Travel Wine Magazine

Cerca

ARGENTARIO: VIAGGIO SENSORIALE TRA LUSSO SOSTENIBILE, OSPITALITÀ E ALTA CUCINA

All’Argentario Golf & Wellness Resort e al Dama Dama Restaurant, la Maremma si racconta attraverso dettagli, filosofia green e una cucina d’autore firmata Emiliano Lombardelli, in dialogo con i vini della Tenuta Le Mortelle.

Testo e foto Carmen Guerriero

C’è una Maremma che non cerca effetti speciali. Si racconta con misura, tra luce piena, profumi di macchia mediterranea e un paesaggio che scivola dalle colline al mare. È qui che prende forma l’esperienza dell’Argentario Golf & Wellness Resort, un luogo dove l’ospitalità si fa racconto coerente di territorio, visione e rispetto.

Panorama dal resort , Argentario@TWM

Il resort costruisce la propria identità su un’idea chiara di sostenibilità: integrazione con il paesaggio, gestione attenta delle risorse, valorizzazione della filiera locale. Un approccio concreto, che si riflette anche nella cura degli spazi e nei dettagli, mai ridondanti. Il risultato è un lusso misurato, coerente con il contesto naturale.

panorama dal resort@TWM

Il mood è quello di un lusso mai ostentato, fatto di equilibrio e misura. Ogni elemento – dall’architettura alle scelte paesaggistiche – dialoga con l’ambiente circostante, evitando forzature. La sostenibilità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana: gestione attenta delle risorse, integrazione con il paesaggio, valorizzazione delle eccellenze locali. Una filosofia voluta e perseguita dalla proprietà, che interpreta il resort come presidio culturale oltre che ricettivo.

Qui la sostenibilità non è dichiarazione, ma pratica quotidiana. L’architettura dialoga con il paesaggio, i materiali richiamano le cromie naturali, la gestione delle risorse segue criteri concreti. Ne deriva un lusso misurato, mai ostentato, dove ogni dettaglio – dagli spazi alle atmosfere – contribuisce a definire un’esperienza coerente e consapevole.

Dama Dama, interni, Argentario resort@TWM

In questo contesto si inserisce il Dama Dama Restaurant, fulcro gastronomico del resort, dove la cucina diventa strumento di narrazione territoriale. L’Executive Chef Emiliano Lombardelli sviluppa una proposta che coniuga tradizione e innovazione, lavorando su stagionalità, filiera corta e riconoscibilità della materia prima.

Il menu primaverile si muove lungo una linea precisa: tecnica pulita, costruzioni gustative leggibili, attenzione anche al cromatismo del piatto.

mazzancolle scioccate, gazpacho al Martini e scaloppa di foie gras d’anatra@TWM

Il brindisi di benvenuto è con Marchese Antinori Tenuta Montenisa Blanc de Blancs, Franciacorta DOCG. L’apertura con mazzancolle scioccate, gazpacho al Martini e scaloppa di foie gras d’anatra evidenzia un gioco calibrato tra freschezza e componente grassa, ben sostenuto da “A” 2025, Toscana Rosato IGT che interviene con verticalità e capacità di pulizia.

La tartare di manzetta maremmana con asparagi croccanti e gel di Cacione lavora su croccantezza e tensione vegetale. Conte della Vipera 2024, Umbria IGT accompagna con equilibrio, mantenendo agilità di beva e valorizzando la dolcezza della carne.

La cifra stilistica di Lombardelli emerge con maggiore evidenza nelle sue creazioni identitarie. La “Bolla di Maremma” sintetizza il suo approccio: anguilla affumicata, scottiglia di ricotta (il latticello che risulta dalla lavorazione del latte), agrumi e spirulina per una rilettura contemporanea della tradizione lagunare. Un piatto che mette in dialogo mare e terra, espressione di una toscanità autentica ma evoluta. Il Cont’Ugo 2024, Bolgheri DOC rosso regge l’intensità con trama tannica presente e buona persistenza.

Lo stesso principio guida preparazioni come i “Bottoni di Caldaro dell’Argentario”, ottenuti da brodi concentrati attraverso lunghe cotture, e l’utilizzo costante di erbe, agrumi e vegetali della macchia mediterranea. Una cucina che privilegia profondità e identità, evitando effetti superflui.

Più articolata la triglia farcita di fegatini, con jus di cacciucco e zucchine alla scapece (in copertina): un piatto di struttura, dove mare e terra si intrecciano con profondità, tra componente iodato-sapida del pesce e profondità ferrosa e leggermente amaricante dei fegatini, mentre l’acidità della scapece introduce slancio e verticalità. In abbinamento, il Pinot Nero della Sala 2023 Umbria IGT, si muove su un registro di finezza ed equilibrio: al naso piccoli frutti rossi, cenni floreali e leggere sfumature speziate; al palato trama tannica setosa, acidità viva e chiusura elegante. La freschezza sostiene la componente grassa del piatto, mentre il tannino, mai invasivo, dialoga con la struttura dei fegatini senza coprire la delicatezza della triglia. Un abbinamento per concordanza aromatica e contrasto gustativo, che rimanda al palato una progressione armonica e pulita.

La chiusura con una zuppa inglese contemporanea, alleggerita nelle consistenze, trova nel Muffato della Sala 2023 Umbria IGT, un abbinamento per concordanza, giocato su dolcezza controllata e adeguata freschezza.

Anche la proposta della Club House, ristorante dalla cucina più tradizionale e immediata, è coerente con il contesto informale a bordo campo, ma sempre radicata nel territorio.

postazione golf@TWM

Aperitivi leggeri ma ricchi di gusto aprono a piatti tipici come ravioli di ricotta e spinaci o al ragù, ben eseguiti e centrati sulla materia prima. Il fritto misto di pesce di Orbetello si distingue per asciuttezza e precisione di cottura, con croccantezza uniforme e sapidità equilibrata. La salsa aioli, rigorosamente home made, apporta freschezza e cremosità, completando l’assaggio senza appesantire.

LEGGI ANCHE: LE MORTELLE, ARCHITETTURA DEL VINO: DEGUSTAZIONE TECNICA TRA LUCE, ROCCIA E MAREMMA

Il dialogo con i vini della Tenuta Le Mortelle della famiglia Marchesi Antinori rafforza ulteriormente il legame con la Maremma, creando una continuità stilistica tra cucina e produzione vitivinicola.

Un sistema coerente, dove ospitalità, gastronomia e territorio si integrano senza forzature. All’Argentario l’esperienza non si limita al soggiorno, ma si traduce in un racconto credibile, costruito su identità, misura e sostanza.

(In copertina, triglia farcita di fegatini, con jus di cacciucco e zucchine alla scapece@TWM)

News

Attualità

I nostri sponsor

I nostri partner