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CHAMPAGNE SENZA PREGIUDIZI. COSI’ TI EDUCO IL CLIENTE ( E LO CONQUISTO !)

Nell'entroterra della Campania, a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, Èlevage è un ristorante che invita a scoprire tradizioni e territori italiani ed esteri grazie ad un'ingegnoso concept tutto da scoprire. E, valore aggiunto, è anche pet friendly!

 

 

di Carmen Guerriero

Nel panorama gastronomico italiano, l’arte della ristorazione si evolve costantemente, la concorrenza è, ormai, fuori controllo: ciò che davvero riesce a fare la differenza è il binomio inscindibile tra passione e attenzione maniacale alla qualità. Ed in più, la forza di una squadra, competente e affiatata.

In un mercato sempre più saturo di ristoranti, Èlevage si distingue come un luogo sicuramente da scoprire. La combinazione di un ambiente raffinato, una ricca selezione di vini e di champagne, piatti creativi e un team altamente qualificato rende ogni visita un’opportunità speciale ed un’esperienza originale.

Atmosfera e Design

Situato a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, questo elegante ristorante è il sogno realizzato di due giovani imprenditori, Anna Rancella e Mario Di Gioia, che hanno voluto creare uno spazio in cui la passione per il vino, e in particolare per lo Champagne, possa essere concepita come hub campano di scoperta e di narrazione dei territori di origine.

Entrando all’interno di Èlevage ci si immediatamente trovati avvolti da un’atmosfera sofisticata ed accogliente. Gli interni sono curati nei minimi dettagli: eleganti tavoli in legno abbinati a sedute confortevoli, pareti vetrina che mostrano una ricca selezione di champagne francesi e di vini locali. Qui, ogni elemento è pensato per offrire un viaggio attraverso i sapori e i profumi del mondo enologico. L’illuminazione soffusa e le decorazioni minimaliste consentono ai visitatori di sentirsi a proprio agio, creando un ambiente intimo ideale per degustazioni e cene speciali.

Il Significato di “Èlevage”

Il termine “èlevage“, in enologia, fa riferimento alla fase dell’affinamento dei vini, un processo essenziale che gioca un ruolo cruciale nella qualità del prodotto finale. Da un vino semplice, arriva qualcosa di più complesso e sfaccettato: una metafora che ad Anna e Mario è sembrata più che calzante e che riflette il loro desiderio di educare gli ospiti a una cultura del bere consapevole e responsabile, sfatando l’idea che lo Champagne sia riservato solo a momenti speciali o a budget dispendiosi.

Anna Rancella nel suo caveau di Champagne@TWM

Così racconta Anna: “Dalla Francia abbiamo imparato a percepire lo Champagne in maniera più disinvolta, non necessariamente legata a eventi speciali. Bere Champagne ad Ay o magari ad Epernay, al tavolino di un bar con un piccolo tagliere di salumi e formaggi locali, ci ha fatto capire che quelle bolle non erano assolutamente qualcosa di elitario o proibitivo.” Questo approccio permette ai clienti di avvicinarsi a questa bevanda pregiata senza timore, trasformando l’atto di bere in un gesto quotidiano e accessibile.

Un’Offerta Vasta e Attraente

La selezione di Èlevage è importante. Con circa 200 referenze di Champagne e 700 vini provenienti da diverse regioni d’Italia e dal resto del mondo, il ristorante offre una scelta tanto ampia quanto curata.

La vera novità, però, è l’offerta “a calice” resa possibile dal sistema Coravin. Questo innovativo metodo permette di servire anche vini costosi in piccole porzioni, rendendo accessibili etichette premium e permettendo così a tutti gli ospiti di esplorare nuovi sapori con abbinamenti, di volta in volta, in pairing con i piatti, senza dover ordinare una bottiglia intera.

Grazie ai viaggi costanti in Francia per acquistare direttamente dai produttori, Anna e Mario riescono a mantenere prezzi competitivi, rendendo le loro proposte di assaggi e degustazioni irresistibili. Ogni visita a Elevage rappresenta quindi un’opportunità unica per scoprire nuove etichette e apprezzare la qualità di vini accuratamente selezionati.

Il Menù: Qualità e Stagionalità

In abbinamento alla vasta selezione di vini, Èlevage propone una ristorazione di altissimo livello. Il menù, che cambia mediamente ogni due mesi, è concepito per valorizzare i prodotti di stagione, risultando fresco e dinamico. La cucina è guidata da Vincenzo Cozzolino, un giovane chef classe ’95 con un percorso ricco di esperienze nei migliori ristoranti della zona, tra cui Rear, Puntonave e José, con Domenico Iavarone. La sua cucina, di matrice mediterranea, è caratterizzata da un’interpretazione contemporanea che sorprende e delizia i palati più esigenti.

Non resisto e lo provoco con una domanda a bruciapelo: Come definisci la tua cucina? La risposta è immediata, senza esitazioni: “Assolutamente tradizionale!
Incalzo: Il menù che più ti rappresenta? ” Lo sto studiando da tempo– risponde Vincenzo– “sarà interamente declinato ai profumi e sapori dei nostri limoni, dall’antipasto al dolce”.

E c’è da credere che sarà memorabile. Del resto, l’attenzione di Vincenzo per la materia prima e la sua abilità nello sperimentare nuovi abbinamenti rende ogni piatto un viaggio sensoriale. Ogni portata è pensata non solo per essere gustosa, ma anche per essere perfetta in accostamento ai vini selezionati. La passione per la cucina e il desiderio di offrire un’esperienza gastronomica indimenticabile si riflettono nel menù, che si evolve e si arricchisce di proposte innovative a seconda della stagionalità.

La proposta dei dolci è coerente e armoniosa. Al bando dessert pregni di burro e zuccheri che, invece, di deliziare il palato, appesantiscono l’esperienza degustativa. Una coccola, per me, è un buon passito, in tema col menù degustazione scelto: “Come d’Estate” in pairing naturale con “Sole d’EstateBukkuram, di Marco De Bartoli.

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Il Team: Esperienza e Passione

Ma Èlevage non sarebbe ciò che è senza il suo team di professionisti, ognuno dei quali porta con sé un bagaglio di esperienze unico. Oltre allo chef Vincenzo Cozzolino, c’è Daniele Barbato, sommelier AIS classe ’86, con esperienza ultraventennale nella ristorazione, accumulando una conoscenza vasta e variegata sul mondo del vino. Reduce da esperienze al Cannavacciuolo Bistrot e al Josè Restaurant, Daniele è un vero appassionato dello Champagne, capace di guidare gli ospiti in un percorso di scoperta e apprezzamento enologico.

Accanto a lui, Gabriele Zenca, bartender classe ’86, arricchisce l’offerta con la sua grande passione per i distillati, in particolare quelli caraibici. La sua esperienza, maturata tra Cuba e Spagna, lo ha portato a perfezionarsi nell’arte della miscelazione, rendendolo un valore aggiunto per Èlevage. Ogni cocktail firmato Gabriele è una sintesi di emozioni, un mix tanto sorprendente quanto semplice, studiato per esaltare i sapori e completare l’esperienza culinaria.

Nell’occasione, ho molto apprezzato la scelta di inserire in carta, come pre dessert “l’acqua aromatica a cura del Barman“, un delizioso freschissimo mix di succo di limone e selz salino effervescente che mi ha richiamato i chioschi ottocenteschi catanesi, ancora in voga, eredità del Regno borbonico in cui si tramanda l’usanza di bevande agrumate e speziate con l’aggiunta di un pizzico di bicarbonato e una punta di sale per smorzare la calura estiva. Assolutamente deliziosi!

Ecco, credo che il miglior biglietto da visita possa compendiarsi in questa scelta, singolare per la maggior parte dei ristoranti, che definisce l’essenza di Èlevage : la semplicità , la tradizione, la concretezza. Ciò che davvero conta.

Valore ulteriore è la scelta di essere pet friendly, consentendo l’accesso ai cani di piccola taglia, come la mia Stellina che, nel suo bel vestitino blu e bianco da marinaretta, è stata tranquilla e coccolata nella sua poltroncina/trasportino. Bravi !

(In copertina, Il Tortello, tortelli di pasta fresca fatta a mano dallo chef Cozzolino, ripieno di parmigiana di melanzane, pomodoro bruciato, fonduta di Grana Padano 24 mesi e olio al basilico@TWM)

@Riproduzione riservata

 

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