Redazione
Non una rassegna gastronomica, ma un progetto culturale che usa il cibo come chiave di lettura del territorio. È questa la cifra di “Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico”, il format promosso dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute insieme al Comune di Pollica, che il 27 agosto chiude l’edizione 2026 al Castello dei Principi Capano.
Nel cuore della Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, il programma ha portato in scena agricoltori, pescatori, allevatori, vignaioli, artigiani e produttori del Cilento, affiancati da chef, artisti e divulgatori. Capra e tradizioni casearie, grani antichi, legumi, olio, vitigni identitari, Fico Bianco e Alici di Menaica sono diventati altrettanti strumenti per raccontare un patrimonio fatto di biodiversità, paesaggio e saperi.
Il punto, però, è soprattutto il metodo. Il Castello dei Principi Capano, sede del Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” e del Paideia Campus, funziona come presidio permanente di educazione, ricerca e partecipazione. Qui la gastronomia viene interpretata come infrastruttura culturale e la convivialità come strumento di relazione.
In questa prospettiva si inserisce anche la Gastrodiplomazia, asse di lavoro del Campus: il cibo diventa linguaggio capace di mettere in relazione territori e culture e di aprire il confronto su temi come salute, biodiversità, clima e cooperazione.
La chiusura della rassegna non segna dunque la fine del progetto. Da Pollica il Teatro Gastronomico proseguirà il suo percorso internazionale, con appuntamenti a partire da New York durante la settimana dell’Assemblea generale ONU e della Climate Week, fino alla prima Giornata internazionale della Dieta Mediterranea, in programma il 16 novembre alle Nazioni Unite.
Dal territorio al mondo, il modello resta quello di una cultura alimentare non da conservare soltanto, ma da rendere viva, condivisa e capace di generare futuro.
(In copertina, teatro gastronomico@U.S. Miriade)











