possibile osservare a occhio nudo la corona solare, una delle immagini più spettacolari offerte dalla natura.
La prima delle tre eclissi avverrà il 12 agosto 2026. Un appuntamento particolarmente atteso perché la Spagna sarà l’unico Paese al mondo dal quale sarà certamente visibile la fase finale dell’eclissi totale. Inoltre, la data estiva aumenta le probabilità di condizioni meteorologiche favorevoli.
La fascia di totalità attraverserà gran parte della Spagna settentrionale da ovest a est, coinvolgendo tredici comunità autonome. L’eclissi inizierà alle 19:31 ad A Coruña, in Galizia, e raggiungerà le Baleari alle 19:38. Tra le città interessate figurano Oviedo, Santander, León, Bilbao, Saragozza, Valencia e Palma di Maiorca. Nel resto del Paese il fenomeno sarà comunque osservabile come eclissi parziale.
Astroturismo: una nuova forma di viaggio slow
L’interesse crescente per il turismo astronomico sta contribuendo alla valorizzazione delle aree rurali spagnole. Sempre più strutture ricettive organizzano osservazioni guidate, laboratori, escursioni notturne e attività dedicate alla fotografia del cielo.
L’eclissi del 2026 rappresenta soltanto il primo appuntamento di un ciclo unico che proseguirà nel 2027 e nel 2028, trasformando la Spagna in una meta privilegiata per appassionati, fotografi e semplici curiosi. Un’occasione irripetibile per alzare lo sguardo verso il cielo e riscoprire, tra borghi autentici e paesaggi incontaminati, tutta la grandezza dell’universo.
I borghi spagnoli dove il cielo è protagonista
Per chi desidera vivere questo evento lontano dalle grandi città, i borghi rurali certificati con il marchio Starlight, rappresentano la scelta ideale. Qui il cielo è così limpido da rappresentare veri e propri rifugi dove respirare aria pura e guardare il cielo di notte. Queste piccole città sono impegnate a diffondere la cultura dell’astronomia e offrono un’interessante gamma di attività legate all’osservazione delle stelle.
In Galizia, piccoli centri dell’entroterra e della Costa da Morte offrono panorami aperti sull’orizzonte e bassi livelli di illuminazione artificiale, perfetti per seguire il tramonto durante l’eclissi.
In Aragona, la comarca di Gúdar-Javalambre è una delle destinazioni astronomiche più rinomate del Paese grazie alla presenza dell’Osservatorio Astrofisico di Javalambre e alla certificazione Starlight. Qui, tra villaggi di pietra e paesaggi montani, l’osservazione del cielo è un’attività praticabile durante tutto l’anno.
Anche la Cantabria e le Asturie custodiscono numerosi piccoli centri immersi nella natura, ideali per chi cerca esperienze autentiche tra sentieri, tradizioni locali e notti stellate. Nelle Isole Baleari, infine, alcune aree meno urbanizzate di Maiorca e Minorca consentono di osservare il cielo in condizioni eccellenti, con il mare che amplifica la suggestione dello spettacolo astronomico.
Le città dal cielo più stellato
Lerín (Navarra)
Questa cittadina sulle rive dell’Alto Ebro si erge imponente su una grande roccia e, infatti, si dice che assomigli a una nave arenata sul fiume Ega. La valle si estende per diversi chilometri e non ci sono centri abitati, il che la rende un luogo ideale per sfuggire all’inquinamento acustico e luminoso.Non a caso questa piccola cittadina della Navarra è stata la prima in Spagna a ottenere il marchio Starlight in riconoscimento della qualità del suo cielo.Una volta arrivati, prima che cali la notte, è una piacevole occasione per passeggiare tra le sue vie e scoprire le sue signorili case del XIII secolo, monumenti come l’enorme chiesa medievale di Nostra Signora dell’Assunzione o le sue tipiche grotte scavate nelle rocce gessose. Potrai anche partecipare a un tour in bicicletta attraverso il suo paesaggio di pinete.Ma è dopo il tramonto che inizia il vero spettacolo e le stelle invadono ogni cosa. Consapevoli di questo privilegio, hanno ideato le Giornate di Lerín Tierra Estrella, che si svolgono di solito ogni luglio e richiamano migliaia di appassionati di astronomia. Le attività includono degustazioni di prodotti locali a tema scientifico, passeggiate geologiche, concerti e osservazioni astronomiche.
Fuente Tójar (Cordova)
In mezzo agli uliveti si estende questo paesino di case imbiancate a calce e vasi di fiori blu nel sud-est della provincia di Cordova. È un piacere passeggiare e fermarsi nei suoi vari angoli e nelle sue piazze, sedendosi ad ascoltare il mormorio delle fontane.Durante il giorno, potrete visitare un frantoio, fare un’escursione in un sito archeologico ibero-romano noto come Cerro de las Cabezas o fare un tour per scoprire i vari esempi di arte urbana sulle sue pareti. Sapevi che una delle sue opere di graffiti è stata selezionata come una delle migliori al mondo nel 2020 dalla piattaforma Street Art Cities?Di notte, potrete rimanere abbagliati dal suo meraviglioso cielo stellato, soprattutto in alcuni dei punti in cui l’osservazione è migliore: l’Eremo del Calvario, l’Eremo di San José del Cerro de la Mesa, il belvedere di Canteruela o lo stesso Cerro de las Cabezas.Inoltre, Fuente Tójar organizza ogni anno attività di astroturismo come percorsi archeoastronomici e concorsi fotografici legati al cielo.
Las Navas del Marqués (Avila)
Presieduto dall’emblematico Castello Palazzo di Magalia, è uno dei borghi più belli della provincia di Avila. Consigliamo vivamente di prenotare una visita guidata del centro storico per scoprire i segreti di questo e di altri monumenti, come la chiesa parrocchiale di San Juan Bautista.Approfittando del paesaggio lussureggiante delle pinete che circondano il paesino, puoi sempre fare una piacevole escursione tra prati verdi, ruscelli e piccole cascate. I percorsi sono tanti, , come l’Itinerario delle Sculture o quello dei Personaggi illustri.Di notte, il cielo sopra Las Navas del Marqués diventa uno spettacolo per gli appassionati di astronomia. Preparatevi a vedere la Via Lattea, le costellazioni e i pianeti da uno dei punti panoramici naturali. In particolare, sono due i luoghi appositamente selezionati per ammirare il cielo notturno: il punto di osservazione Starlight el Valle e quello di Tres Fuentes, che tra l’altro sono collegati da un itinerario delle stelle della durata di 2 ore e mezza circa.
Borobia (Soria)
È una piccola cittadina in provincia di Soria, ideale anche per gli amanti della natura e della storia. La chiesa parrocchiale di La Asunción e l’architettura tradizionale delle sue strade riflettono l’interessante passato di questa antica città.Senza dubbio, uno dei maggiori motivi di attrazione di Borobia è il suo osservatorio astronomico “El Castillo” situato a 1.200 metri di altezza, ai piedi del maestoso rilievo del Moncayo. Si tratta del primo osservatorio in Spagna concepito con finalità didattiche, trasformatosi in un punto di riferimento per la divulgazione. Una volta raggiunto, potrai accedere a una cupola di quattro metri di diametro da cui godere di tramonti straordinari. Al suo interno sono presenti telescopi professionali per l’osservazione di galassie, nebulose, stelle doppie… Inoltre, a poco più di un’ora di macchina si trova Muriel Viejo, un’altra destinazione turistica Starlight, che possiede unhotel rurale-ristorante considerato uno dei migliori alloggi per osservare le stelle.
Fuencaliente de La Palma (Isole Canarie)
All’estremità meridionale dell’isola canaria di La Palma ti attende un luogo magico, con un paesaggio segnato dalla presenza degli imponenti vulcani di San Antonio e Teneguía. Accedendo al centro visitatori, potrete esplorare la zona a piedi e godere di viste incredibili sui caratteristici vigneti della zona e sull’Oceano Atlantico.Inoltre, c’è anche un sentiero che permette di raggiungere le famose saline di Fuencaliente, dove il contrasto tra il bianco del sale, il nero del vulcano e il blu dell’oceano catturerà tutti i tuoi sensi.Quando vi trovate sull’isola di La Palma, preparatevi a vedere uno dei cieli più limpidi del mondo. Nello stesso Centro di accoglienza dei visitatori del Vulcano San Antonio è possibile vedere le immagini riprese da un telescopio solare. Nelle vicinanze si trova un punto di osservazione astronomico e la zona del faro di Fuencaliente è perfetta per fotografare la Via Lattea. Scopri su questo sito web le tante attività originali a tua disposizione, come una Cena G-Astronomica.
Becerril de Campos (Palencia)
Nella provincia di Palencia, rimarrai sorpreso da questa destinazione le cui strade conservano tutto il fascino dell’architettura castigliana.Oltre a visitare monumenti come la Chiesa-Museo di Santo Domingo, c’è un’altra enclave molto originale. Si tratta di una chiesa romanica del XII secolo trasformata nello Spazio San Pedro Cultural, il primo Monumento Astronomico Starlight. All’interno potrai trovare da un pendolo di Foucault a uno stellarium per osservare le costellazioni.Approfitta del fatto che ti trovi a Becerril de Campos per montare su uno dei battelli che percorrono parte del Canale di Castiglia: Una passeggiata tra chiuse e ponti che vi permetterà di scoprire un’affascinante opera di ingegneria del XVIII secolo.











