di Alfredo Cascone
Nel cuore pulsante dell’Alto Adige, Cantina Kaltern è una cooperativa vitivinicola sul lago di Caldaro in Alto Adige, simbolo di un’eccellenza vitivinicola che ha saputo interpretare e valorizzare il terroir unico delle sue terre.

Quest’anno, questa storica realtà celebra 125 anni di attività, un traguardo importante che parla di passione, cooperazione e dedizione alla viticoltura, con il direttore di Cantina Kaltern Alessandro Franceschini e Thomas Scarizuola l’enologo responsabile della cantina che lavora a stretto contatto con i soci della cantina ed è anche il responsabile della linea Quintessenz (Kellermeister).

Fondata nel 1900, quando il primo nucleo cooperativo vide la luce, Cantina Kaltern ha visto nei suoi vini, in particolare nella Schiava, l’emblema della cultura e dell’identità locale. La Schiava, o Vernatsch, è da sempre il vitigno regale delle colline attorno al Lago di Caldaro, occupando per decenni il 90% della superficie vitata e divenendo testimone di una tradizione che affonda le radici nei secoli. Oggi, nonostante la Schiava continui a rimane un faro luminoso dell’azienda, rappresentando il 13% del totale, si stanno affermando con sempre maggiore importanza anche vitigni bianchi come il Pinot Bianco e il Sauvignon Blanc, portando nuova freschezza e varietà alle etichette della cantina.
Uno dei momenti più significativi di questa celebrazione è stato l’evento tenutosi a Napoli presso il ristorante stellato Aria, guidato dal resident chef Paolo Barrale. Originario della Sicilia, Barrale ha saputo fondere la sua profonda conoscenza della tradizione gastronomica con un’impronta creativa contemporanea, creando un connubio perfetto tra cucina e vino.
Il brindisi-simbolo? La Schiava, naturalmente, che gioca un ruolo centrale non solo nel menù, ma anche nel racconto della Cantina Kaltern.
La linea Quintessenz, che include cinque espressioni in purezza, rappresenta l’apice della qualità dell’azienda. Tra queste, il Kalterersee Classico Superiore DOC 2023 emerge come una testimonianza straordinaria del potenziale espressivo della Schiava. Proveniente da vigne selezionate, alcune delle quali hanno fino a 100 anni, questo vino nasce tra i 230 e i 350 metri di altitudine, incapsulando l’essenza del terroir in cui cresce.

Al primo sorso, il Kalterersee Classico Superiore DOC regala un’esperienza sensoriale avvolgente: i profumi fruttati e la nota ammandorlata tipica del vitigno si intrecciano con una freschezza sapida che invita a scoprire il territorio da cui proviene. Ogni sorso diventa così un viaggio, un racconto che si snoda attraverso il tempo e lo spazio, rivelando l’essenza autentica delle terre di Caldaro.

Non è semplice descrivere l’emozione di degustare un vino che parla di storia, tradizione e innovazione. Cantina Kaltern ha saputo coniugare la sua eredità con le sfide moderne, orientandosi verso una qualità sempre più elevata e una valorizzazione del territorio senza precedenti. Con 125 anni di storia alle spalle, il futuro ammicca ancora promettente a questa eccellenza dell’Alto Adige, pronta a scrivere nuove pagine nel libro della viticoltura.
(In copertina, Christian Sinn, presidente cantina Kaltern@us Thurner)
@Riproduzione riservata















