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ERUZIONI DEL GUSTO, L’OTTAVA EDIZIONE PUNTA SU ENOTURISMO E RISORSA MARE

Dal 23 al 26 ottobre alla Reggia di Portici la Borsa Internazionale dell'Enoturismo

Redazione

Un viaggio tra il mare e i vigneti delle terre vulcaniche, alla scoperta delle cantine emergenti d’Italia: dal 23 al 26 ottobre 2026 torna a Portici l’ottava edizione di Eruzioni del Gusto, evento di riferimento per la promozione dei territori vulcanici tra cultura, turismo ed enogastronomia. Promosso dall’associazione culturale Oronero – Dalle scritture del fuoco, l’evento si svolgerà alla Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Museo MUSA (Musei delle Scienze Agrarie) con il patrocinio della Regione Campania e dell’Enit (Ente Nazionale Italiano per il Turismo).

Due i temi che guidano l’edizione 2026: l’enoturismo, da un lato e il mare come risorsa, dall’altro.

Cuore pulsante della kermesse resta la BIE, la Borsa Internazionale dell’Enoturismo, che di anno in anno vede crescere il numero degli espositori. I numeri raccontano un fenomeno tutt’altro che marginale: secondo il report Nomisma, l’enoturismo genera 3,1 miliardi di euro di fatturato per le aziende vinicole italiane, arrivando a pesare in media per il 21% del fatturato aziendale.

Tra gli stand si troveranno i vini vulcanici dei Consorzi di tutela dei vini della Campania, e poi la Sicilia, con i vini dell’Etna; la Toscana, con Toscana Promozione Turistica e Vetrina Toscana; i vini eroici di varie regioni d’Italia e la Camera di Commercio Irpinia Sannio, ambasciatrice delle eccellenze delle aree interne della Campania.

Ma la kermesse allarga lo sguardo anche alla risorsa mare, esplorandone il valore economico e culturale nei territori vulcanici. Tra i Paesi ospiti, per il secondo anno consecutivo, la Norvegia, che porta in dote le Isole Lofoten Seafood e le sue degustazioni a base di baccalà e stoccafisso, pensate per ‘dialogare’ con i vini vulcanici del territorio.

Non mancheranno le ricette di mare, tra cozze, pesce azzurro, spigole e orate, curate dalla Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania, con il supporto di Sviluppo Campania S.p.A., nell’ambito delle misure del FEAMPA Campania – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura 2021-2027.

L’enoturismo è in crescita e rappresenta una potenziale leva economica e di valorizzazione dei territori, specie delle aree interne. La produzione vitivinicola oggi si accompagna alle infrastrutture turistiche con importanti investimenti nell’ospitalità” dice Carmine Maione presidente di Oronero “Eruzioni del Gusto con la Borsa Internazionale dell’Enoturismo offre uno spazio di incontro e confronto tra domanda e offerta, con l’obiettivo di contribuire alla crescita di un mercato considerato strategico per l’Italia. Anche il mare e la pesca sostenibile sono tra i temi centrali della prossima edizione di Eruzioni del Gusto”.

A raccontare il ritorno alla Reggia è Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II: “Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, Eruzioni torna alla Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria, Dipartimento di Eccellenza dell’Ateneo, un contesto ampiamente coerente con il tema della kermesse, che potrà arricchirsi anche del contributo di docenti e ricercatori da sempre attivi sui temi dell’enogastronomia. Sono sicuro sarà un gran successo anche quest’anno”.

Stefano Mazzoleni, direttore del MUSA, guarda all’ottava edizione come a un’occasione di approfondimento: “Quest’anno sarà focalizzata su Cultura enogastronomica, viticoltura ed enoturismo, continuando una tradizione di occasione di conoscenza e stimolo di discussione su ambiti di interesse e ricerca dei vari corsi di studio del Dipartimento di Agraria. Un motivo di promozione e fruizione del sito reale, sede monumentale dello stesso dipartimento e del Centro MUSA”.

Sui banchi troveranno spazio anche i grandi prodotti campani a marchio Dop e Igp, veri e propri ambasciatori del territorio: la mozzarella di bufala campana e la ricotta di bufala campana, il pomodorino del piennolo del Vesuvio, il provolone del Monaco, i limoni di Sorrento e della Costa d’Amalfi, la pasta di Gragnano, il pomodoro San Marzano, la colatura di alici di Cetara e l’olio d’oliva del Cilento e del Vesuviano.

Il programma si snoderà tra convegni, dibattiti, degustazioni, show cooking, workshop, masterclass, incontri con la stampa e iniziative di B2B — un mosaico pensato per parlare a pubblici diversi: istituzioni, aziende, buyer, operatori del settore, consumatori e appassionati curiosi del gusto.

(In copertina, edizione 2025@Ass.ne Oronero)

www.oronero.net

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