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UN BRINDISI D’AMORE TRA IL BRACHETTO D’ACQUI E IL CIOCCOLATO DI KNAM

Il brindisi tra le due versioni del Brachetto d'Acqui Docg fermo e spumante, alla presenza Consorzio Tutela Vini d’Acqui e i cioccolatini a forma di cuore, preparati anche quest’anno dalla maestria del Maître Chocolatier Knam ci ha permesso di riscoprire questo vino profumato, naturalmente di bassa gradazione con 5,5% gradi alcol

Testo Giovanna Moldenhauer

Photo @Consorzio Brachetto d’Acqui, G. Moldenhauer

L’evento è stato condotto da Adua Villa, sommelier e narratrice digitale, che ha guidato i giornalisti e addetti ai lavori in un viaggio attraverso i profumi del Monferrato e il rigore creativo di Knam. Al centro della scena, il Brachetto d’Acqui DOCG, consacrato ancora una volta come il vino simbolo della festa degli innamorati e l’Acqui Docg Rosé, nelle sue due versioni da spumante a vino fermo, di grande personalità con un piacevole retrogusto di piccoli frutti rossi e dal finale fresco e piacevole. Morbido e profumato, con un retrogusto di bouquet floreale, è adatto a tutte le stagioni e perfetto per qualsiasi situazione essendo un vino e spumante a tutto pasto.

Ad aprire ufficialmente l’incontro è stato il Presidente del Consorzio Paolo Ricagno che ha illustrato i dati di una produzione che punta sempre più sul posizionamento premium e sulla versatilità moderna di questo vitigno proveniente dal territorio piemontese dell’Alto Monferrato che, insieme a Langhe e Roero, nel 2014 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Ernst Knam. Lo chef, per l’occasione, ha presentato le nuove creazioni nate dal sodalizio: il Cioccolatino Rosso, un’esplosione di intensità dedicata al Brachetto d’Acqui DOCG, e il Cioccolatino Rosa, un’architettura di sapori studiata appositamente per l’Acqui Rosé DOCG Brut. Il Maître Chocolatier ha qui mostrato la genesi delle praline e svelato come la struttura del cioccolato possa accogliere la leggerezza e l’aromaticità del vitigno piemontese.

Simbolo di una tradizione secolare che affonda le radici nel Monferrato, il Brachetto d’Acqui DOCG si conferma dunque un ambasciatore del territorio compreso tra i 26 comuni collocati tra l’Astigiano e l’Alessandrino, rinnovando il suo racconto come vino iconico del romanticismo, ma anche della convivialità.

(In copertina, Brachetto e Brachetto rosé e cioccolatini a cuore Knam@G. Moldenhauer)

Giovanna MOLDENHAUER

Giornalista professionista dal 1994, vive e lavora a Milano. Esperta in arredamento e arte della tavola, è Sommelier AIS. Il coinvolgimento con il mondo del cibo e degli chef è stata una conseguenza naturale. Scrive di vino e di cibo, nonché di turismo di settore.
Nel tempo, come soleva dire Veronelli, ha camminato le vigne, visitato territori alla scoperta delle loro peculiarità che rendono unica la nostra Italia. Pregresse collaborazioni con Riviste di settore nazionali, realizza, su richiesta, articoli “taylor made” anche per il web divenuto via via più dinamico. Partecipa come giurato a degustazioni, panel e fiere enologiche.

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