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CARCASSONNE RADDOPPIA: LE FORTEZZE REALI DELLA LINGUADOCA SONO UNESCO

Otto siti fortificati dell’Occitania entrano nella Lista del Patrimonio mondiale. Per Carcassonne è una seconda iscrizione, questa volta come parte di un sistema difensivo territoriale.

Redazione

Le Fortezze reali della Linguadoca entrano nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO. La decisione, assunta il 26 luglio a Busan durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio mondiale, riguarda un bene in serie composto da otto monumenti distribuiti tra Aude e Ariège, in Occitania.

Il complesso comprende le fortificazioni di Carcassonne e i castelli di Aguilar, Lastours, Montségur, Peyrepertuse, Puilaurens, Quéribus e Termes. Non otto monumenti isolati, dunque, ma un unico sistema architettonico e territoriale, espressione della strategia difensiva sviluppata dalla monarchia francese nel XIII secolo per consolidare il controllo del Linguadoca e presidiare il confine con il regno d’Aragona.

La particolarità riguarda proprio Carcassonne, già iscritta individualmente nella Lista UNESCO dal 1997. La nuova designazione non sostituisce quella precedente, ma ne amplia il significato: la città fortificata diventa il fulcro di una rete di rocche concepita secondo una medesima logica militare.

Il riconoscimento conclude un percorso avviato nel 2013 e formalizzato con la candidatura francese nel 2025. Per il territorio, l’iscrizione apre ora una nuova fase legata alla tutela, alla valorizzazione culturale e alla gestione turistica di un patrimonio distribuito su oltre 9.400 ettari di area di protezione.

Otto fortezze, dunque, ma una sola storia: quella di un paesaggio fortificato che l’UNESCO riconosce oggi come testimonianza di eccezionale valore universale.

(In copertina, Castello di Carcassone@Vincent Photographie)

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