Testo Giovanna Moldenhauer
Photo @Consorzio Brachetto d’Acqui, G. Moldenhauer
L’evento è stato condotto da Adua Villa, sommelier e narratrice digitale, che ha guidato i giornalisti e addetti ai lavori in un viaggio attraverso i profumi del Monferrato e il rigore creativo di Knam. Al centro della scena, il Brachetto d’Acqui DOCG, consacrato ancora una volta come il vino simbolo della festa degli innamorati e l’Acqui Docg Rosé, nelle sue due versioni da spumante a vino fermo, di grande personalità con un piacevole retrogusto di piccoli frutti rossi e dal finale fresco e piacevole. Morbido e profumato, con un retrogusto di bouquet floreale, è adatto a tutte le stagioni e perfetto per qualsiasi situazione essendo un vino e spumante a tutto pasto.
Ad aprire ufficialmente l’incontro è stato il Presidente del Consorzio Paolo Ricagno che ha illustrato i dati di una produzione che punta sempre più sul posizionamento premium e sulla versatilità moderna di questo vitigno proveniente dal territorio piemontese dell’Alto Monferrato che, insieme a Langhe e Roero, nel 2014 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Ernst Knam. Lo chef, per l’occasione, ha presentato le nuove creazioni nate dal sodalizio: il Cioccolatino Rosso, un’esplosione di intensità dedicata al Brachetto d’Acqui DOCG, e il Cioccolatino Rosa, un’architettura di sapori studiata appositamente per l’Acqui Rosé DOCG Brut. Il Maître Chocolatier ha qui mostrato la genesi delle praline e svelato come la struttura del cioccolato possa accogliere la leggerezza e l’aromaticità del vitigno piemontese.
Simbolo di una tradizione secolare che affonda le radici nel Monferrato, il Brachetto d’Acqui DOCG si conferma dunque un ambasciatore del territorio compreso tra i 26 comuni collocati tra l’Astigiano e l’Alessandrino, rinnovando il suo racconto come vino iconico del romanticismo, ma anche della convivialità.
(In copertina, Brachetto e Brachetto rosé e cioccolatini a cuore Knam@G. Moldenhauer)











