Redazione
Ieri sera, il prestigioso Teatro Ristori di Verona ha ospitato l’atteso evento annuale del Comitato Grandi Cru d’Italia, che dal 2007 celebra l’eccellenza della produzione vinicola italiana in occasione di Vinitaly.

Ad accogliere gli ospiti presenti, tra giornalisti, operatori internazionali e rappresentanti istituzionali, sono stati Chiara Lungarotti, Presidente del Comitato Grandi Cru d’Italia, e Paolo Panerai, Vicepresidente Esecutivo.
L’evento ha seguito un format che ha alternato momenti di degustazione dei cru dei Soci del Comitato, valorizzati dai piatti del tre stelle Michel Da Vittorio e approfondimenti con grandi protagonisti del panorama enologico mondiale.
Una serata di approfondimento e partecipazione internazionale, incentrata sui fine wines e focus su innovazione e tradizione.

Rod Smith, Presidente dell’Institute of Master of Wine, ha offerto una prospettiva ottimista sul futuro dei fine wines, sottolineando una tendenza verso un maggior consumo di vini di qualità superiore, anche se meno frequente, guidato da una maggiore consapevolezza.
Rod Smith ha posto l’accento sull‘importanza della comunicazione diretta tra produttori e consumatori, sfruttando le opportunità offerte dal mondo digitale per rafforzare l’unicità dei vini pregiati a livello internazionale.
Dr Laura Catena, Managing Director, Bodega Catena Zapata ha esordito dicendo come le regioni emergenti argentine stiano portando una ventata di novità e unicità nel mondo dei fine wines, sorprendendo il mercato globale e i consumatori con terroir inattesi.
Il focus del suo intervento è stato però sulla sua esperienza tra medicina e vino e come questa le abbia permesso di apprezzare come il consumo moderato di vino possa integrarsi in uno stile di vita sano, portando benefici oltre il piacere del semplice gusto. “Le persone che bevono con moderazione, vivono più a lungo e rispondono meglio allo stress” ha affermato, esortando i produttori italiani a tenere vivo il dibattito su vino e salute in modo positivo, grazie anche ai numerosi dati scientifici disponibili a favore, e a non scoraggiarsi in questo delicato momento per tutto il settore.
Saskia de Rothschild, Chairwoman e CEO di Domaines Barons de Rothschild ha indicato l’equilibrio tra tradizione e innovazione come punto di forza di un’azienda di assoluto prestigio come DBR. Ha evidenziato l’importanza dell’ascolto attivo di ogni voce coinvolta e dell’intelligenza collettiva per le decisioni strategiche. “Proteggere la natura è fondamentale, perché solo così possiamo garantire che le generazioni future possano continuare a scoprire e apprezzare il vino come un prodotto magico e in continua evoluzione” ha aggiunto.
Il Comitato Grandi Cru d’Italia riunisce i produttori più rappresentativi dell’eccellenza vinicola del Paese, accomunati dalla produzione di vini con i più alti rating nelle principali guide italiane e internazionali.
L’evento di Verona si conferma un momento centrale di confronto tra autorevoli esponenti dell’enologia mondiale.















