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LA PIZZA PARIGINA DIVENTA SIMBOLO GLOBALE

Dalla rosticceria di quartiere alla consacrazione internazionale con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto: la storia di Fabio Ciano, un artigiano che trasforma la tradizione napoletana in visione contemporanea

Redazione

Nella cornice di Futura 2026, il convegno internazionale dedicato a “Radici, Confini e Visioni”, si è celebrato non solo il decennale dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, ma anche l’ingresso di Fabio Ciano volto di una rivoluzione gentile che parte da uno dei prodotti più popolari dello street food partenopeo: la Pizza Parigina. Una preparazione spesso relegata al consumo veloce, che nelle sue mani diventa racconto identitario e proposta gastronomica consapevole. Un riconoscimento che premia un percorso costruito con coerenza, intuizione e profondo rispetto per la tradizione.

Classe 1988, la sua storia personale, segnata da una perdita precoce e da un’infanzia vissuta tra silenzi e piccoli rituali condivisi con il padre, trova proprio nella Parigina un simbolo emotivo. Quel gesto semplice – una fetta calda consumata insieme – si trasforma nel tempo in vocazione. È nel laboratorio della pasticceria di famiglia che Ciano affina lo sguardo e la manualità, imparando a conoscere i tempi delle lievitazioni e la precisione delle lavorazioni artigianali.

Nel 2019 nasce Cianò Parigine, un progetto che rompe gli schemi: un locale dedicato quasi esclusivamente alla Pizza Parigina. Qui, tecnica e memoria si incontrano. L’utilizzo di strumenti tipici della pasticceria, come le teglie forate, consente di raggiungere un equilibrio raffinato tra croccantezza e morbidezza, mentre la selezione delle materie prime restituisce dignità a un prodotto troppo a lungo trascurato.

Dalla versione classica – pomodoro, provola e prosciutto cotto – alle varianti ispirate alla tradizione napoletana, come salsiccia e friarielli o la Genovese, la proposta di Ciano si muove tra fedeltà e innovazione. Fino al “Cianotto”, formato contemporaneo pensato per lo street food, e a una distribuzione che supera i confini locali grazie all’e-commerce e alla rigenerazione domestica.

Ma è nella storia stessa della Pizza Parigina che si ritrova il senso più profondo del suo lavoro. Specialità tipica dell’area napoletana, la Parigina nasce dall’incontro tra culture: base di impasto lievitato e copertura di pasta sfoglia, probabilmente eredità delle influenze francesi introdotte dai monsù nelle cucine borboniche tra Settecento e Ottocento. Il nome, secondo una tradizione orale, potrebbe derivare da “p’ ’a regina”, “per la regina”, in riferimento a Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, anche se mancano prove storiche definitive.

La versione moderna del piatto si afferma nel Novecento, trovando nelle rosticcerie napoletane la sua massima diffusione. È proprio da questa dimensione quotidiana che Ciano riparte, per restituire valore a una preparazione che racchiude storia, contaminazioni e memoria collettiva.

L’ingresso tra gli Ambasciatori del Gusto segna oggi un passaggio simbolico: la Pizza Parigina, da semplice spuntino, diventa ambasciatrice di cultura gastronomica italiana nel mondo. E con essa, la storia di un uomo che ha saputo trasformare un ricordo d’infanzia in un progetto capace di guardare lontano, senza mai perdere il legame con le proprie radici.

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